Mercoledi, 20 Giugno 2018

EcoCar

CALANO LE VENDITE DI AUTO: CROLLO A DUE CIFRE IN ITALIA, SPAGNA E UK, BENE IN FRANCIA E GERMANIA

fiat5001702.gifCalano le vendite di auto in Europa in questo inizio 2011: secondo i dati diffusi da Acea, infatti, nel mese di gennaio 2011 le immatricolazioni di auto hanno fatto registrare un calo del -1,1% rispetto allo stesso mese del 2010. Nell’area comprendente i 27 paesi dell’Unione Europea più i paesi dell’Efta, infatti, il numero di immatricolazioni è passato da 1.084.771 a 1.072.548, considerando come detto i mesi di gennaio 2010 e 2011.
La quantità di vetture vendute nell’ultimo anno, tuttavia, presenta delle importanti differenze tra Paese e Paese. Mentre in alcune nazioni, infatti, le immatricolazioni sono notevolmente calate, in altre il mercato dell’automobile gode di una nuova floridità, come ad esempio in Francia ed in Germania, in cui si sono registrati degli incrementi delle vendite pari rispettivamente a +8,2% e +16,5%. Tra i paesi con il trend peggiore, invece, si segnalano la Spagna con -23,5%, l’Italia con -20,7%, e la Gran Bretagna, con il -11,5%.
Per quanto riguarda il maggor numero di veicoli in termini assoluti, è confermato il primato della Germania, con 211.056 veicoli, seguita dalla Francia con 185.521, e dall’Italia, che con 164.356 rimane una delle nazioni europee con il maggior numero di vetture circolanti nonostante il netto calo di immatricolazioni dell’ultimo anno.
A diminuire è anche il business di Fiat Group Automobiles, che nello scorso mese di gennaio ha potuto vantare solo 80.000 immatricolazioni, dunque il 20,1% in meno rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. La grande azienda italiana ha subito delle diminuzioni delle vendite in tutti i mercati europei, fatta eccezione della Francia, dove il business è stato incrementato dell’11,4%, e dell’Olanda, con una percentuale del +73,8% dopo il +43,5% ottenuto nel progressivo annuo del 2010.

 

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LA LOMBARDIA È LA QUINTA REGIONE PIÙ TRAFFICATA D'EUROPA, L'EMILIA LA TERZA PER DECESSI SU STRADA

trafficgames1002.gifLa Lombardia è la Regione più trafficata d'Italia e la quinta più trafficata d'Europa. A riferirlo è un'elaborazione della Camera di commercio di MilanoCamera
di commercio di Milano, attraverso il Lab MiM, su dati Eurostat 2010 relativi a 98 regioni europee. La Lombardia che ha perso due posizioni rispetto all'ultima rilevazione per quanto riguarda la concentrazione del traffico sulle proprie strade, ne ha però guadagnate tre in quella relativa alla dotazione della rete stradale (passando dal 54° al 51° posto). Dati che confermano come la Lombardia sia una regione molto trafficata in rapporto ai km della rete stradale. Nello specifico risulta che per ogni km di strada vi siano 432 macchine, 8 in più rispetto alla rilevazione dello scorso anno. Due le ragioni che la rendono una delle zone più trafficate d'Europa, l'alto numero di viaggi di camion giornalieri, conseguenza del fatto che in Italia il trasporto avviene esclusivamente su gomma e l'elevata quantità di auto circolanti. Nello specifico, la Lombardia risulta al 6° posto in Europa per viaggi di camion giornalieri verso le altre regioni (30.513) e al 3° posto per stock di veicoli (6,5 milioni, motoveicoli esclusi, 111 mila veicoli in più rispetto all’ultima rilevazione).
La regione più trafficata d'Europa risulta essere quella di Parigi con 9.357 veicoli per km, seguita da quella di Berlino (4727 macchine), da quella di Amburgo (3480 macchine) e da quella di Breme (2414 macchine).
Nonostante l'aumento del numero di veicoli, in Lombardia diminuiscono i decessi sulle strade calcolati sul numero di abitanti (-21%) che risultano essere 81 per ogni milione di cittadini. In questa classifica guidata dalla regione di Corse in Francia (137 decessi), la Lombardia si piazza al 41° posto, tuttavia nelle prime 20 posizioni troviamo altre quattro regioni italiane. Al 3° posto, infatti, risulta essere l'Emilia Romagna con 126 decessi per milioni di abitanti, mentre al 9° troviamo il Veneto con 113 decessi, al 15° l'Umbria con 105 decessi e al 17° il Friuli-Venezia Giulia con 102.

 

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MIGLIORA LA MOBILITÀ SOSTENIBILE, IN CALO LE AUTO DI PROPRIETÀ E IL PM10. PIÙ SPAZIO AL BIKE SHARING

euromobilitybikesharing3112.gifVenezia, Parma e Torino compongono il podio delle città italiane più sostenibili dal punto di vista della mobilità. A stilare la classifica è stata Euromobility nel quarto rapporto “Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città", in collaborazione con Assogasliquidi e Consorzio Ecogas e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Diversi gli indicatori presi in considerazione per stilare la classifica, in particolare le innovazioni introdotte per la gestione della mobilità (Car Sharing, Bike Sharing, mobility manager, ecc), lo stato di salute delle città in relazione alla presenza di auto di nuova generazione e all’incremento delle auto alimentate a combustibili alternativi (Gpl, metano). Senza dimenticare l'offerta di trasporto pubblico, le politiche per la ciclabilità e l'adozione di strumenti per la gestione e pianificazione del traffico. Nella classifica delle 50 città sono stati considerati tutti i capoluoghi di regione e quelli delle Provincie autonome e i comuni con più di 100mila abitanti.
Il quadro che esce dal rapporto è sostanzialmente positivo, come sottolinea il Presidente di Euromobility, Arcangelo Merella, con una diminuzione delle auto di proprietà e la crescita contestuale delle auto alimentate a GPL e Metano. Dati che però contrastano, quantomeno in parte con quelli dell'Aci che invece ha riscontrato un aumento del parco circolante complessivoAci
che invece ha riscontrato un aumento del parco circolante complessivo
(nel 2009) sebbene, anche l'Automobile club sia concorde nel rilevare una diminuzione del parco veicoli percentuale nelle città. L'indagine, secondo Merella, ha confermato la tendenza allo svecchiamento del parco circolante malgrado sia ancora evidente il divario tra il Centro-Nord e il Sud del Paese. I servizi di Bike Sharing e Car sharing, invece, pur risultando molto apprezzati dai cittadini, sono ancora poco diffusi e rappresentano per i gestori e le Amministrazioni un costo ancora troppo elevato.


I RISULTATI DEL RAPPORTO
Venezia risulta essere la città più “eco-mobile” d'Italia grazie ad un trasporto pubblico che funziona e a importanti innovazioni nella gestione della mobilità come il Car Sharing e il Bike Sharing, ad una riduzione dell'indice di motorizzazione e ad un significativo aumento delle automobili a gas. La città Veneta ha compiuto un grande passo in avanti dal sesto posto della scorsa edizione, così come, Brescia che ne guadagna dieci e Torino che passa dalla tredicesima al terza posizione. Per il capoluogo piemontese si tratta di un ottimo risultato, soprattutto se si considera che secondo gli ultimi dati dell'Agenzia Europea per l'Ambiente risulta essere la seconda città più inquinata d'Europala
seconda  città più  inquinata d'Europa. Torino è risultata secondo la classifica di Euromobility seconda per incremento delle auto a gas, prima per presenza di auto Euro V, prima per offerta di Car Sharing e seconda per offerta di Bike Sharing.
L'Emilia Romagna risulta essere la regione meglio rappresentata sul piano della mobilità con quattro città tra le prime dieci (Bologna, Ferrara, Parma, Reggio Emilia). Una top ten comunque monopolizzata dalle città del Centro Nord, con oltre alle città citate, Milano, Bergamo e Firenze. Per il resto Roma perde due posizioni scivolando al ventesimo posto, mentre Bari risulta al quattordicesimo posto la prima città del sud. Fanalino di coda sono Siracusa e Sassari, mentre L’Aquila non è stata inserita nella classifica.
Per chi volesse approfondire i risultati del rapporto sul sito di Euromobility è sono disponibili per i download la presentazione e la classifica

la
presentazione e la classifica

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MILANO RILANCIA IL CAR SHARING: MINOR COSTI E PIÙ SERVIZI PER UNA MOBILITÀ CITTADINA SOSTENIBILE

guidamicarshare2211.gifIl car sharing è un servizio che consente ai cittadini di usufruire di una vettura temporaneamente, pagando in proporzione all’effettivo utilizzo che ne è stato fatto. Letteralmente il termine “car sharing” significa appunto condivisione dell’automobile, infatti, la stessa vettura è utilizzata, con questo sistema, da più utenti nel corso della stessa giornata. L’auto viene prenotata in anticipo oppure noleggiata sul posto e al termine dell’utilizzo viene riportata presso uno dei parcheggi appositi.
Il servizio di Car Sharing a MilanoCar
Sharing a Milano è già attivo a Milano da diversi anni con un discreto successo. Si tratta, infatti di una soluzione molto intelligente che unisce risparmio a mobilità sostenibile, temi sicuramente fondamentali in una grande città come Milano.
Il servizio di car sharing “GuidaMi” (precedentemente conosciuto come milanocarsharing), promosso dal Comune di MilanoMilano e da Atm, si è arricchito recentemente di 20 nuove vetture a disposizione per il noleggio per i cittadini.
L'idea dell'amministrazione comunale è quella di raggiungere le settanta auto da destinare al car sharing entro giugno. Nel frattempo in città sono già aumentate le postazioni dedicate al car sharing, con delle apposite colonnine illuminate anche di notte.


COSTI DEL SERVIZIO
Il servizio GuidaMi prevede un costo di iscrizione di 120 euro annui IVA inclusa, con uno sconto del 50% per gli over 65, per chi è già in possesso di un abbonamento annuale ATM e per i cittadini disabili. Le tariffe dipenderanno invece da due diversi fattori: le ore di prenotazione ed i chilometri effettivamente percorsi.
Sono a disposizione diverse tipologie di veicoli, suddivise in sei differenti categorie, ognuna delle quali prevede dei diversi costi:

  • Economy (Smart e Ka) – Tariffa oraria 2,20 euro (ore 7-22), 1 euro (ore 22-7); tariffa a Km: 0,42 euro (fino a 100 Km), 0,35 euro (101-300 Km) 0,15 euro (oltre 300 Km).

  • City (Punto, 500, Panda) - Tariffa oraria 2,20 euro (ore 7-22), 1 euro (ore 22-7); tariffa a Km: 0,45 euro (fino a 100 Km), 0,35 euro (101-300 Km) 0,15 euro (oltre 300 Km).

  • Compact (C3, Grande Punto, 207) - Tariffa oraria 2,40 euro (ore 7-22), 1 euro (ore 22-7); tariffa a Km: 0,55 euro (fino a 100 Km), 0,40 euro (101-300 Km) 0,15 euro (oltre 300 Km).

  • Comfort (Multipla, Zafira, Doblò) - Tariffa oraria 2,50 euro (ore 7-22), 1 euro (ore 22-7); tariffa a Km: 0,60 euro (fino a 100 Km), 0,50 euro (101-300 Km) 0,20 euro (oltre 300 Km).

  • Special (Prius, Mini Cooper) - Tariffa oraria 2,60 euro (ore 7-22), 1 euro (ore 22-7); tariffa a Km: 0,60 euro (fino a 100 Km), 0,50 euro (101-300 Km) 0,20 euro (oltre 300 Km).

  • Cargo (Doblò Cargo) - Tariffa oraria 2,60 euro (ore 7-22), 1,60 euro (ore 22-7); tariffa a Km: 0,70 euro (fino a 100 Km), 0,60 euro (101-300 Km) 0,20 euro (oltre 300 Km).

 

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TRANSPORT&ENVIRONMENT: DIMINUISCONO LE EMISSIONI DI CO2 DELLE AUTO. FIAT È LA CASA PIÙ ECOLOGICA

transportenvironment0611.gifGrazie ai progressi della tecnologie, le case produttrici automobilistiche sono riuscite a diminuire le emissioni di CO2 nell’atmosfera prodotte dalle vetture messe sul mercato.
E’ quanto è emerso dal report “How clean are Europe’s cars. An analysis of carmaker progress towards EU CO2 targets in 2009”, curato da Transport&Environment e, per l'Italia, dai referenti di Amici della Terra e Legambiente. Il rapporto analizza i dati di miglioramento dell’ecocompatibilità dei motori delle automobili prodotte dalle diverse case produttrici del settore, al fine di rientrare nei canoni massimi di emissione fissati dall’Unione Europea.
Nello specifico i produttori di auto hanno ridotto, in media, le emissioni di CO2 dei modelli complessivamente venduti sul mercato europeo del 5,1%, portando la media di settore a 145,7 gCO2/km (dai 153.5 dell'anno 2008) e avvicinandosi rispetto agli obiettivi europei fissati con la direttiva sulla CO2 delle auto (130 gCO2/km al 2015).
Nella classifica generale dei costruttori che sono maggiormente riusciti a contenere le emissioni inquinanti dei motori delle vetture prodotte, l’industria italiana può vantare un interessante primato. Fiat è infatti l’azienda che ha reso le sue vetture meno inquinanti, con un appena 131g di CO2 per chilometro. Al secondo posto si colloca invece Toyota, con 132g CO2/Km, seguita da PSA Peugeot-Citroen con 136g CO2/Km. Dall'altra parte tra le vetture più inquinanti del mercato compaiono invece quelle di Nissan e Daimler, con valori che superano i 150g CO2/Km.
Considerando invece i progressi registrati nell’ultimo anno dalle case produttrici relativamente appunto alle emissioni inquinanti delle vetture, l’azienda che si colloca al primo posto è la Toyota, con il -10% di emissioni rispetto all’anno 2008. Al secondo posto troviamo Suzuki con il -9,1% mentre completa il podio Mazda con il -5,4%. Quinto posto per Fiat che ha effettuato una riduzione delle emissioni pari al 5,3% rispetto al 2008. Nonostante la diminuzione delle emissioni delle vetture Daimler (collocate in questa graduatoria al settimo posto), le auto di questa marca rimangono come detto tra le più inquinanti del mercato con emissioni medie pari a 167 gCO2/km.

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