Sabato, 25 Novembre 2017

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Auto Elettriche: il Mercato È Cresciuto Di 10 Volte Ma le Immatricolazioni Sono Ancora Scarse


auto elettrica, ricarica, incentivi

Una recente ricerca di Accenture ha dimostrato che le auto elettriche affascinano molto gli italiani, con il 76% dei nostri concittadini che le vorrebbe al posto delle auto tradizionali, tuttavia il mercato delle auto spinte a propulsione elettrica stenta a partire, e non solo in Italia. Secondo uno studio di JATO Dynamic in Europa si sono vendute nel primo semestre dell'anno solamente 5222 auto elettriche, contro gli oltre 7 milioni di auto a propulsione termica. Ovviamente i due mercati, quello delle auto elettriche e quello delle auto a scoppio, non sono paragonabili, vista la carenza di modelli del primo e i problemi connessi al costo d'acquisto, alle modalità di ricarica e alla autonomia.

Certo è che se l'obiettivo dichiarato dall'Unione Europea è quello di portare al 2020 la quota di auto elettriche circolanti al 10% di quelle totali, di strada da percorrere ce n'è ancora parecchia. Più in termini assoluti che relativi, per la verità, visto che comunque rispetto allo stesso periodo del 2010, quanto le auto elettriche immatricolate furono solo 507, il mercato è cresciuto di quasi 10 volte. L'indagine di Jato rileva che delle 5222 vetture vendute, circa un quinto siano state immatricolate in Germania (1020), seguono a breve distanza la Francia con 953 e la Norvegia con 850 auto elettriche. Scorrendo la classifica troviamo poi la Gran Bretagna con 599 auto immatricolate, l'Austria (347) , la Danimarca (283), i Paesi Bassi (269), la Spagna (122) e la Svezia con 111 auto.
L'Italia a dispetto delle intenzioni si piazza al decimo posto su dieci Paesi analizzati, con appena 103 auto elettriche vendute ai privati, pari allo 0,01% del mercato italiano. Sul dato italiano possono pesare i mancati incentivi alla mobilità elettrica, che dovrebbero fare presto il suo debutto, con 5mila euro sul prezzo di acquisto, tuttavia non si può ridurre questo risultato all'assenza di incentivi. Infatti, come dimostra lo Studio anche dove gli incentivi sono presenti in maniera significativa i risultati non sono quelli sperati. Emblematico è il caso della Danimarca, dove il valore del bonus fra sgravi e altre misure supera i 20 mila euro a veicolo, rendendo quindi molto competitivo il prezzo di acquisto, ma senza grossi risultati in termini di vendite.
Questo dato ha fatto dichiarare al vice presidente per la ricerca Jato, Gareth Hession, che forse il prezzo di acquisto non è al momento fra i fattori più influenti nella decisioni di acquisto di un'auto elettrica. A pesare maggiormente sembrano essere, infatti, la maturità del mercato e altri fattori, quali il grado di geografia urbana e le infrastrutture di ricarica. Altri elementi quali la possibilità di utilizzare le corsie riservate ai bus o l'accesso ad aree cittadine a traffico limitato, sembrano, secondo la ricerca essere più determinanti nelle decisioni di acquisto che i semplici sconti sul prezzo. Tutto questo è per Gareth Hession da attribuirsi al fatto che il mercato delle auto elettriche, pur avendo grandi potenzialità è solo all'inizio del suo sviluppo, per cui è probabile che col passare del tempo anche il peso degli incentivi crescerà nel processo di decisione.
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