Sabato, 20 Ottobre 2018

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CALANO LE VENDITE DI AUTO: CROLLO A DUE CIFRE IN ITALIA, SPAGNA E UK, BENE IN FRANCIA E GERMANIA


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Calano le vendite di auto in Europa in questo inizio 2011: secondo i dati diffusi da Acea, infatti, nel mese di gennaio 2011 le immatricolazioni di auto hanno fatto registrare un calo del -1,1% rispetto allo stesso mese del 2010. Nell’area comprendente i 27 paesi dell’Unione Europea più i paesi dell’Efta, infatti, il numero di immatricolazioni è passato da 1.084.771 a 1.072.548, considerando come detto i mesi di gennaio 2010 e 2011.
La quantità di vetture vendute nell’ultimo anno, tuttavia, presenta delle importanti differenze tra Paese e Paese. Mentre in alcune nazioni, infatti, le immatricolazioni sono notevolmente calate, in altre il mercato dell’automobile gode di una nuova floridità, come ad esempio in Francia ed in Germania, in cui si sono registrati degli incrementi delle vendite pari rispettivamente a +8,2% e +16,5%. Tra i paesi con il trend peggiore, invece, si segnalano la Spagna con -23,5%, l’Italia con -20,7%, e la Gran Bretagna, con il -11,5%.
Per quanto riguarda il maggor numero di veicoli in termini assoluti, è confermato il primato della Germania, con 211.056 veicoli, seguita dalla Francia con 185.521, e dall’Italia, che con 164.356 rimane una delle nazioni europee con il maggior numero di vetture circolanti nonostante il netto calo di immatricolazioni dell’ultimo anno.
A diminuire è anche il business di Fiat Group Automobiles, che nello scorso mese di gennaio ha potuto vantare solo 80.000 immatricolazioni, dunque il 20,1% in meno rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. La grande azienda italiana ha subito delle diminuzioni delle vendite in tutti i mercati europei, fatta eccezione della Francia, dove il business è stato incrementato dell’11,4%, e dell’Olanda, con una percentuale del +73,8% dopo il +43,5% ottenuto nel progressivo annuo del 2010.

 


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Ad influire negativamente sul trend del Gruppo Fiat vi sono certamente due fattori principali: anzitutto il diffuso calo delle immatricolazioni che ha interessato numerosi paesi quali, come detto, Italia e Spagna, ed anche l’interruzione degli eco-incentivi i quali rappresentavano un importante stimolo all’acquisto per il consumatore.
Dello stesso parere anche Eugenio Razelli, Presidente di ANFIA., secondo cui “tre dei cinque maggiori mercati accusano ancora una flessione dei volumi, da cui si sottraggono la Francia, sostenuta dal piano incentivi fino alla fine dell’anno da poco concluso, e la Germania, dove la ripresa economica è stata più decisa”. Per Razzelli in assenza di misure di sostegno alla domanda o di altri fattori che diano impulso al mercato, l’andamento delle vendite in Europa seguirà i ritmi del riassestamento economico e, secondo le attuali previsioni, segnerà una contrazione dei volumi attorno al 2% rispetto al 2010.

   


 

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