Martedi, 16 Luglio 2019

Back RISPARMIO ENERGETICO Categorie Edilizia Efficienza Energetica: il Patrimonio Edilizio Italiano È Responsabile Del 36% Dei Consumi Elettrici

Efficienza Energetica: il Patrimonio Edilizio Italiano È Responsabile Del 36% Dei Consumi Elettrici


efficienza energetica, edilizia

Il patrimonio edilizio del nostro Paese è responsabile del 36% dei consumi energetici italiani. É questo il quadro che emerge dal rapporto ’Energy Efficiency Report, realizzato dall’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano. Tale condizione si deve soprattutto al fatto che il 70% degli edifici italiani, siano essi residenziali o non residenziali (quindi strutture pubbliche o aziende), sono stati realizzati prima che venissero introdotte le prime norme sulle efficienza energetica nell'edilizia (1976). Inoltre un quarto del patrimonio edilizio non ha mai subito in date successive interventi di manutenzione o riqualificazione che avrebbero potuto migliorare la situazione sul fronte dell'efficienza.

 

L'efficienza energetica è uno degli obiettivi che l'Italia dovrebbe raggiungere entro il 2020 nel pacchetto clima - energia e stando al Piano d’Azione Nazionale per l'Efficienza Energetica (PAEE) il nostro Paese dovrebbe si è posto un risparmio energetico di circa 10,8 milioni di tep (tonnellate equivalenti di petrolio) rispetto alle stime tendenziali, poi elevato nel luglio di quest'anno a 16 mln di tep. Tuttavia stima il rapporto se venissero attuati seri interventi di efficienza energetica nel patrimonio edilizio italiano si potrebbero risparmiare 44 milioni di Tep già entro il 2016.

Stime più prudenti che tengono conto dell'adozione solo parziale di sistemi di miglioramento dell'efficienza energetica riferiscono di un risparmio di 21 milioni di Tep sempre entro il 2016, una quantità comunque superiore del 30% rispetto ai piani del Governo.
Gli strumenti utilizzati dal Governo fin ora, ovvero il meccanismo dei certificati bianchi e il sistema delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica hanno portato di sicuro a dei buoni risultati, ma secondo il rapporto hanno incentivato soprattutto interventi di modesta entità.
Cosa fare allora per migliorare la situazione?
Il rapporto analizza diverse soluzioni tecnologiche a seconda della tipologia e della convenienza. Abbiamo dunque tecnologie impiantistiche come i sistemi di illuminazione, o gli elettrodomestici di classe più efficiente, tecnologie che interessano la struttura dell'edificio e tecnologie per la produzione di energia attraverso fonti rinnovabili. (impianti minieolici, fotovoltaici, geotermici etc).
Dal punto di vista della convenienza alcune tecnologie sono convenienti a livello assoluto, in quanto possono essere adottate sempre (esempio impianti di illuminazione), tecnologie che risultano convenienti solo se adottate durante la realizzazione di un nuovo edificio (es chiusure vetrate) e tecnologie per cui non vi è convenienza assoluta dell'investimento (es impianti rinnovabili). Anche se su quest'ultimo punto la presenza di incentivi rimescola un po' il concetto di convenienza.
Secondo lo Studio l'Italia ha grosse possibilità di sviluppo nell'ambito dell'efficienza energetica, tanto da potere diventare un paese all'avanguardia nel settore, occorre però che i meccanismi di incentivazione siano chiari e costanti e che le norme siano uniforme a livello nazionale, per non vanificare gli sforzi nell'eterna diatriba Stato - Regioni.
 
Attivati subito
RISORSE:

468x60_spesa

 CREDIT
Mark FlorenceMark Florence by flickr


blog comments powered by Disqusblog comments powered by Disqus
  • Ecocar

  • Consigli e Guide

  • Ultime Solare

  • Eolico

  • Biomasse

Case ed Immobili 

immobili

Famiglia

famiglia

Lavoro

Lavoro

Incentivi

incentivi

Consumatori

consumatori
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed