Sabato, 25 Novembre 2017

Back RISPARMIO ENERGETICO Categorie Edilizia IN ITALIA CONSUMATI 500 KM QUADRATI DI SUOLO ALL'ANNO, MA L'ACCESSO ALLA CASA RIMANE COMPLESSO

IN ITALIA CONSUMATI 500 KM QUADRATI DI SUOLO ALL'ANNO, MA L'ACCESSO ALLA CASA RIMANE COMPLESSO


costruzioni0402.gif
  • Prec.
  • 1 of 2
  • Succ.

In Italia ogni anno vengono consumati mediamente oltre 500 chilometri quadrati di territorio, come se spuntasse ogni quattro mesi una città con la superficie del Comune di Milano. Questo uno dei dati emersi dal rapporto annuale Ambiente Italia, redatto dall'omonimo centro ricerche. Il paradosso, sottolinea Legambiente è che nonostante ciò, tantissime persone, soprattutto giovani, rimangono senza casa perchè non se la possono permettere.
L'associazione stima che le superfici urbanizzate in Italia siano 2,350 milioni di ettari, pari ad un estensione equivalente a Molise e Puglia messe assieme, o se preferite al 7,6% del territorio nazionale (415 metri quadri per abitante).
Negli ultimi quindici anni, precisa Legambiente il consumo di suolo è cresciuto in modo abnorme e incontrollato, senza una logica di fondo e spesso e volentieri con edifici e quartieri abusivi. In testa alle regioni con la maggior quota di superfici artificiali sul totale dell'estensione del territorio troviamo la Lombardia con il 14%, seguita dal Veneto con l’11%, dalla Campania con il 10,7%, dal Lazio e dall’Emilia Romagna con il 9%. Altre regioni come il Molise, la Puglia e la Basilicata, pur conservando un forte carattere rurale, stanno conoscendo ritmi di crescita urbanistica molto accelerati.
In generale il nostro Paese pur avendo un consumo di suolo in media con i principali Paesi Ue, si caratterizza per la mancanza di progetti metropolitani ed ambientali per quanto riguarda le periferie, che si sviluppano slegate dal contesto urbanistico, senza servizi e trasporti pubblici. Allo stesso tempo l'Italia, a differenza di altri Paesi Europei si caratterizza per una forte presenza del fenomeno dell'abusivismo edilizio che contribuisce al forte dissesto idrogeologico di molti territori. In proposito la stessa Legambiente nel rapporto Ecosistema Rischio 2010, ha rilevato che in Italia vi sono oltre 3 milioni e 500 mila cittadini esposti al pericolo di frane o alluvionein
Italia vi sono oltre 3 milioni e 500 mila cittadini esposti al
pericolo di frane o alluvione.
In più, oltre al dissesto idrogeologico, il consumo di suolo è tra i responsabili, secondo quanto dichiarato dal presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, dei problemi di: “congestione e inquinamento delle città, dell’eccessiva emissione di CO2 e della perdita di valore di tanti paesaggi italiani”. Per Cogliati Dezza è necessario seguire la via degli altri Paesi europei e contrastare il consumo di suolo attraverso precise normative di tutela e con limiti alla crescita urbana, ma anche con la realizzazione di edilizia pubblica. Esattamente il contrario di quanto adottato nell'ultimo decreto Milleproroghe che: “continua a consentire ai Comuni, per i prossimi due anni, di adoperare il 75% degli oneri di urbanizzazione per le spese correnti e incentiva, e quindi a rilasciare permessi a edificare anche laddove non sarebbero necessarie nuove costruzioni, per pagare gli stipendi dei dipendenti".


COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI



Per Legambiente poi risulta paradossale che a fronte di un'offerta abitativa così ampia siano in aumento le famiglie che faticano ad accedere alla casa (Su questo punto però l'Abi, sostiene che l'indice di accessibilità alla casa sia in diminuzione)Abi, sostiene che l'indice di accessibilità alla casa sia in
diminuzione) . Secondo Legambiente a fronte di 4 milioni di abitazioni circa, realizzate negli ultimi 15 anni, nelle grandi città italiane almeno 200 mila famiglie non riescono a pagare il mutuo o la rata dell’affitto. In più nelle città dove l’emergenza sfratti è più pesante, quasi un milione di case risultano vuote perché economicamente irraggiungibili da chi ne avrebbe bisogno.In concreto nel 2009, la città con il maggior numero di case vuote risultava Roma con 245.142 abitazioni, seguita da Cosenza (165.398), Palermo (149.894), Torino (144.398) e Catania (109.573). Contestualmente il maggior numero di sfratti è stato eseguito a Roma (8.729), a Firenze (2.895), a Napoli (2.722), a Milano (2.574) e a Torino (2.296).
Il problema è dunque che si costruisce per rispondere alla speculazione immobiliare e finanziaria e non alla domanda di abitazioni, con una conseguente forte disagio sociale, soprattutto tra i giovani tra i giovani .

   


 

Importo  € Durata mesi
Finalità Anno di nascita  
PrestitiOnlinePrestitiOnline è un servizio di CreditOnline Mediazione Creditizia S.p.A.
P. IVA 06380791001 - Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n°631

RISORSE:

 

 

CREDIT
DanoDano by flickr



blog comments powered by Disqusblog comments powered by Disqus
  • Ecocar

  • Consigli e Guide

  • Ultime Solare

  • Eolico

  • Biomasse

Case ed Immobili 

immobili

Famiglia

famiglia

Lavoro

Lavoro

Incentivi

incentivi

Consumatori

consumatori
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed