Mercoledi, 23 Agosto 2017

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Consumi Energetici: l'Italia Tornerà Sui Livelli Del 2000 Solo fra 8 Anni


consumi energia, rinnovabili

L'Italia ritornerà sui consumi energetici del 2000 solo fra 8 anni. É questo uno dei dati che emerge dalla relazione: “'Previsioni di domanda energetica e petrolifera italiana 2012-2025, curata dall'Ufficio Rilevazioni ed Analisi dell'Unione Petrolifera.
Nel rapporto si legge che la fase di recessione che stiamo vivendo e che ci accompagnerà si spera solo per quest'anno posticiperà ancora il momento in cui l'Italia riuscirà a recuperare il terreno perso dall'inizio della crisi. Il recuperò delle attività economiche ed industriali avverrà, infatti, in maniera graduale solo alla fine del decennio in corso, con il Pil che toccherà i livelli del 2007 nel 2019.
Di conseguenza la crescita dei consumi energetici risulterà molto più moderata così come la diffusione delle auto elettriche che scontano l'alto prezzo di accesso, in assenza di incentivi all'acquisto.

L'Energia si manterrà su costi elevati, ma si dovrebbe assistere a miglioramenti sostanziali sul fronte del risparmio energetico. La domanda di energia scenderà ancora nel 2012 a 173,9 milioni di Tep per poi recuperare nel 2015 quando toccherà i 179,1 milioni di Tep e arrivare nel 2020 a 184,5 milioni di Tep, un livello analogo a quello dei primi anni 2000. Rispetto ad allora però cambierà significativamente la composizione del mix energetico con un aumento delle energie rinnovabili a discapito soprattutto dei prodotti petroliferi (che scenderanno da 92 a circa 67 milioni di Tep).

Anche nel 2025 con circa 188 milioni di Tep si resterà comunque ben lontani dal picco di 193,6 milioni di Tep registrato nel 2005.
La ricerca dell'Unione Petrolifera prevede una riduzione del peso del petrolio che vedrà ridursi la propria quota dal 37% del 2015 al 34,8% del 2025 e di quello della benzina, a favore del gasolio nella composizione del barile. Contestualmente il peso del gas naturale al 2025 salirà arrivando a coprire oltre il 39% del nostro fabbisogno e diventando già dal prossimo anno la principale fonte di energia. Si prevede una sostanziale stabilità dei combustibili fossili intorno all'8%, mentre le energie rinnovabili dovrebbero arrivare a coprire il 14,2% del nostro fabbisogno al 2020 e il 15% nel 2025 rispetto al 12% attuale. Anche per l'Unione Petrolifera, come per il rapporto “Global Climate Change Policy Tracker” della Deutsche Bank, l'Italia non riuscirà dunque a raggiungere gli obiettivi comunitari del pacchetto clima in merito alle energie rinnovabili.
Anche sul fronte della riduzione delle emissioni l'Italia non se la caverà molto bene, attestandosi al 2020 ad un valore inferiore dello 0,5% rispetto ai livelli del 1990, sebbene di 13 punti percentuali inferiore a quello del 2005 (picco massimo).
Insomma per l'Unione PetroliferaUnione Petrolifera le prospettive per il prossimo futuro non sono rosee per il settore petrolifero, destinato ad un inevitabile ridimensionamento, pur rimanendo centrale e al momento insostituibile per quanto riguarda il settore dei trasporti.
 
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