Martedi, 21 Novembre 2017

Energia

UNIONE EUROPEA: IN ARRIVO LE ETICHETTE ENERGETICHE ANCHE PER I TELEVISORI

uetelevisorenerlabel.gifLa Commissione Europea ha proposto ufficialmente di istituire le etichette energetiche anche per gli apparecchi televisivi. Ad oggi, infatti, elettrodomestici come frigoriferi, lavatrici e lavastoviglie devono obbligatoriamente fornire al consumatore l’etichettatura che consente di valutare l’efficienza energetica dell’apparecchio, attestante la sua convenienza dal punto di vista dei consumi energetici.
Allo stesso modo di questi apparecchi elettronici di largo utilizzo, dunque, anche i televisori, secondo la proposta della Commissione Europea, dovranno esser distinti in differenti classi di consumo, ovvero le 7 classi già adoperate nelle altre etichettature contrassegnate con lettere dalla A alla G. La lettera A indicherebbe l’apparecchio di massima efficienza, la G quello meno conveniente dal punto di vista dei consumi.
Un tale provvedimento consentirebbe una migliore informazione al consumatore e di conseguenza anche la possibilità di scegliere sulla base dei consumi energetici, basti pensare che un apparecchio televisivo consuma in media al pari di una lavatrice e corrisponde all’incirca al 10% delle spese energetiche di una famiglia.
La Commissione Europea ha ufficializzato la proposta che ora attende la ratifica da parte del Parlamento e del Consiglio Europeo per entrare effettivamente in vigore. Esaurito l'iter parlamentare e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, occorreranno 12 mesi per l'effettiva entrata in vigore.

L'Etichettatura,secondo il volere della Commissione, dovrà essere presente sia sull’apparecchio elettronico che su volantini pubblicitari e schede tecniche fornite dal rivenditore.
L’Unione Europea inoltre, per quanto riguarda l’etichettatura di lavatrici, lavastoviglie e frigoriferi, ha già previsto delle nuove classi che si andranno ad aggiungere alle classiche dalla A alla G: si tratta delle classi A+, A++ e A+++, le quali segnaleranno gli apparecchi elettronici con un’efficienza energetica ancor superiore rispetto alla classe A.


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AL VIA LA CESSIONE DI TRE GASDOTTI DA PARTE DI ENI, MAGGIORE CONCORRENZA NEL MERCATO DEL GAS

enidominanceceurope.gifBuone notizie in arrivo per i consumatori italiani dall'Europa , dove la Commissione Europea ha aperto l'accesso ai mercati del gas, rendendo giuridicamente vincolanti gli impegni proposti da Eni per concludere il procedimento antitrust. Ci eravamo già occupati della posizione dominante di Eni, che detiene il 92% della capacità infrastrutturale per le importazioni in Italia e che si attesta sul 65% delle emissioni del mercato del Gas, quando abbiamo presentato la relazione annuale dell'autorità per l'Energia e il Gasla
relazione annuale dell'autorità per l'Energia e il Gas. Allora il presidente Alessandro Ortis sollecitò la necessità del passaggio del controllo di Snam da Eni a Cassa Depositi e Prestiti, come prima soluzione per elevare la scarsa concorrenza nel mercato del gas italiano.
Gli impegni sottoscritti con l'Europa, prevedono che Eni ceda le partecipazioni nelle imprese che detengono e provvedono al funzionamento e alla gestione della capacità di trasporto dei gasdotti transnazionali che trasportano gas in Italia: ovvero dei gasdotti TAG, TENP e Transitgas. Questo garantirà che le richieste presentate da terzi per accedere ai gasdotti vengano trattate da un organismo indipendente rispetto all'operatore dominante (ENI appunto).
A tal proposito il Vicepresidente della Commissione e Commissario responsabile per la concorrenza, Joaquin Almunia, ha sottolineato che l'accesso alle infrastrutture risulta fondamentale per l'integrazione dei mercati del gas, la concorrenza sui prezzi e la sicurezza globale dell'approvvigionamento nell'Unione europea. Gli impegni assunti da Eni, permetteranno inoltre, ha continuato Almunia, che l'accumulo e il degrado della capacità nei gasdotti per il trasporto verso il nostro Paese non si verifichino più e che prevalgano adeguati incentivi agli investimenti.
La Commissione Europea già nel marzo dello scorso anno (2009) aveva notificato ad Eni una comunicazione formale degli addebiti, sostenendo che il colosso italiano stesse abusando della propria posizione dominante sui mercati del trasporto gas in tre modi principali:

  • rifiutando di concedere ai concorrenti l'accesso alla capacità disponibile sulla rete

  • concedendo l'accesso in modo poco fruibile
  • limitando strategicamente gli investimenti nel sistema internazionale di gasdotti di Eni

Tutto questo nonostante la domanda di accesso sia di breve che di lungo termine ai gasdotti fosse elevata. Questa situazione aveva come conseguenza primaria un accumulo ed un degrado delle capacità, oltre ad un sottoinvestimento strategico. Tale condizione, secondo la Commissione Europea avrebbe potuto incentivare Eni ad operare una strategia di preclusione dei concorrenti, per proteggere i propri margini sui mercati di fornitura del gas a valle. Col risultato di una minor concorrenza sui mercati ed effetti dannosi per i consumatori italiani sul fronte dei prezzi finali.

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AUTORITÀ ENERGIA: AL VIA LA CAMPAGNA DI CONTROLLI SULLA SICUREZZA E SULLA QUALITÀ DEL GAS

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autoritagascontrollo110.gifL'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas ha annunciato che il 1° di Ottobre partirà la nuova campagna annuale di controlli sulla qualità del gas distribuito in rete. La campagna ha l'obiettivo di valutare il rispetto di alcuni parametri per la sicurezza e la qualità di servizio per i consumatori e godrà della collaborazione delle Unità Speciali della Guardia di Finanza e dell'Azienda Speciale Stazione Sperimentale per i Combustibili. Nello specifico i controlli riguarderanno 60 impianti di 40 società di distribuzioni presenti sull'intero territorio nazionale, e si concentreranno sul grado di odorizzazione, sul potere calorifico e sulla pressione di fornitura del gas.
La campagna, fa sapere l'Autorità, rientra in un più ampio piano annuale di verifiche ispettive in materia di sicurezza e qualità dei servizi che prevede altre quattro tipologie di controlli quali: le interruzioni elettriche, il servizio di pronto intervento gaspronto
intervento gas, gli interventi su segnalazioni per la sicurezza gas e la gestione dei reclami e delle richieste di informazioni dei consumatori. In questi mesi abbiamo visto come sia migliorata la qualità del servizio elettrico, in termini di diminuzione della durata e del numero delle interruzionidiminuzione della durata e del numero delle interruzioni. Secondariamente, sempre per quanto riguarda la tutela dei consumatori, l'Autorità ha anche introdotto nuove misure in caso di incidenti causati da fughe di gasnuove
misure in caso di incidenti causati da fughe di gas, in sede di rinnovo dell'assicurazione obbligatoria.
La sicurezza è la qualità, infatti, ha dichiarato il presidente dell'Autorità Alessandro Ortis, sono aspetti di cruciale e crescente rilievo per la tutela dei consumatori. Per far fronte a questo obiettivo, l'Autorità ha deciso di intensificare le attività di controllo, utilizzando anche il supporto della Guardia di Finanza e della Stazione Sperimentale per i Combustibili. Tuttavia ai fini di potenziare ulteriormente queste attività, l'Autorità ha richiesto, al Parlamento e al Governo, un aumento degli organici, attuabile senza oneri a carico dello Stato.

 

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ENERGIA: CON IL BONUS ELETTRICO E GAS POSSIBILI RIDUZIONI SULLE BOLLETTE TRA GLI 82 E I 360 EURO

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bonuelettrigas2408.gifL'Autorità per l'Energia e il Gas ha pubblicato nei giorni scorsi il resoconto sull'andamento del bonus gase ed elettrico, attivati per permettere una riduzione sulle spese delle bollette alle famiglie in difficoltà. Nello specifico, fa sapere l'Autorità, sono oltre 1,530 milioni i bonus elettricità già attivati e circa 300mila bonus gas. L'Autorità ricorda che i bonus sono cumulabili per i consumatori in situazione di disagio economico e permettono di ottenere un risparmio complessivo (gas ed elettricità) tra gli 82 e i 360 euro. Il valore del Bonus viene stabilito dalla stessa Autorità in base a degli specifici parametri quali la numerosità del nucleo famigliare, il reddito e, per quanto riguarda il gas, anche la località climatica e il tipo di consumo (cucina e/o riscaldamento). Per coloro che soffrono di patologie che richiedono l'ausilio di apparecchiature elettromedicali salvavita, è previsto un bonus aggiuntivo di 138 euro (valore per il 2010) che potrà essere sommato ai classici bonus elettricità e gas
Le famiglie, per poter usufruire del bonus elettricità e gas, devono possedere un reddito ISEE non superiore a 7500 euro, oppure a 20mila euro e hanno tre figli a carico. Per entrambi i bonus è prevista una portabilità totale e gratuita, sia per quanto riguarda i fornitori sia per il cambio della residenza del cliente.
Ricordiamo che la domanda sia per il Bonus Gas che per quello elettrico devono essere fatta dalla persona interessata o da un suo delegato al Comune di residenza, oppure preso degli altri istituti designati dallo stesso Comune come i CAF. Di seguito presentiamo sinteticamente le caratteristiche dei due Bonus, per maggiori informazioni vi consigliamo di leggere i nostri articoli di approfondimento:



BONUS GAS
Il Bonus gas consente uno sconto annuo del 15% al netto delle imposte sulla bolletta del gas per i consumi nell’abitazione di residenza. Il Bonus si riferisce ai consumi di gas a rete e non per il gas in bombola o GPL.
Il Bonus è valido per tutti i clienti domestici con contratto di fornitura o condominiale, a patto che siano rispettati i limiti reddituali indicati in precedenza.
Come anticipato il bonus è determinato ogni anno dall’Autorità e si differenzia per differenziato
  • tipologia di utilizzo del gas (solo cottura e acqua calda; solo riscaldamento; oppure cottura, acqua calda e riscaldamento insieme);
  • numero di persone residenti nella stessa abitazione;
  • zona climatica di residenza, tenendo conto delle specifiche esigenze di riscaldamento delle diverse località

Il bonus gas ha valenza annuale e può variare da un minimo di 26 ad un massimo di 164 euro per le famiglie fino a quattro componenti e fino a 236 euro per le famiglie numerose (più di 4 componenti), a seconda del tipo di consumo e della zona climatica di residenza.


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UN NUOVO SISTEMA INFORMATIVO INTEGRATO PER AUMENTARE LA CONCORRENZA NEI MERCATI DI ENERGIA E GAS

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sistemaintegratoautene2008.gifNella recente relazione annualerecente
relazione annuale, l'Autorità per l'Energia ha fatto il punto sullo stato delle liberalizzazioni dei mercati di energia elettrica e il Gas. É soprattutto quest'ultimo a mostrare delle gravi inefficienze, anche a causa della posizione dominante di Eni. Un paio di settimane fa, proprio per cercare di migliorare queste criticità, l'Autorità ha varato un pacchetto di interventi con l'obiettivo di migliorare alcuni aspetti della regolazione dei servizi di trasporto,  bilanciamento, stoccaggio e distribuzione del gasregolazione
dei servizi di trasporto,  bilanciamento, stoccaggio e
distribuzione del gas.
Nei giorni scorsi, invece, è stata introdotta una nuova misura diretta ad entrambi i mercati, per migliorarne il livello di concorrenza, semplificando i cambi di fornitori e valorizzando la libertà di scelta dei consumatori.
Con la delibera ARG/com 128/10, l'Autorità ha introdotto l'esigenza di realizzare un sistema informativo integrato a livello nazionale che semplifichi lo scambio di informazioni tra gli operatori del mercato dell'energia elettrica e del gas e che favorisca appunto la concorrenza, a vantaggio dei consumatori.
Fissato questo obiettivo l'Autorità ha dato mandato (entro il 15 novembre ) all'Acquirente Unico di definire le specifiche tecniche e il disciplinare di gara per l'assegnazione dei lavori riguardanti un nuovo sistema informativo integrato. Nel documento dovranno essere inclusi i relativi massimali di spesa per l'espletamento di una gara pubblica finalizzata all'acquisto delle risorse hardware, software e della necessaria assistenza tecnica ai sistemi informativi. L'Acquirente Unico è la società alla quale è affidato per legge il ruolo di garante per la fornitura di energia ai piccoli consumatori, ovvero famiglie e piccole imprese.
Si tratta, fa sapere l'Autorità di un ulteriore passo nel percorso avviato due anni fa, con la delibera ARG/com 134/08, in cui veniva delineato un nuovo approccio nella gestione dei rapporti contrattuali nei mercati dell'energia elettrica e del gas, con l'obiettivo di facilitare i cambi di fornitore da parte dei consumatori. Sempre per lo stesso fine,l'Autorità introdusse, con il Documento per la Consultazione DCO 14/10, il principio di sistema centralizzato, che andava a sostituire il precedente metodo di comunicazione bilaterale.

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