Martedi, 21 Novembre 2017

Energia

ENERGIA E GAS: LA GRADUATORIA DEI CALL CENTER PIÙ EFFICIENTI DELLE AZIENDE ITALIANE

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callcentenergia.gifL'Autorità per L'Energia Elettrica e il Gas ha pubblicato nei giorni scorsi la graduatoria della qualità dei servizi di call center delle maggiori aziende di vendita di elettricità e gas. L'obiettivo di questa graduatoria è quello di fornire uno strumento in più a tutela dei consumatori, che possono così scegliere non solo in base alla convenienza dei prezzi (Utilizzando il servizio di comparazione Trova OfferteTrova
Offerte) ma anche in base alla qualità dei servizi di assistenza telefonica. In più dal lato aziende, questa graduatoria inserisce un nuovo livello di competitività, in quanto più i call center saranno efficienti nel rispondere alle esigenze dei consumatori più questi saranno “ben disposti” verso quel tipo di società. Sopratutto se si considera che i call center sono i principali canali di contatto con i clienti. La graduatoria messa a punto dall'Autorità per l'Energia e il Gas si basa su diversi parametri che concorrono a formare l'Indice di Qualità Globale del servizio. Il 70% del punteggio complessivo viene assegnato in relazione all'accesso e alla qualità del servizio, mentre il restante 30% in base al grado di soddisfazione dei clienti, rilevato tramite interviste ai clienti dopo che questi hanno utilizzato i call center.
L'accesso al servizio (PA) valuta la disponibilità delle linee telefoniche,  l'ampiezza degli orari e dei giorni di apertura dei call center e il costo (o la gratuità) delle chiamate anche da linea mobile.
La qualità del servizio (PQ) prende in considerazione diversi aspetti della chiamata:

  • i tempi medi di attesa prima di riuscire a parlare con un operatore
  • la percentuale di chiamate con risposta di un operatore
  • la possibilità per il cliente di essere richiamato
  • la segnalazione del numero di chiamate che precedono in coda o del tempo stimato di attesa
  • la semplicità di navigazione via telefono per trovare le informazioni necessarie
  • la presenza di un portale internet
  • l’adozione di iniziative con le Associazioni dei consumatori

Il terzo elemento ovvero il grado di soddisfazione dei clienti che si rivolgono ai call center (PSC), viene valutato tramite indagini demoscopiche svolte semestralmente dalla stessa Autorità. In queste indagini viene richiamato un campione di clienti di ogni impresa di vendita che hanno telefonato ai call center, per constatare il livello di soddisfazione. In questa indagine vengono valutati elementi più personali come la cortesia degli operatori, la chiarezza delle risposte e la capacità degli operatori di risolvere il problema nel minor tempo possibile.
Nel valutare le aziende l'Autorità per l'Energia fissa degli standard minimi obbligatori per la qualità dei call center. Questi riguardano il tempo medio di attesa per il livello del servizio e per l’accessibilità al servizio, fissati per diminuire il fenomeno delle linee occupate. Nello specifico gli obblighi minimi riguardano:

  • la semplicità del risponditore automatico (albero fonico), che deve permettere di parlare con un operatore dopo non più di due scelte, o tre se sono presenti più servizi
  • l’orario di servizio del call center che deve essere di almeno 35 ore alla settimana per i call center con operatore. Ore che aumentano a 50 per le imprese che non hanno sufficienti sportelli sul territorio
  • la gratuità delle chiamate per il cliente da rete fissa
  • la presenza sui siti internet delle aziende di informazioni come il numero telefonico del call center, gli orari e il tipo di chiamate abilitate.


ANALISI BREVE SULLA QUALITÀ DEI SERVIZI
Analizzando i dati espressi nella graduatoria si deriva che la qualità dei servizi di call center è globalmente in miglioramento, con però sensibili divari tra i singoli operatori. Delle 29 società monitorate ben 20 hanno migliorato il proprio punteggio globale negli ultimi sei mesi, a conferma dell'utilità dello strumento sia i consumatori che per le aziende stesse. La media ponderata dei punteggi ottenuti dalle diverse aziende cresce da 68,5 a 77,7 punti, con un notevole passo avanti rispetto ai 53 punti dello scorso anno.

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AUTO ELETTRICHE: DA ORA POSSIBILE LA RICARICA DA CASA E DAI PARCHEGGI CONDOMINIALI 

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autoritaricaricacarelec.gifRecentemente ci stiamo occupando spesso di auto elettriche, segnalando gli sviluppi più interessanti nel mondo dell'automotive e le novità a livello normativo e tecnologico per quanto riguarda le modalità di ricarica. In un recente articolo abbiamo sottolineato l'importanza di introdurre standard europei per quanto riguarda le modalità di ricarica e di sicurezza. E di come l'Europa si stia già muovendo per definire già entro quest'anno gli standard di sicurezza sulla ricarica dei veicolistandard di sicurezza sulla ricarica dei veicoli. Progetti che rientrano nel più ampio piano della Commissione Europea (Piano Cars21) per incoraggiare la diffusione di veicoli puliti ed efficienti sul piano energetico.
Anche in Italia qualcosa si muove a livello normativo con le nuove regole e tariffe per ricaricare le auto elettriche. L'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas con la delibera ARG/elt 56/10delibera
ARG/elt 56/10, ha eliminato i vincoli normativi che ostacolavano la predisposizione di eventuali punti di ricarica anche presso le utenze domestiche. Secondo le disposizioni vigenti, infatti, non era possibile disporre di un duplice punto di fornitura elettrica nella stessa unità immobiliare.
Con le modifiche introdotte dall'Autorità per l'Energia e Il Gas, sarà possibile nelle abitazioni private, nelle pertinenze (es box) o negli spazi condominiali, richiedere al proprio fornitore di energia elettrica più punti di fornitura, ognuno con un proprio contatore e destinati espressamente all'alimentazione di veicoli elettrici. Il provvedimento si estende anche alle imprese per quanto riguarda le aree aziendali destinate a parcheggio di flotte di veicoli.


QUALI TARIFFE PER L'ENERGIA ELETTRICA
L'aspetto forse più interessante della questione è la decisione dell'Autorità per l'Energia e il Gas di applicare anche ai punti di ricarica (abitativi) la stessa tariffa di trasporto già prevista per "altri usi", indipendentemente dal fatto che il richiedente sia un cliente domestico (famiglia) o non domestico (impresa). Il prezzo dunque varierà a seconda dell'offerta selezionata dall'utente tra quelle disponibili sul mercato e potrà essere diversa da quella scelta per la fornitura domestica.

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GUIDA ALL'ACQUISTO DEI CONDIZIONATORI: QUALI MODELLI CONSUMANO MENO E FUNZIONANO MEGLIO

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guidacondizionatore.gifIn questi periodo in cui la primavera si fa attendere , gli esperti dibattono su che tipo di estate andremo ad affrontare. C'è chi sostiene che sarà un estate in ritardo rispetto al solito, chi un'estate più fredda del normale. Da queste previsioni dipende l'andamento del mercato del settore turistico ma anche quello relativo ad un elettrodomestico tipicamente stagionale: Il climatizzatore. Gli acquisti di questo elettrodomestico, sempre più diffuso in case, uffici e negozi, infatti, risentono sensibilmente delle ondate di calore. Oltre ai cali dovuti alla diminuzione dei redditi delle famigliediminuzione dei redditi delle famiglie , causa crisi, si può notare come nel 2003 a fronte di un'estate torrida, ci sia stato un boom di acquisti, confermato anche nel 2006 con un +22%,mentre si è assistito ad un calo del 16% tra il 2007 e il 2008 e tra il 20% e il 25% nel 2009. Siccome non sappiamo che tipo di clima ci riserverà il futuro prossimo, abbiamo deciso di fornirvi qualche consiglio utile per evitare gli acquisti dell'ultimo minuto, quando la fretta di liberarci dalla calura ci porta a compere poco oculate.
Il primo consiglio da tenere a mente nella scelta del condizionatore è quello di acquistare l'apparecchio con la potenza adatta all'ambiente che deve rinfrescare. Per questo motivo sconsigliamo gli acquisti dell'ultimo minuto, in quanto la fretta può portare all'acquisto del primo impianto disponibile e non di quello più adatto alle nostre esigenze.
In secondo luogo va sempre valutata la possibilità di installare schermi solari e tende che vadano a ridurre il calore all'interno dell'ambiente e il lavoro del condizionatore. Un tipo di valutazione ulteriore è la possibilità di optare per l'istallazione di pompe di calore (aria-acqua) che oltre a rinfrescare nei periodi caldi, possono riscaldare in quelli più freddi. Questa scelta può essere interessante soprattutto negli edifici nuovi e ben isolati.
Quando si acquista un condizionatore è necessario badare, oltre che alla potenza anche al sistema di filtraggio , analizzando la quantità d'aria che un climatizzatore può trattare espressa in metri cubi/ora.
Capitolo uso del climatizzatore. E' importante che il climatizzatore, scelto in base alle esigenze dell'ambiente in cui è inserito, rinfreschi l'ambiente in maniera ottimale. Si consiglia di non superare un salto termico tra la temperatura interna ed esterna di 7° gradi. Normalmente le condizioni che permettono di stare bene in un ambiente climatizzato, sono un tasso di umidità relativa compreso tra il 40 e il 60% e una temperatura interna al di sotto dei 27° di giorno e i 23° C di notte. Utilizzare il condizionatore a pieno regime per mantenere condizioni climatiche troppo artificiali, oltre a non essere salutare, può elevare di molto i consumi elettrici con ripercussioni pesanti sulla bolletta e, di riflesso, sull'ambiente (aumento emissioni di Co2).


QUALE TIPO DI CONDIZIONATORE
Esistono Sostanzialmente due tipologie di condizionatore: Il condizionatore fisso e quello portatile.
Il Condizionatore Fisso è la soluzione ideale per rinfrescare l'ambiente sia per quanto riguarda la funzionalità e il rumore interno che i consumi. Si distingue in due tipi, monosplit o multisplit, a secondo che abbia un apparecchio unico per refrigerare l'ambiente o più apparecchi per refrigerare due o più locali dell'unità abitativa. Si compone di due unità, una interna (o più in caso di multisplit) interna chiamata evaporatore ed una esterna chiamata compressore, fissata a muro.
Il Condizionatore Portatile è una soluzione meno efficiente rispetto a quello fisso,sia per i consumi che per la potenza che per il rumore. Alle volte però è una scelta obbligata. Sostanzialmente esistono due tipologie di condizionatori portatili, quelli monoblocco e quelli monosplit. La differenza risiede nel fatto che i primi accorpano nella stessa unità evaporatore e compressore (di qui la maggiore rumorosità) mentre nei secondi le due unità sono separate, con il compressore riposto all'esterno dell'ambiente (ma non fissato). Quelli monosplit sono più potenti dei condizionatori monoblocco e anche meno rumorosi.


QUALE MARCA E MODELLO SCEGLIERE
Fatti propri i consigli espressi sopra il consiglio generale non può essere che quello di scegliere i modelli più efficienti sulla base del rapporto tra il freddo prodotto e i consumi elettrici (indice di efficienza energetica).
Anche in questo caso viene in nostro aiuto la EcoTopTen di Legambiente che ha analizzato 369 modelli, di cui 336 fissi (mono e multisplit) e 33 portatili, dei 15 marchi più diffusi nel mercato italiano. La classifica contiene i migliori 10 modelli in termini di prestazione assolute e le top ten dei migliori prodotti percategoria: fissi monosplit, fissi multisplit, portatili

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TROVA OFFERTE: SERVIZIO DI COMPARAZIONE GRATUITA PER GAS, ELETTRICITÀ E PROPOSTE CONGIUNTE

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trovaffertlucegas.gifIl Trova offerte è un servizio molto interessante attivato circa un anno fa dall'Autorità per l'Energia e il Gas con l'obiettivo di aiutare i consumatori nella ricerca e nel confronto tra le offerte di energia elettrica disponibili sul mercato. Da questa settimana il servizio ha ampliato il proprio parco di analisi, permettendo ai consumatori di orientarsi anche fra le offerte per la fornitura di gas e per quelle combinate energia elettrica e gas (dual fuel). Le imprese fornitrici di energia elettrica presenti nel Trova Offerte devono soddisfare alcuni requisiti di affidabilità stabiliti dalla stessa Autorità, tuttavia l'iscrizione al servizio rimane volontaria. Per quanto riguarda il Gas, invece, tutte le società fornitrici che compaiono nel Trova offerte dispongono dell'autorizzazione del Ministero dello Sviluppo Economico, necessaria per poter svolgere la vendita. Essendo volontaria l'adesione al Trova Offerte non è escluso, rileva la stessa Autorità, che sul mercato siano presenti anche altre offerte di altri venditori non iscritti e, quindi, non messe a confronto nel nel sistema dell'Autorità. Attualmente sono 18 le imprese che hanno aderito al servizio trova Offerte:

A2A Energia, Acam Clienti, Acea Electrabel Elettricità, AGSM Energia, Amga Energia e Servizi, Asmea, Blue Meta, Cva Trading, E.on Energia, Edison Energia, Eneide, Enel Energia, Eni, Hera Comm, Iride Mercato, Italcogim Energie, Trenta, Vivigas


COME FUNZIONA IL TROVA OFFERTE IN DETTAGLIO
Il servizio accessibile a questo indirizzoquesto
indirizzo permette con semplici passaggi la visualizzazione delle offerte più idonee alle esigenze di consumo dell'utente. Basterà indicare tre tipi di dati principali:

  • Il tipo di offerta che si sta cercando tra le tre disponibili (energia elettrica, gas e offerte congiunte energia e gas)
  • Il CAP della località per cui si cerca l'offerta
  • il consumo annuo

Per quanto riguarda la ricerca di offerte per energia elettrica (e anche per quelle dual fuel) sarà necessario indicare anche se il consumatore titolare della fornitura ha la residenza anagrafica nell'abitazione e se si desidera visualizzare le offerte con un unico prezzo nei diversi momenti della giornata (monorarie) o  con prezzi differenziati nei diversi momenti della giornata e della settimana (mono e multiorarie).
Qualora il consumatore non disponga di una bolletta per effettuare i confronti il servizio permette di calcolare una stima del consumo sia per quanto riguarda l'energia elettrica che il gas.
Una volta inseriti i dati obbligatori verrà chiesto di indicare se si desidera visualizzare le offerte a prezzo fisso o indicizzate AEEG o ancora le offerte non indicizzate AEEG. In più il servizio permette di restringere ulteriormente la ricerca segnalando alcune preferenze (facoltative) quali il metodo di pagamento, la durata del contratto e la frequenza di pagamento. Una volta completato l'inserimento dei dati obbligatori e delle preferenze il Trova offerte provvederà a visualizzare la lista delle offerte disponibili, ordinandole, dalla più conveniente, in base alla stima di spesa annua.


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COME SCEGLIERE IL NUOVO TELEVISORE RISPARMIANDO E RISPETTANDO L'AMBIENTE

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Lecotoptvlcdsce.gifa TV è l'elettrodomestico più diffuso nelle nostre case, con più di esemplare acceso sempre più a lungo. Purtroppo ciò significa, tra le altre cose anche un enorme consumo di elettricità. Si calcola che i televisori europei consumino quasi 60 miliardi di kWh, corrispondenti a quasi 70 milioni di tonnellate di petrolio. Alla vigilia dei grandi eventi (mondiali di calcio, olimpiadi) o semplicemente di fronte a “innovazioni” tecnologiche (passaggio al digitale, tecnologia hd etc) si assiste ad un aumento del numero di televisori venduti. Per questo motivo abbiamo deciso di riportare qualche consiglio utile per chi si appresta ad acquistare un nuovo televisore con l'obiettivo di risparmiare energia elettrica e denaro, senza rinunciare alla qualità
I dubbi di chi compra un nuovo televisore si concentrano soprattutto sulla qualità di ciò che si andrà a comprare e sul risparmio economico. Per quanto riguarda le tipologie di tv, uno dei dubbi più ricorrenti è la scelta tra televisore al plasma e Lcd: nel primo caso il costo di acquisto è superiore, anche se bisogna considerare anche i costi di gestione del televisore.. Ciò che influirà maggiormente sulla bolletta energetica sarà, infatti, la grandezza dello schermo, con una “forbice” compresa tra 1,4 euro all'anno per un 32 pollici, fino a oltre dieci euro, per un televisore di 50 pollici. Sapere che maggiore è la dimensione dello schermo, più alti sono i consumi è un buon punto di partenza per chi si appresta ad acquistare un televisore. Ci concentriamo su un'altra situazione molto importante per quanto riguarda il risparmio economico di un televisore.Stiamo parlando della classica fase di stand-by: avete presente la lucetta rosa presente sul led del televisore?
Ecco, porta un consumo ulteriore che va dai 24 ai 97 watt: in 365 giorni un televisore in stand by può arrivare a consumare dagli 8760 fino ad un massimo di circa 35 mila Watt.
Tradotto in spiccioli, la lucetta rossa di stand-by sul vostro televisore, potrà corrispondere ad una spesa “extra” che va dai 17,5 ad un massimo di 70 euro all'anno.
Per chi volesse approfondire il tema del risparmio di energia elettrica connesso ai dispositivi taglia stand by, può leggere questo nostro articoloquesto
nostro articolo.
Ma come scegliere un televisore che offra qualità e sia il più possibile parsimonioso nei consumi?
Un valido strumento di aiuto è costituito dalla EcotopTen di Legambiente, ovvero la classifica dei dieci modelli più ecologici in senso assoluto e dei modelli con le migliori prestazioni ambientali considerati per categoria di auto, tv, condizionatori e lavatrici.
Per quanto riguarda la EcoTopTen tv, Legambiente ha preso in esame 180 modelli selezionati sulla base dei primi 6 marchi di televisori più venduti sul mercato italiano (in ordine alfabetico Panasonic, Philips, Samsung, Sharp, Sony e Toshiba). Nella classifica non compaiono, proprio per i motivi esposti in precedenza i modelli con schermo al plasma e con un assorbimento di potenza superiore alla soglia di 200 watt in modalità acceso. Tre gli elementi fondamentali di analisi : i consumi elettrici in posizione ON (acceso), i consumi in Stand-by (acceso) e il quantitativo di mercurio presente nell'apparecchio. Quattro invece le segmentazioni del settore in base alla grandezza dello schermo piccoli (da 11 a 22), medi (da 26 a 37), grandi (da 40 a 47) e super grandi(maggiori di 47).  Come precisato ad inizio articolo il consumo di elettricità dei televisori accesi è proporzionale all'area dello schermo (più il tv è grande e più consuma) Tuttavia alcuni televisori con grandi schermi sono anche stati i primi ad adottare tecnologie innovative di risparmio energetico
.
Quali risultati dunque?

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