Martedi, 23 Gennaio 2018

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RELAZIONE ANNUALE AUTORITÀ PER L'ENERGIA: I COMMENTI DEI CONSUMATORI E DEGLI AMBIENTALISTI


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Relazione Annuale Autorità per l'energia: i Commenti dei Consumatori e Degli Ambientalisti | Fonti Rinnovabili | Costi Bolletta |

Abbiamo visto oggi alcuni punti della relazione annuale dell'Autorità per L'Energia e il Gasrelazione
annuale  dell'Autorità per  L'Energia e il Gas in cui il presidente Alessandro Ortis ha ribadito, tra le altre cose, la necessità di aumentare la concorrenza nel mercato del Gas e di rivedere il sistema degli incentivi alle energie rinnovabili. In questo articolo vogliamo riportare alcune delle principali reazioni alla relazione.
Il sottosegretario allo sviluppo Economico con delega all'energia, Stefano Saglia, non ha mancato di commentare a caldo la “ricetta forte” del presidente dell'Autorità per aumentare la concorrenza nel mercato del Gas. L'ipotesi di passaggio del controllo di Snam da Eni a Cassa Depositi e Prestiti viene liquidata come “non di attualità” finché Eni garantisce la sicurezza degli approvvigionamenti. In operazioni come queste ha proseguito Saglia è determinante la tempistica, ovvero fino a quando l'organizzazione verticale assicura la sicurezza dell'approvvigionamento, la separazione non e' attuale. Il Sottosegretario ha anche annunciato che entro o fine anno il parlamento recepirà la direttiva europea e verrà costruito un sistema piu' sostenibile dal punto vista economico, senza frenare gli investimenti sulle fonti rinnovabili. Frasi che a nostro parere sembrano più di circostanza che di sostanza, ma, come si dice in questi casi, il tempo è galantuomo per cui vedremo si evolverà la questione.
Federconsumatori
Federconsumatori
sottolinea come positiva la relazione dell'Autorità e si auspica che il governo attui la separazione proprietaria di Snam Rete Gas da Eni, così come avvenuto con l’analoga operazione Terna-Enel per il settore elettrico. Una decisione definita come non più rimandabile, in quanto sono presenti troppe inefficienti sul mercato. L'associazione condivide la proposta di spostare parte degli incentivi sulle rinnovabili, dalla bolletta alla fiscalità generale, anche se vanno depurate quelle fonti che beneficiano di incentivi ma che non possono essere considerate rinnovabili (cip6). Federconsumatori ha anche ribadito la necessità di una maggior correttezza da parte delle società di venditamaggior
correttezza da parte delle società di vendita (energia e gas) nei confronti degli utenti che in alcuni casi violano le norme ed il codice di condotta commerciale.
Adiconsum
Adiconsum
ha apprezzato la relazione e in generale l'operato di Alessandro Ortis come presidente dell'Autorità per l'Energia e il Gas. L'associazione sottolinea l'importanza di contenere i costi delle bollette relative alle energie rinnovabili, che in mancanza di provvedimenti rischia di pesare sulle bollette delle famiglie per un 20% al 2020. Adiconsum si allinea anche all'analisi dell'Authority sulla necessità di risolvere il problema del monopolio nel settore del gas e condivide con Federconsumatori l'idea di punire le imprese che inviano informazioni parziali scorrette agli utenti. In chiusura Adiconsum chiede di proseguire sulla strada tracciata dal bonus elettrico e sul bonus gas


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Piuttosto Critica LegambienteLegambiente per cui quella del presidente dell'Autorità per l'energia elettrica e gas nei confronti delle rinnovabili è una vera e propria ossessione. Curioso è per l'associazione che Alessandro Ortis dica che le bollette dei cittadini possano aumentare a causa delle rinnovabili, quanto per anni sono stati regalati in Italia oltre 30 miliardi di Euro ai petrolieri e ai raffinatori grazie agli incentivi agli impianti CIP6.  Incentivi che ancora oggi pesano circa due miliardi di Euro ogni anno in bolletta. Senza dimenticare , prosegue Legambiente, i 400 milioni che paghiamo ancora ogni anno per lo smaltimento delle vecchie centrali nucleare. L'associazione in chiusura ha invitato Ortis a considerare nelle sue valutazioni le recenti riduzioni degli incentivi al conto energia e le modifiche al meccanismo dei certificati verdiconto
energia
e le modifiche al meccanismo dei certificati verdi, occupandosi dei veri problemi e degli inutili balzelli che si nascondono nelle bollette dei cittadini.
Laconico il commento di Wwf Italia per il quale il  presidente dell'Autorità per l'Energia, Alessandro Ortis, è andato oltre i propri compiti istituzionali, proponendo una visione vecchia e confondendo una delle possibili misure attuative (il contenuto di CO2 per prodotto) con l'obiettivo.

   


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