Giovedi, 18 Ottobre 2018

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IL FUTURO DELL'EOLICO IN EUROPA


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Si conclude oggi, giovedi 3 aprile, la conferenza europea sull'energia eolica (European Wind Energy Conference), organizzata dall'Ewea (Associazione europea per l’energia eolica) a Bruxelles, nella quale si sta facendo il punto sui possibili scenari futuri di questa fonte energetica rinnovabile, anche in relazione agli obiettivi comunitari. Lo scenario prefigurato appare buono con l'energia eolica a fare la “voce grossa” tra le energie rinnovabili, con grossi benefici per il mercato elettrico, l'ambiente e il lavoro. Secondo le stime l'energia eolica dovrebbe passare dall'attuale 3,7% di domanda energetica soddisfatta al 12-14% entro il 2020, arrivando con 180gw (pari a 477 Twh) di elettricità a rispondere alle esigenze di quasi 107 milioni di famiglie dell'Unione europea.

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Nello specifico, Andris Piebalgs, commissario Europeo all' Energia, ha precisato che nella Road map per le rinnovabili si prevede che il 34% dei consumi elettrici venga coperto dall'energia eolica (entro il 2020), prodotta per un terzo dalle installazioni offshore. Ed è proprio questa la nuova sfida del settore, ovvero le installazioni di eolico in mare, campo nel quale l'Europa deve fare passi avanti, visto il potenziale disponibile, nonostante evidenti problemi di natura tecnica ed amministrativa. Il primo passo deve essere la costruzione di una rete marina di connessione, sostiene Piebalgs, dopo la quale andranno decisi i finanziamenti di supporto e gli ambiti di competenza territoriali al fine di evitare la dispersione di risorse tra competitors.

[Via: Ewec2008; Emerging Energy]


CREDIT
SI ringrazia l'utente m.prinke di flickr per l'immagine


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