Sabato, 25 Novembre 2017

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Aumentano le Emissioni di Gas Serra, l'Italia Si Allontana da Kyoto


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L'Italia si allontana dagli obiettivi del Protocollo di Kyoto, ma non siamo poi così distanti. É questo in sintesi il risultato emerso nell'Inventario Nazionale delle Emissioni di Gas Serra, realizzato dall'ISPRA e comunicato all'Unione Europea nell'ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite (UNFCCC) e del Protocollo di Kyoto.
Gli accordi per l'Italia prevedevano una riduzione del 6,5% delle emissioni di Gas serra rispetto alle 519 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti del 1990. Il problema è che nel 2010 le emissioni sono aumentate del 2% rispetto all'anno precedente portandosi ad un valore inferiore del 3,5% a quello del 1990. Questo aumento era in parte atteso visto che la crisi economica, che proprio nel 2009, ha avuto i suoi effetti più duri sulla produzione, aveva fatto diminuire le emissioni in maniera molto significativa.

La pur debole ripresa economica che si è osservata nel 2010 ha portato con sé oltre alla ripresa della produzione industriale anche un inevitabile aumento delle emissioni. Aumento che è derivato anche dalla ripresa dei consumi energetici e di alcuni settori delle produzione particolarmente “attivi” nella produzione di emissioni climalteranti, come l'acciaio. Anche se i settori che producono più emissioni sono quello energetico e dei trasporti che coprono più della metà delle emissioni nazionali di gas serra.

Ovviamente è proseguito nel tempo anche l'effetto di riduzione delle emissioni fornito dalle energie rinnovabili e dall'aumento dell'efficienza energetica.
In concreto nel 2010 le emissioni di Gas Serra sono state 501 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti, mentre l'obiettivo assegnato all'Italia è di 485 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti (a fine 2012). La riduzione dalle 519 MT CO2 eq ai valori del 2010 è stata ottenuta principalmente grazie alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica, che costituiscono l'85% del totale e che al 2010 sono calate del 2,1%, rispetto al 1990.
Le emissioni di metano (CH4) pari al 7,5% del totale e quelle di protossido di azoto (N20) pari al 5,4% del totale sono calate rispettivamente del 14,1% e del 27,2%, sempre rispetto ai valori del 1990.
Non va dimenticato poi il ruolo dei boschi italiani nel contenimento del carbonio, il cui contributo è stimato in circa 10-15 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti all'anno. Così come i crediti derivanti dai progetti per l'abbattimento delle emissioni nei Paesi in via di sviluppo.
Insomma, anche alla luce del fatto che i dati preliminari del 2011 prevedono una riduzione delle emissioni rispetto al 2010, c'è da essere moderatamente ottimisti circa gli obiettivi previsti per il nostro Paese dal Protocollo di Kyoto.
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