Mercoledi, 22 Maggio 2019

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Carbone: gli Effetti Sul Clima e Sulla Salute


carbone, energia, inquinamento

Il WWF ha lanciato oggi la campagna “Decarbonizziamo l'Italia” per sensibilizzare sui problemi che il carbone comporta e per liberare il nostro Paese da una fonte di energia “vecchia e sporca”. Liberare l'Italia dall'Età del carbone è possibile perchè non ha un grosso peso nella produzione di energia elettrica (12% circa), sebbene il carbone incida moltissimo nell'emissione di gas serra. La necessità sarebbe quella di far evolvere l'Italia verso un'economia carbon free che punti sulle energie rinnovabili e sull'efficienza energetica.
Il carbone, infatti, è la fonte energetica nemica del clima e della salute per eccellenza, spiega il WWF, responsabile di oltre il 30% delle emissioni italiane di gas serra. Questo perchè per ogni Kwh prodotto vengono emessi 750 grammi di CO2, il gas naturale ne emette poco meno della metà (370 grammi).

Contabilizzando anche le emissioni pre-combustione ed utilizzando le migliori tecnologie esistenti (ciclo combinato a gas e carbone ultra super critico) le emissioni di CO2 del carbone risultano essere circa 845 grammi per kWh contro i 450 grammi del gas naturale. Il carbone ha effetti anche sulla salute e il concetto di “carbone pulito” di cui si parla negli ultimi anni, viene ritenuto dal WWF come assolutamente fuorviante proprio per i dati che abbiamo appena mostrato.

Si parla di carbone pulito solo perchè gli impianti sono dotati di desolforatori, di denitrificatori e di filtri a manica, ovvero sistemi che permettono di abbattere una parte delle sostanze inquinanti quali ossidi di zolfo, di azoto e di particolato.
Infatti, la migliore tecnologia a carbone pulito, nonostante la presenza di questi filtri, presenta livelli di anidride solforosa (SO2) ben 140 volte superiori rispetto a quelli emessi da un ciclo combinato a gas. Anche le emissioni di ossidi di azoto (NOX) rimangono circa 4,5 volte superiori rispetto a quelli di un impianto a gas. Stessa cosa per le emissioni di particolato che negli impianti a carbone dotati di filtri a manica risultano comunque superiori di 71 volte rispetto a quelle del gas. Inoltre il particolato trattenuto da questi filtri è solo quello di maggiore dimensione PM10, mentre quello più fine vine trattenuto in maniera meno efficace. Ed è proprio il particolato ultrafine ad essere quello più pericoloso per l'uomo. La combustione del carbone costituisce poi una delle principali cause di inquinamento da mercurio. Quest'ultimo e i suoi composti sono estremamente tossici per l'uomo e possono provocare impatti negativi sullo sviluppo neurologico anche a dosi relativamente ridotte.
Oltre che ad essere inefficiente, ad inquinare e a far male alla salute il carbone, spiega il WWFWWF, non serve all'Italia, in quanto a fronte di una potenza elettrica installata che supera i 106.489 MW, il picco di consumi non ha mai superato i 56.822 MW.
In proposito Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia, ha sottolineato che: “Insistere col carbone, il combustibile fossile a maggiore impatto sulla salute, sul clima e sull’ambiente è miope, antistorico e soprattutto non fa l’interesse del nostro paese”.
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