Venerdi, 17 Agosto 2018

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Buste Biodegradabili: Solo Una su Dieci È a Norma E Si Usano Ancora Troppi Sacchetti di Plastica


sacchetti di blastica, buste biogradabili

Chiunque vada a fare spesa nei supermercati o nei minimarket, anche solo saltuariamente, si sarà reso conto che da un anno a questa parte (esattamente dal 1 gennaio 2011), alla cassa i vecchi sacchetti di plastica sono state sostituiti da nuove buste biodegradabili. In molti li avranno maledetti perché sono meno resistenti e spesso si rompono quando vengono caricati in modo eccessivo ma il vantaggio ecologico di questi materiali non può essere sottovalutato.
Ma una recente ricerca Ispo per Assobioplastiche presentata a Roma nel corso del convegno ''Un anno di divieto: dodici mesi di successi con molte domande'' ha messo in luce aspetti contraddittori di questa scelta ecologica. Solo un supermercato su dieci rispetta le norme prescritte per le bio-shopper.

 Il 26% dei supermercati offre biodegradabile non compostabile mentre per più della metà è impossibile determinare con esattezza la percentuale di materiale doc utilizzato. Una, fortunatamente ristretta, minoranza infine non ha abbandonato i vecchi sacchetti di plastica. Non si tratta di ignoranza di legge ma di noncuranza o superficialità: il 97% dichiara di conoscere la normativa in materia e la legge è stata a parole accolta positivamente dai commercianti e i consumatori per via dei benefici sull’impatto ambientale. Evidentemente la confusione in materia è ancora molta, così come ha fatto notare il presidente di Assobioplastiche, Marco Versari. Eppure dalla ricerca emerge che tre commercianti di generi alimentari su quattro conoscono la differenza tra biodegradabile e compostabile.

Ma dei punti oscuri ci sono: in pochi ad esempio conoscono la possibilità di certificazione per il compostabile (riciclabile al 100%).
Il materiale bioplastico di cui sono fatte le nuove buste della spesa viene prodotto in laboratorio con materiali rinnovabili e totalmente recuperabili. La classica plastica delle vecchie shopper invece impiegano moltissimi anni prima di degradarsi parzialmente. Questa nuova scelta ha contribuito inoltre a creare un nuovo business e un’opportunità di lavoro per giovani laureati impegnati nella ricerca.
Ma perché i negozianti che non si attengono alla legge non vengono sanzionati? In realtà esiste una falla nella norma perché la parte in cui l’utilizzo dei vecchi sacchetti era espressamente vietato è stata tolta rispetto al progetto originario durante la fase di approvazione dell'ulimo decreto Milleproroghe. Apparentemente sono state modificate solo alcune parole del testo legislativo originario ma di fatto è stato stravolto il senso della normativa facendo un enorme passo indietro per la lotta all’inquinamento. Le associazioni ambientaliste hanno richiesto una modifica da parte del Governo per salvaguardare la posizione di avanguardia dell’Italia in questo settore.
 
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