Mercoledi, 22 Maggio 2019

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Certificati Bianchi: Nuove Linee Guida Dall'Autorità per l'Energia


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I Certificati Bianchi, ufficialmente conosciuti come Titoli di Efficienza Energetica (TEE), sono uno strumento introdotto nel 2005 per incentivare le imprese distributrici di energia e gas a raggiungere standard elevati di efficienza energetica. Per ottenerne uno, il soggetto richiedente deve raggiungere un valore preciso di consumo di energia per bene distribuito. Di fatto, funzionano come le azioni: i titoli sono acquistabili e successivamente rivendibili.
I Certificati Bianchi vengono emessi dal Gestore del Mercato Elettrico a seguito di valutazioni riguardo il consumo energetico conseguite dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas in concomitanza con l’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile).

A sei anni dall’introduzione del sistema, il legislatore ha deciso di modificare le linee guida. Le nuove linee guida sono entrate in vigore il 1° novembre e nell'ottica del legislatore dovrebbero consentire un aumento della disponibilità di certificati bianchi, incrementando quindi la liquidità e l'offerta, e quindi l'efficienza del mercato.

Le modalità di erogazione dei TEE non hanno subito cambiamenti. Le novità consistono nel riconoscimento di alcuni casi specifici. La stella polare è sempre la stessa: incentivare quanto più possibile le forme di risparmio energetico, meglio se a lungo termine. Novità che si sono rese necessarie anche dall'esigenza di adeguare il sistema alle strategie definite nel piano di azione nazionale per lo sviluppo delle energie rinnovabili, per raggiungere gli obiettivi del pacchetto europeo energia-clima del 2020.
La prima novità riguarda i progetti a lungo termine. Con la normativa originale, infatti, i progetti a lungo termine erano penalizzati: il calcolo per verificare l’efficienza energetica si riferiva un lasso di tempo convenzionale, chiamato “vita utile dell’intervento”. Adesso invece è contabilizzata la “vita tecnica” – generalmente più lunga – applicando un coefficiente ribattezzato TAU. In questo modo vengono premiati i progetti più lunghi che quindi, complessivamente, permettono un risparmio più corposo di energia a favore dei consumatori e del paese.
La seconda novità riguarda i progetti di dimensioni ridotte. Con la normativa originale, potevano accedere ai Certificati Bianchi solo progetti di grandi dimensioni (riconosciuti tali in base ai costi di realizzazione). Le nuove linee guide prevedono ‘barriere all’ingresso’ più basse del 20-93% in base al tipo di progetto.
L’ultima novità ha come scopo lo sviluppo del valore della trasparenza e della comunicazione tra imprese e autorità e tra imprese e utenza. L’Autorità per l’energia elettrica e il gasAutorità per l’energia elettrica e il gas provvederà alla pubblicazione della lista delle imprese destinatarie dei Titoli di Efficienza Energetica e di informazioni circa il settore interessati dai loro progetti.

 
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