Sabato, 25 Novembre 2017

Back RISPARMIO ENERGETICO Categorie News Comuni Rinnovabili 2011: Nel 94% Dei Comuni è Presente un Impianto Che Sfrutta le Fonti Rinnovabili

Comuni Rinnovabili 2011: Nel 94% Dei Comuni è Presente un Impianto Che Sfrutta le Fonti Rinnovabili


comunirinnovabili20112903.gif
  • Prec.
  • 1 of 2
  • Succ.

Continua a crescere la presenza degli impianti rinnovabili in Italia. A riferirlo è il rapporto “Comuni Rinnovabili 2011Comuni
Rinnovabili 2011” di Legambiente (realizzato in collaborazione con Gse e Sorgenia), secondo cui in 7.661 Comuni Italiani (il 94% del totale) è presente almeno un impianto che sfrutta le fonti rinnovabili. Si tratta di un dato molto importante, soprattutto alla luce del fatto che rispetto allo scorso annorispetto
allo scorso anno il numero di Comuni rinnovabili è cresciuto del 9,5% (da 6.993), mentre rispetto al 2008 la crescita è stata addirittura del 37,3%.
Secondo quanto riporta Legambiente è aumentato significativamente il contributo energetico delle rinnovabili che nel 2010 hanno coperto il 22% dei consumi elettrici, grazie a ben 200mila impianti distribuiti sul territorio.
La parte del leone, come sempre, è rappresentata dall'energia solare, presente in 7273 comuni (definiti i Comuni del solare) in crescita del 7% rispetto ai 6801 dello scorso anno e che è arrivata a coprire l’89% dei comuni italiani.
Secondo il rapporto sono 56 gli enti locali italiani che hanno già superato il parametro utilizzato dall’Unione Europea per spingere e monitorare i progressi nella diffusione di questa tecnologia, con un obiettivo di 264 mq/1.000 abitanti da raggiungere.
I Comuni dell'Eolico sono 374, con una potenza installata complessiva di 5.758 MW, in crescita di 610 MW rispetto al 2009 (+12,2%). Secondo l'Anev gli impianti eolici installati nel territorio italiani hanno permesso di produrre 8.374 Gwh i energia pulita, pari al fabbisogno elettrico di oltre 3,5 milioni famiglie.
I Comuni del Mini Idroelettrico sono 946, per una potenza complessiva installata di 988 MW (considerando solo gli impianti fino a 3 MW) e in grado di produrre ogni anno oltre 3.952 Gwh pari al fabbisogno di energia elettrica di oltre 1,6 milioni di famiglie.
I Comuni della Geotermia sono 290 per una potenza installata complessiva pari a 868 MW elettrici e 67,9 MW termici. Grazie a questi impianti, spiega il rapporto vengono prodotti circa 5.031 GWh di energia elettrica in grado di soddisfare il fabbisogno di oltre 2 milioni di famiglie.
I Comuni della Biomassa (sia a a biogas che a biomasse) infine sono 1033 per una potenza installata complessiva di 1.088 MW elettrici e 702 MW termici. Complessivamente gli impianti a biomassa e biogas consentono di produrre 7.631 GWh pari al fabbisogno elettrico di oltre 3 milioni di famiglie.
In tutto spiega il rapporto sono 964 i Comuni che producono più energia elettrica di quanta ne consumano grazie a una sola fonte rinnovabili (escludendo i grandi impianti idroelettrici) e 27 i Comuni che superano largamente il proprio fabbisogno termico grazie a impianti di teleriscaldamento collegati a impianti da biomassa o geotermici.
Secondo il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza queste eserienze dimostrano: “come le fonti rinnovabili sono oggi tecnologie affidabili, su cui è possibile costruire un modello energetico più moderno, efficiente e pulito”. Occorre però – ha proseguito Cogliati Dezza – .”sostenere questo scenario, dando certezze a imprese, cittadini, enti locali, per sviluppare innovazione e qualità nel territorio, e consentire in poco tempo di raddoppiare gli attuali 120 mila occupati nel settore”.


COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI



Dello stesso parere anche il responsabili energia di Legambiente, Edoardo Zanchini, che ha invitato Il dibattito politico italiano a guardare a queste esperienze e a un Paese come la Germania. Paese dove sono stati ottenuti in poco tempo risultati di crescita impressionante e si è costruito un nuovo sistema industriale con 350 mila occupati, e dove il Governo ha recentemente definito l’obiettivo al 2050 di un contributo pari all’80% di fonti rinnovabili rispetto ai consumi elettrici.
Cosa fare dunque per migliorare la situazione attuale?
Tra gli interventi più urgenti segnalati da Legambiente nel rapporto vie è quello di introdurre regole semplici e trasparenti per l’approvazione dei progetti di impianti da fonti rinnovabili, perché l’incertezza delle procedure rappresenta ancora oggi una fortissima barriera alla diffusione degli impianti, sia domestici sia di grande taglia. E' necessario inoltre, definire uno scenario certo e stabile per gli incentivi alle rinnovabili fino al 2020, che prevede anche una progressiva riduzione delle tariffe ma che permetta agli investitori di poter pianificare i propri investimenti, ma anche di effettuare ulteriori ricerche per la gris parity. Questo è possibile, secondo l'associazione, togliendo dalle bollette i finanziamenti al nucleare e altre voci assurde che pesano molto più delle rinnovabili per oltre tre miliardi di euro ogni anno. Serve inoltre una rete energetica che aiuti la distribuzione distribuita e un mercato che garantisca la concorrenza nell’offerta e la trasparenza delle tariffe.

 

Importo  € Durata mesi
Finalità Anno di nascita  
PrestitiOnlinePrestitiOnline è un servizio di CreditOnline Mediazione Creditizia S.p.A.
P. IVA 06380791001 - Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n°631
RISORSE:

blog comments powered by Disqusblog comments powered by Disqus
  • Ecocar

  • Consigli e Guide

  • Ultime Solare

  • Eolico

  • Biomasse

Edilizia

edilizia

Famiglia

famiglia

Lavoro

Lavoro

Incentivi

incentivi

Consumatori

consumatori
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed