Giovedi, 18 Ottobre 2018

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Cresce la Raccolta Differenziata Che Raggiunge il 31,7%, Stabile La Densità Di Verde Urbano


rifiuti urbani, Istat, raccolta differenziata, aree verdi
Nello scorso anno la raccolta dei rifiuti urbani nei 116 comuni capoluogo di provincia italiani è risultata pari a 609,5 kg per abitante, in aumento dello 0,9%, rispetto al dato del 2009 (604,3 Kg) e dopo un triennio di andamento decrescente. Anche la quota di raccolta differenziata risulta in crescita, per circa 1,4 punti percentuali e che si attesta al 31,7% dei rifiuti totali contro il 30,4% del 2009. Sono questi alcuni dei dati contenuti nel rapporto “Indicatori ambientali urbaniIndicatori ambientali urbani” presentato oggi dall'Istat e relativo al 2010.

Per quanto riguarda i rifiuti urbani, i maggiori produttori risultano essere i capoluogo di provincia del Centro con 671 kg per abitante, seguiti da quelli del Nord-est con 651 kg, da quelli delle Isole (599 kg), da quelli del Nord-ovest (558 kg) e dai comuni del Sud (554 kg). L'aumento maggiore nella produzione dei rifiuti urbani si registra nel Nord-est, seguito dal Centro e dal Nord-ovest con percentuali pari rispettivamente all'1,8%, all’1,6% e dallo 0,5%, mentre nei comuni del Sud e delle Isole si registrano lievi riduzioni (pari rispettivamente a -0,3% e -0,1%).

Sul fronte della raccolta differenziata, il rapporto evidenzia la presenza di forti differenze territoriali, con i comuni del Nord-est che raggiungono una quota del 47,1%, (+2,6% sul 2009) seguiti da quelli del Nord-ovest (40,1%; +0,4%), da quello del Centro (28,1%; +2,1%)) e da quelli del Mezzogiorno (15%; +1,5%).
I primi dieci comuni capoluogo per percentuale di raccolta differenziata sono Pordenone con una quota del 78,6% sul totale dei rifiuti, seguito da Novara (72,6%), Carbonia (72,1%), Verbania (71,4%), Salerno (71%), Avellino (67,3%), Nuoro (67,2%), Belluno (64,8%), Oristano (64,8%) e Asti (62,5%). Viceversa i dieci comuni peggiori sono Siracusa con solo il 3% di raccolta differenziata, seguita da Messina (5,3%), Catania (6,8%), Palermo (7,7%), Isernia (8%), Agrigento (8,4 %), Taranto (8,7%), Foggia (9%), Catanzaro (9,4%) e Vibo Valentia (9,8%).
Nella media dei comuni capoluogo, la composizione della raccolta differenziata è costituita per il 34% da carta, per il 33,4% da rifiuti verdi, organico e legno, per il 12,2% da vetro e per l’'11,5% dalla voce altro (comprensiva di ingombranti avviati a recupero, come RAEE , inerti avviati a recupero e rifiuti tessili ). E ancora per il il 6,1% dalle materie plastiche, per il 2,6% dai metalli e per lo 0,2% dalla raccolta selettiva di pile esauste, accumulatori al piombo, rifiuti tossici e infiammabili e farmaci.

VERDE URBANO
La densità di verde urbano, cioè la percentuale di verde pubblico gestito, direttamente o indirettamente, da enti pubblici e presente nella superficie comunale, risulta in linea con i risultati del 2009 e pari al 9,3%. Valori elevati di relativi al verde urbano si spiegano solitamente con la presenza all'interno del territorio comunale di vasti parchi naturali, zone boscose e riserve naturali. Secondo quanto riporta l'Istat sono 31 i comuni capoluogo con una densità di verde urbano superiore alla media, tra cui spiccano Pisa con una percentuale del 71,9% di verde pubblico, L’'Aquila (43,4%), Biella (35,3%), Massa (34,6%) e Palermo (32,1%). I valori più bassi, invece si registrano a Olbia e Taranto dove la densità di verde urbano a gestione pubblica è inferiore allo 0,05%.
Rapportando la superficie di verde urbano alla popolazione residente si ottiene un indicatore rappresentativo della disponibilità di verde per abitante. Secondo quanto rileva l'Istat tale valore è pari nel 2010 a 106,4 metri quadrati di verde per abitante, in aumento di 3,1 metri quadrati rispetto a quanto registrato nel 2000. I comuni con disponibilità di verde urbano maggiori di mille metri quadrati per abitante sono L'’Aquila (2.793,8), Pisa (1.514,4), Ravenna (1.234,8) e Matera (1.193,1). Quelli, invece, con le minori disponibilità sono Taranto (0,3 metri quadrati per abitante) , Imperia (2,5), Olbia (2,9), Crotone (3,6), Ascoli Piceno (3,8) e Chieti (4,2).

 

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