Martedi, 17 Luglio 2018

Back RISPARMIO ENERGETICO Categorie News La Rete si Espande e Cambia il Mondo, ma Non Fa Molto per Contenere il Proprio Impatto Ambientale

La Rete si Espande e Cambia il Mondo, ma Non Fa Molto per Contenere il Proprio Impatto Ambientale


datacenter2204.gif
  • Prec.
  • 1 of 2
  • Succ.
La rete ha cambiato il mondo, le nostre abitudini e le relazioni sociali, ma potrebbe fare di più per l'ambiente? Secondo Greenpeace si. L'Ong, infatti, ha pubblicato i risultati di uno studio che evidenzia la rapida crescita dell'impatto ambientale della rete.
In concreto, "How Dirty is Your Data?How
Dirty is Your Data?", questo il nome del rapporto, misura l'enorme quantità di energia che alimenta le attività online e dimostra come l'industria dell'Information Tecnology, non ci sia molto interesse nella possibilità di alimentare le proprie infrastrutture telematiche con fonti rinnovabili. Certo ci sono delle eccezioni significative, ma troppo spesso, secondo Greenpeace, le aziende del settore sono reticenti nel rendere pubblici i propri consumi energetici, che evidentemente sono poco virtuosi.
Nel rapporto sono presentare le aziende più “carbonivore", ovvero quelle che per alimentare le proprie attività, fanno ricorso maggiormente al carbone, la fonte fossile, sottolinea Greenpeace, più inquinante e più dannosa per il clima e per la salute pubblica. Non è che le aziende usino direttamente carbone per ottenere elettricità, ma l'indagine misura quanta dell'elettricità utilizzata viene da centrali a carbone sul totale dei consumi elettrici.
In testa troviamo Apple con il 54.5%, seguita da Facebook  con il  53.2% e da IBM con il 51.6%. Fuori dal podio troviamo HP (49.3%), Twitter (42.5%), Google (34.7%), Microsoft (34.1%), Amazon (28.5%) e Yahoo! (18.3%).
Secondo Gary Cook, IT Policy Analyst di Greenpeace, questi dati sono importanti perchè : “Crediamo che gli utenti della Rete abbiano diritto di sapere, quando fanno un upload o caricano un video, se la loro attività contribuisce ad alimentare le ceneri tossiche della combustione del carbone, a surriscaldare il pianeta, a mettere in conto per il futuro nuove Fukushima; o se invece poggia su un'energia pulita" .
Oltre alle percentuali di energia ottenuta da Centrali a carbone, Greenpeace ha valutato comparativamente le performance delle principali aziende IT su parametri quali la trasparenza, la localizzazione geografica delle infrastrutture e le politiche di riduzione delle emissioni inquinanti.

Collegamenti Sponsorizzati

I risultati per Facebook, Apple, Twitter, Amazon e altre aziende si sono dimostrate fortemente carenti su almeno uno di questi indicatori. Tra le dieci aziende analizzate quella che è risultata la migliore per
strategia di localizzazione delle infrastrutture è stata Yahoo!, mentre IBM e Google hanno mostrato il miglior approccio complessivo al contenimento dell'impatto ambientale delle loro attività.
Secondo, Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia : “molte aziende dell'IT stanno investendo, in materia di consumi energetici, solo sull'efficienza. Ma lo sviluppo della Rete e l'innovazione non possono prescindere da una chiara scelta in favore dell'elettricità pulita. I grandi player di Internet  - Yahoo! è in tal senso un esempio virtuoso, Facebook uno pessimo - devono staccare la spina al carbone, alle fonti fossili e al nucleare e alimentare i loro data center con energie rinnovabili".

   

 
Importo  € Durata mesi
Finalità Anno di nascita  
PrestitiOnlinePrestitiOnline è un servizio di CreditOnline Mediazione Creditizia S.p.A.
P. IVA 06380791001 - Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n°631
RISORSE

 

CREDIT
skreuzerskreuzer by flickr

 


blog comments powered by Disqusblog comments powered by Disqus
  • Ecocar

  • Consigli e Guide

  • Ultime Solare

  • Eolico

  • Biomasse

Edilizia

edilizia

Famiglia

famiglia

Lavoro

Lavoro

Incentivi

incentivi

Consumatori

consumatori
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed