Lunedi, 18 Giugno 2018

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Manovra Salva Italia: le Novità Principali Relative All'Ambiente


Manovra salva Italia, ambiente

Torniamo a parlare di Manovra Salva Italia, mentre il governo si appresta a varare la fase 2 del piano di salvataggio del Paese, denominata “Cresci Italia”, per parlare degli effetti che la prima avrà a partire dal primo gennaio di quest'anno sull'ambiente e le tematiche ad esso connesse. In realtà non tutto è stato deciso nell'ultima manovra, in quanto molti provvedimenti erano stati già varati in precedenza, tuttavia la manovra Salva Italia ne ha ribadito i termini, o come nel caso dei bonus del 36% sulle ristrutturazioni edilizie e di quello del 55% sugli interventi di riqualificazione energetica, li ha prorogati anche per l'anno in corso. Vediamo allora cosa cambia per l'ambiente a partire da questo nuovo anno, seguendo la scansione temporale dei provvedimenti.

CERTIFICAZIONE ENERGETICA
Dal 1° gennaio gli annunci immobiliari dovranno obbligatoriamente contenere informazioni relative alla certificazione energetica dell'immobile, che diventa così un parametro fondamentale per vendere una casa, al pari di informazioni come quelle relative ai metri quadri o ai vani. Per maggiori informazioni sul tema vi rimandiamo a questo articolo di approfondimento sull'attestato di certificazione energetica e quello di qualificazione.


FOTOVOLTAICO ED INCENTIVI
Come anticipato nel nostro articolo sul rendimento dell'investimento in un impianto fotovoltaico le tariffe dal 1° gennaio diminuiscono di circa il 15%. Nel secondo semestre dell'anno è prevista un ulteriore diminuzione per gli impianti entrati in esercizio dopo quella data. Ricordiamo che il quarto conto energia prevede che le tariffe siano concesse al momento dell'entrata in esercizio dell'impianto fotovoltaico


ALLEVAMENTO GALLINE
Dal 1° gennaio gli allevatori di galline ovaiole dovranno garantire maggiore spazio agli animali, garantendo per ogni gallina almeno 750 centimetri quadrati. L'obbligo che deriva da una direttiva europea del 1999, recepito con un po' di ritardo nel nostro ordinamento (vedi in proposito il ritardometro delle energie rinnovabili), cambierà profondamente le modalità con cui vengono allevate le galline attualmente. Per cui è previsto che gli allevatori possano continuare l'attività anche se non hanno a disposizione lo spazio richiesto, purchè inviino una documentazione di inizio lavori, che funge in pratica come una specie di deroga, fino a quanto gli spazio di allevamento non saranno adeguati


NUOVE ETICHETTE SUI PRODOTTI TESSILI
Dall'8 maggio cambiano le modalità di etichettatura dei prodotti tessili. In concreto tutto ciò che è stato prodotto con pelli di animali o con altre parti di animali (esempio piume) dovrà contenere nell'etichetta la dicitura “Contiene parti non tessili di origine animale”. I prodotti che utilizzano integralmente materiali vegetali potranno utilizzare l'etichetta “Fur Free”.


EDILIZIA E FONTI RINNOVABILI
Dal 31 maggio gli edifici di nuova costruzione e quelli che vengono ristrutturati integralmente devono prevedere l'obbligo di copertura del 20% della somma dei consumi di acqua calda, riscaldamento e raffrescamento, tramite fonti rinnovabili, pena il mancato ottenimento dell'autorizzazione ai lavori. Dal 2014 l'obbligo di copertura salirà al 35%.


ADDIO ALLE LAMPADINE AD INCANDESCENZA
Dal 1° settembre non potranno più essere vendute le lampadine ad incandescenza dai 25 ai 45 watt.
Si completa così il percorso che nel settembre 2009 ha previsto il divieto di vendita della lampadine ad incandescenza da 100 watt, nel settembre 2010 delle lampadine da 75 watt e che nel settembre 2011 ha vietato la vendita di quelle da 65 watt.


CLASSIFICAZIONE PNEUMATICI 
Dal 1° novembre gli pneumatici dovranno essere classificati in base al risparmio energetico che consentono di ottenere, sulla base di parametri quali la resistenza all'attrito, l'aderenza sul bagnato e la rumorosità di rotolamento. Il provvedimento fa seguito all'ingresso del contributo ambientale per lo smaltimento degli pneumatici usati (PFU)


RACCOLTA DIFFERENZIATA
Viene stabilito l'obiettivo da raggiungersi entro la fine dell'anno del 65% di raccolta differenziata di rifiuti urbani in ogni ambito territoriale ottimale (ATO). Quest'ultimo è rappresentato da un territorio su cui sono organizzati servizi pubblici integrati come quello di smaltimento e gestione dei rifiuti e che solitamente racchiude più comuni in ambito provinciale.

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