Mercoledi, 17 Luglio 2019

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RAEE: Al Via Nuove Regole per Migliorare la Gestione Dei Rifiuti Elettronici


RAEE, PAED, gestione rifiuti, riciclo

Già in occasione dello scorso “WEEE Eurosummit” avevamo anticipato la volontà della Commissione Europea di elevare la percentuale di raccolta di RAEE, ora ci ha pensato il Parlamento Europeo in accordo con il Consiglio a stabilire obiettivi più ambiziosi per quanto riguarda la gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici. L'aggiornamento della direttiva europea del 2003 relativa ai RAEE aumenterà il numero e la quantità di rifiuti elettrici gestiti e riciclati e semplificherà la vita anche ai consumatori. Vediamo cosa cambierà rispetto alle attuali norme.
In primo luogo tutti gli Stati dovranno incrementare la raccolta di RAEE, ed entro il 2016 si dovranno raccogliere 45 tonnellate di rifiuti elettronici ogni 100 tonnellate di beni messi sul mercato nei tre anni precedenti.

Entro il 2019 tale quota dovrà salire al 65%, oppure in alternativa si potrà raccogliere l'85% dei rifiuti elettrici prodotti. Il nostro Paese che ha raggiunto con due anni di ritardo l'obiettivo di raccogliere 4 kg di RAEE per abitante, rispetto ai termini fissati e che attualmente risulta tra gli ultimi nell'Unione Europea per quantità di raccolta per abitante (4,7 kg), avrà un trattamento di favore. Infatti, l'Italia, insieme ad altri nove Paesi, avrà un obiettivo intermedio del 40% e potrà richiedere una proroga fino al 2021 per raggiungere l'obiettivo finale. Ci vengono concessi insomma due anni di ritardo sperando che per una volta potremo evitare di fare la figura degli ultimi della classe.

Un aspetto interessante, seppur limitato nell'applicazione riguarda la gestione dei piccoli dispositivi elettronici (noti come PAED). I consumatori, infatti, potranno restituire ai grandi rivenditori ( negozi dai 400 metri quadrati in su) questi dispositivi elettronici (come i cellulari) senza dover per forza acquistare un altro prodotto, come invece previsto dal principio del ritiro uno contro uno.
Le nuove norme prevedono anche un miglior trattamento delle materie prime più preziose ricavate dai RAEE, come ad esempio l'oro utilizzato per i circuiti elettronici e una gestione più accorta delle sostanze tossiche che finiscono in discarica. Questo imporrà l'utilizzo di migliori tecnologie di riciclaggio da un lato e un impegno maggiore dei produttori affinchè i prodotti siano progettati di modo da agevolare il riciclo. Le nuove regole continueranno a prevedere il contributo finanziario dei produttori al raggiungimento degli obiettivi, in cambio di una maggiore semplificazione delle procedure di registrazione. Semplificazione che non implicherà però minor controlli soprattutto per quanto riguarda i RAEE, che verranno monitorati per evitare imbarchi illegali verso Paesi in cui le condizioni di lavoro sono pericolose per l'ambiente e i lavoratori.
Le nuove regolenuove regole dovranno ora essere approvate formalmente dal Consiglio e una volta che queste saranno pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale i Paesi membri avranno 18 mesi di tempo per inserire le disposizioni nella legislazione nazionale, sperando che come avvenuto con il meccanismo di “ritiro uno contro uno”, l'Italia non aspetti l'ultimo momento per recepire la direttiva.

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