Venerdi, 24 Novembre 2017

Back RISPARMIO ENERGETICO Categorie News Rapporto Sulla Qualità Dell’Ambiente Urbano: Città Italiane Sempre Più Popolose e Meno Verdi

Rapporto Sulla Qualità Dell’Ambiente Urbano: Città Italiane Sempre Più Popolose e Meno Verdi


romaaerial1006.gif

Ispra, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ha presentato il VII Rapporto sulla qualità dell’Ambiente UrbanoVII
Rapporto sulla qualità dell’Ambiente Urbano, una ricerca che ha analizzato le città italiane sotto differenti punti di vista: fattori demografici, consumo e caratteristiche del suolo, rifiuti, rischio industriale, acque, qualità dell’aria, cambiamenti climatici, contenimento energetico in edilizia, trasporti, natura urbana, inquinamento acustico, elettromagnetico e indoor, turismo e sostenibilità.
Dallo studio è anzitutto emersa una crescente pressione demografica negli spazi urbani, un aspetto fondamentale, dal momento che è proprio questa la principale causa di ampliamento geografico delle aree cittadine. Dall’analisi del consumo di suolo, infatti, è emerso che ogni giorno 100 ettari di suolo pubblico vengono sottratti alle zone verdi, non di rado cancellando anche degli alberi monumentali. In proposito ricordiamo che secondo l'ultimol Rapporto sul Consumo di Suolo di Legambiente
, ogni anno in sole 4 regioni vengono cancellati 10 mila ettari di risorse agricoleogni
anno in sole 4 regioni vengono cancellati 10 mila ettari di risorse
agricole.
Nella produzione di rifiuti urbani, il livello pro capite delle città risulta superiore sia alla media nazionale che alle medie dei rispettivi contesti territoriali di appartenenza, cresce tuttavia nei centri urbani anche la raccolta differenziata. Le 48 città analizzate, nel 2008 hanno contribuito con il 22,6% del totale della raccolta differenziata a livello nazionale, pari a circa 2,2 tonnellate.
Sono numerose le città in cui vi son degli stabilimenti cosiddetti “a rischio industriale”, ovvero stabilimenti in cui vi è il rischio di incidenti. Per quanto riguarda gli stabilimenti a rischio di incidente rilevante, la città più esposta è Ravenna con 25 strutture di questo tipo, seguita da Venezia, Genova, Napoli e Brescia.
Un dato positivo è quello emerso dai consumi di acqua a livello domestico: nelle città infatti si è calcolato un contenimento dei consumi d’acqua pari a -11,4% tra l’anno 2000 e l’anno 2009, grazie a diverse nuove misure mirate al razionamento dell’acqua per l’uso domestico. Nel periodo di tempo in questione, i cali più netti si sono registrati a Potenza (-37%), Torino (-26%), Novara (-26%) ed Aosta (-23%).


COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI



Quanto alla mobilità, si segnala la diminuzione dei numero di veicoli al Nord, se pur si registri un aumento delle auto di grossa cilindrata, così come di quelle a bassi consumi, mentre dal punto di vista climatico si registra una diminuzione delle emissioni. Diminuiscono anche le precipitazioni ma aumentano le temperature medie.
Si fa sempre più rilevante, inoltre, il turismo nelle maggiori città, dal momento che in queste aree urbane si è verificata una crescita degli esercizi ricettivi del 40%, a fronte di un aumento generalizzato a livello nazionale pari all’8%.
Per chi volesse farsi un quadro completo sullo stato di salute dell’ambiente del nostro Paese, segnaliamo l'Annuario dei Dati Ambientali IspraAnnuario
dei Dati Ambientali Ispra, rilasciato nelle scorse settimane.

 

Importo  € Durata mesi
Finalità Anno di nascita  
PrestitiOnlinePrestitiOnline è un servizio di CreditOnline Mediazione Creditizia S.p.A.
P. IVA 06380791001 - Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n°631

RISORSE:

CREDIT 
plemeljrplemeljr by flickr


blog comments powered by Disqusblog comments powered by Disqus
  • Ecocar

  • Consigli e Guide

  • Ultime Solare

  • Eolico

  • Biomasse

Edilizia

edilizia

Famiglia

famiglia

Lavoro

Lavoro

Incentivi

incentivi

Consumatori

consumatori
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed