Mercoledi, 24 Maggio 2017

Famiglia

Crescere un Figlio: l’Italia Resta uno Dei Paesi Migliori per Farlo

Save The Children, crescere un figlio, ItaliaIl tasso di natività nel nostro Paese è in drastica scesa, complice la crisi economica. Eppure l’Italia, almeno secondo quanto emerge da un rapporto di Save the children, resta, un po’ a sorpresa forse, uno dei Paesi migliori per crescere un figlio. Nell’ultima versione aggiornata della ricerca annuale di Save the Children l’Italia si piazza infatti nelle prime cinque posizioni della classifica (su un totale di 127 Paesi considerati).
In base ai parametri considerati dalla Ong internazionale il Paese dove in assoluto è più facile crescere un figlio è il Giappone. Qui i servizi messi a disposizione dei genitori agevolano il loro ruolo. Ma ci sono anche Stati emergenti che salgono inaspettatamente diverse posizioni in classifica, come ad esempio Tanzania (+30), Turchia (+25), Angola (+21), El Salvador e Nicaragua (+20).

Add a comment

Bambini Italiani: Poco Sport e Tempo Libero con TV, Internet e Videogames

bambini, tv, internet, obesitàLe abitudini alimentari dei bambini italiani e lo stile di vita risultano sempre meno salutari, nonostante quasi il 90% dei loro genitori dichiari di conoscere le regole per un regime salutare. É questa l'immagine che emerge da una ricerca realizzata da Ipsosricerca realizzata da Ipsos per Save The Children e Kraft Food Italia sullo stile di vita e le abitudini di bambini e ragazzi di età compresa tra i 6 e i 17 anni.
Secondo i risultati quasi 4 genitori su 10 (il 37%) non applicano le regole per un regime salutare con i propri figli, col risultato che ad esempio solo un ragazzo su quattro mangia frutta un paio di volte la settimana o anche meno speso. Il 19% dei bambini salta poi la colazione, con punte del 41% a Palermo e del 29% a Napoli.  

Add a comment

In Italia il 13,6% Della Popolazione È Povero

famiglia povera, povertà relativa, povertà assolutaCresce il numero di famiglie relativamente povere in Italia e la soglia di povertà. Lo riferisce l'Istat nella sua consueta indagine sulla povertà in Italia, da cui emerge che, nel nostro Paese, lo scorso anno, l'11,1% delle famiglie risultava relativamente povero (8,173 milioni di persone, il 13,6% dell'intera popolazione) mentre il 5,2% lo era in termini assoluti (3,415 milioni, il 5,7% dell'intera popolazione). Rispetto al 2010 la povertà relativa è cresciuta di un decimo di punto percentuale, mentre quella assoluta di 6 decimi di punto. Ricordiamo che la stima dell'incidenza della povertà relativa è calcolata dall'Istat sulla base di una soglia convenzionale,la linea di povertà, che individua il valore di spesa per consumi al di sotto della quale una famiglia viene definita povera in termini relativi. Questa soglia è pari alla spesa media mensile per persona nel Paese ed è risultata lo scorso anno di 1.011, 03 euro, in crescita dell'1,9% rispetto al 2010.

Add a comment

Matrimoni: 3 Su 10 Finiscono con la Separazione

Matrimonio, separazioni, divorzioÉ sempre più difficile mantenere stabile un famiglia e non solo dal punto di vista economico, ma anche da quello sentimentale. Infatti, secondo quanto comunicato dall'Istat, nel 2010 rispetto all'anno precedente, le separazioni sono aumentate del 2,6%, mentre i divorzi sono diminuiti dello 0,5%. In Italia 3 matrimoni su 10 finiscono con la separazione quasi 2 col divorzio.
Il trend è assolutamente in crescita, tanto che dal 1995 al 2010 le separazioni sono aumentate di oltre il 68% e i divorzi sono quasi raddoppiati. Rispetto al '75 il numero di matrimoni che si sono chiusi è praticamente triplicato. Incrementi che hanno ancora più peso se si pensa che nel tempo il numero di matrimoni celebrati è proporzionalmente diminuiti, indicando perciò un effettivo aumento della propensione alla rottura dell'unione coniugale.  

Add a comment

Anziani Sempre Più Poveri e Soli, 1 su 4 Non Arriva a 500 Euro Al Mese

anziani, povertà, solitudine, crisiAnziani sempre più a rischio solitudine e povertà, due emergenze sociali che sono state acuite dalla crisi economica. É questa l'immagine che esce dal V Rapporto Nazionale sul Filo d'ArgentoV Rapporto Nazionale sul Filo d'Argento, il servizio di telefonia sociale di Auser, secondo cui gli anziani devono fare i conti oltre che con l'isolamento fisico e relazionale anche con redditi bassi e povertà, condizioni sempre più diffuse tra gli over 65.
Il numero di anziani seguiti nel corso dello scorso anno da parte dei volontari dell'Associazione è cresciuto del 3,5%, mentre i servizi erogati agli utenti sono aumentati del 7,3%. Questo perchè si è assistito ad un arretramento dei servizi socio assistenziali pubblici, di fatto rendendo il volontariato non più un servizio integrativo, ma praticamente sostitutivo. Secondo, il presidente nazionale Auser, Michele Mangano, è "giusto e razionale combattere gli sprechi e i privilegi (nella Sanità), ma non devono essere colpiti i cittadini anziani bisognosi di cure e assistenza”.

Add a comment
  • Ultime Lavoro

  • Fisco e Tasse

  • Scuola ed Istruzione

  • Politica e Società

Alimentari

alimentari

Energia

energia

Assicurazioni

assicurazioni

Case ed Immobili 

immobili

Risparmio

moneybox
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed