Mercoledi, 24 Maggio 2017

Back Famiglia In Italia il 13,6% Della Popolazione È Povero

In Italia il 13,6% Della Popolazione È Povero


famiglia povera, povertà relativa, povertà assoluta

Cresce il numero di famiglie relativamente povere in Italia e la soglia di povertà. Lo riferisce l'Istat nella sua consueta indagine sulla povertà in Italia, da cui emerge che, nel nostro Paese, lo scorso anno, l'11,1% delle famiglie risultava relativamente povero (8,173 milioni di persone, il 13,6% dell'intera popolazione) mentre il 5,2% lo era in termini assoluti (3,415 milioni, il 5,7% dell'intera popolazione). Rispetto al 2010 la povertà relativa è cresciuta di un decimo di punto percentuale, mentre quella assoluta di 6 decimi di punto. Ricordiamo che la stima dell'incidenza della povertà relativa è calcolata dall'Istat sulla base di una soglia convenzionale,la linea di povertà, che individua il valore di spesa per consumi al di sotto della quale una famiglia viene definita povera in termini relativi. Questa soglia è pari alla spesa media mensile per persona nel Paese ed è risultata lo scorso anno di 1.011, 03 euro, in crescita dell'1,9% rispetto al 2010.

La sostanziale stabilità della povertà relativa deriva dalla combinazione di due elementi: il peggioramento del fenomeno per le famiglie in cui non vi sono redditi da lavoro o vi sono operai e la diminuzione della povertà tra le famiglie di dirigenti e impiegati. La povertà risulta sempre maggiormente diffusa nel Mezzogiorno, specie tra le famiglie più ampie, quelle con tre figli o più, soprattutto se minorenni. Si conferma inoltre la forte associazione tra povertà, bassi livelli di istruzione, bassi profili professionali ed esclusione dal mercato del lavoro.

L'Intensità della povertà, che segnala in termini percentuali quanto la spesa media mensile equivalente delle famiglie povere si colloca al di sotto della linea di povertà, è risultata, nel 2011, pari al 21,1% e corrisponde ad una spesa media equivalente delle famiglie povere di 797,50 euro mensili. Nel Mezzogiorno l'intensità della povertà è al 22,3% e la spesa media equivalente è risultata di 785,94 euro mensili, contro gli 827,43 euro del Nord e gli 808,72 euro del Centro.
A livello territoriale i valori più bassi dell'incidenza di povertà si registrano nella provincia di Trento (3,4%), in Lombardia (4,2%), in Valle d’Aosta e in Veneto (4,3%) mentre si collocano sotto il 6% la Toscana, l’Emilia Romagna e le Marche (5,2%), il Friuli Venezia Giulia (5,4%) e il Piemonte (5,9%). Le regioni del Mezzogiorno, ad eccezione dell'Abruzzo, presentano un valore dell'incidenza di povertà maggiore rispetto al resto del Paese. Le situazioni più gravi si osservano tra le famiglie della Sicilia (27,3%) e della Calabria (26,2%), dove risultano povere più di un quarto delle famiglie.
L'incidenza della povertà assoluta viene, invece, calcolata sulla base di una soglia di povertà corrispondente alla spesa minima mensile per acquistare un paniere di beni e servizi considerato essenziale per uno standard di vita minimamente accettabile. La povertà assoluta, spiega il rapporto, è aumentata nel 2011 tra le famiglie con persona di riferimento ritirata dal lavoro, soprattutto se non ci sono redditi da lavoro e almeno un componente è alla ricerca di occupazione.
Valore Conto 468 x 60
RISORSE:

Importo  € Durata mesi
Finalità Anno di nascita  
PrestitiOnlinePrestitiOnline è un servizio di CreditOnline Mediazione Creditizia S.p.A.
P. IVA 06380791001 - Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n°631


blog comments powered by Disqusblog comments powered by Disqus
  • Ultime Lavoro

  • Fisco e Tasse

  • Scuola ed Istruzione

  • Politica e Società

Alimentari

alimentari

Energia

energia

Assicurazioni

assicurazioni

Case ed Immobili 

immobili

Risparmio

moneybox
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed