Domenica, 20 Agosto 2017

Back Famiglia In Italia il 15,9% Dei Minori Vive in Condizione di Povertà Relativa

In Italia il 15,9% Dei Minori Vive in Condizione di Povertà Relativa


povertà infantile, minori, deprivazione materiale

Nell'Europa della crisi, tra le categorie di persone che stanno soffrendo in maniera più accentuata ci sono i bambini e i minori. A sottolinearlo è l'Unicef nel rapporto “Misurare la povertà tra i bambini e gli adolescentiMisurare la povertà tra i bambini e gli adolescenti” che indaga appunto la portata della povertà e della deprivazione materiale infantile nelle economie europee e nel mondo.
Nell'Unione Europea (più Norvegia ed Islanda) sono circa 13 milioni i bambini e gli adolescenti che non hanno accesso agli elementi base per lo sviluppo, poco meno della metà dei 30 milioni di minorenni dei Paesi Ocse che vivono in condizione di povertà.
Tra le economie avanzate, l'Italia mostra livelli di povertà infantile decisamente elevati, tanto che siamo al 29° posto tra i 35° Paesi Ocse nella classifica della povertà relativa tra bambini e adolescenti. Nel nostro Paese, infatti, ben il 15,9% dei minori vive in condizione di povertà relativa.

Un valore esageratamente alto e in Europa superato solamente da Grecia (16%), Spagna (17,1%), Bulgaria (17,8%), Lettonia (18,8%) e Romania (25,5%). I Paesi Europei con il più basso tasso di povertà relativa infantile risultano essere Islanda (4,7%), Finlandia (5,3%), Cipro, Paesi Bassi e Norvegia (6,1%).

L'indagine dell'Unicef intende per deprivazione materiale la percentuale di bambini e adolescenti che non ha accesso ad alcuni beni, servizi o attività ritenuti normali (in tutto 14), come fare tre pasti al giorno, disporre di libri e giochi, di un posto tranquillo con spazio e luce a sufficienza  per fare i compiti. I tassi più alti di deprivazione materiale vengono riscontrati in Romania, dove il 70% dei bambini vive in questa condizione, in Bulgaria (50%) e in Portogallo (27%). I paesi nordici hanno tassi di deprivazione tra i più bassi (inferiori al 3%), la Francia sta al 10,1% e l'Italia al 13,3%.
Per povertà relativa si intende la percentuale di bambini e adolescenti che vive al di sotto della soglia di povertà nazionale, definita come il 50% del reddito medio disponibile dalle famiglie. Si capisce come la definizione risente molto del reddito medio delle famiglie, per cui si spiega il fatto che gli Stati Uniti siano al penultimo posto nella classifica della povertà relativa con il 23,1% dei minori che vive in questa condizione.
Il rapporto mette in evidenza i confronti tra Economie simili, dimostrando come le scelte politiche abbiano impatti significativi sulla vita di bambini e adolescenti. Ad esempio Danimarca e Svezia hanno tassi di povertà infantile più bassi rispetto a Belgio e Germania, nonostante tutti e quattro i paesi abbiano livelli di sviluppo e reddito pro capite simili.
Secondo Gordon Alexander, Direttore del Centro di Ricerca dell'Unicef, il rapporto mette in evidenza due cose. Da un lato che: “troppi bambini e adolescenti continuano a non aver accesso a beni o servizi di base necessari al proprio sviluppo in Paesi che hanno tutti i mezzi per fornire loro la possibilità di un completo sviluppo e determinazione”. Dall'altro che alcuni Paesi hanno lavorato bene grazie ai sistemi di protezione sociale.
Valore Conto 468 x 60

RISORSE: 

Importo  € Durata mesi
Finalità Anno di nascita  
PrestitiOnlinePrestitiOnline è un servizio di CreditOnline Mediazione Creditizia S.p.A.
P. IVA 06380791001 - Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n°631



blog comments powered by Disqusblog comments powered by Disqus
  • Ultime Lavoro

  • Fisco e Tasse

  • Scuola ed Istruzione

  • Politica e Società

Alimentari

alimentari

Energia

energia

Assicurazioni

assicurazioni

Case ed Immobili 

immobili

Risparmio

moneybox
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed