Sabato, 25 Novembre 2017

Famiglia

Assistenza Ai Disabili In Italia: Fondi Insufficienti e Carenza di Servizi Nelle Scuole

disabili, assistenza, scuoleSensibilizzare i cittadini sull’importanza della politica sociale è da sempre una priorità. Oggi, almeno teoricamente, essere disabile non dovrebbe più significare vivere ai margini e subire discriminazioni. Ma quella che emerge dal Rapporto nazionale sulla disabilità è un’Italia ancora piena di contraddizioni.
Pensiamo ad esempio alla scuola: gli studenti disabili sono circa 139 mila ( a fronte di soli 63 mila insegnanti di sostegno) e di conseguenza quasi la metà degli studenti diversamente abili viene esclusa dalle attività extrascolastiche organizzate nell’istituto (dati IstatIstat, nota sull'integrazione scolastica degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di I grado, statali e non statali, nell’anno scolastico 2010/11). A fronte di un aumento complessivo di circa 9mila unità rispetto all'anno precedente scende la percentuale degli alunni disabili che partecipano ai campi scuola, che in media non supera il 16%.

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La Quota di Popolazione e il Tasso di Occupazione Degli Anziani in Europa

tasso di occupazione, quota di popolazione, anzianiUna recente indagine Istat ha predetto che nel 2065 nel nostro Paese un terzo della popolazione sarà over 65, grazie all'aumento dell'aspettativa di vita alla nascita. Ma non sarà solo l'Italia ad “invecchiare” ma anche il resto dell'Europa con conseguenze anche dal punto di vista lavorativo e pensionistico. Ad indagare su alcuni di questi aspetti ci ha pensato l'Eurostat, che in collaborazione con la Direzione generale Occupazione, Affari Sociali e Inclusione della Commissione Europea e l'Eurofund, ha realizzato la pubblicazione “Active ageing and solidarity between generations”. Il motivo di questa pubblicazione è il fatto che quest'anno è stato eletto dalla Commissione Europa come l'anno europeo per l'invecchiamento attivo e la solidarietà tra le generazioni. La scelta di dedicare quest'anno a questo tema deriva dall'analisi statistica della quota di popolazione di 55 anni e oltre, nell'Unione Europea a 27, che è passata dal 25% del 1990 al 30% del 2010 e che dovrebbe raggiungere il 40% entro il 2060.

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Aumentano i Giorni di Lavoro Necessari per Pagare Tasse e Spese, Sempre Meno il Tempo Del Risparmio

tasse, spese, giorni lavorativi, famiglia, calendarioGli effetti complessivi delle Manovre correttive varate lo scorso anno porteranno, tra le altre cose, un aumento della pressione fiscale nel prossimo triennio che, a seconda del livello di crescita che il nostro Paese riuscirà a produrre, potrebbe assestarsi tra il 45% e il 47%. Il 2012 sarà anche uno degli anni più sbilanciati sul fronte delle entrate fiscali e dell'aumento della tassazione, con un peso pari a oltre 38 miliardi di euro, per quanto riguarda la correzione dei conti, caratterizzato da introduzione di nuove imposte o aumento di quelle già esistenti.
Ciò comporterà per le famiglie un aumento dei giorni lavorativi da dedicare al pagamento delle tasse e delle spese, prima di potersi godere i frutti del proprio lavoro.

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Qualità Della Vita: la Classifica Delle Città Italiane Più Vivibili

Trento, qualità della vita,Definire quale sia la città italiana con la migliore qualità della vita o dove si viva meglio è un'impresa tutt'altro che facile, sebbene in molti ci provino con risultati non sempre uniformi. Va detto che ciò dipende sostanzialmente da quali parametri vengono scelti per meglio rappresentare il concetto di qualità della vita e che alcuni tratti comuni queste classifiche le mostrano. Di solito, infatti, si riscontra una affermazione netta delle città del Nord rispetto a quelle del Sud e un certe prevalenza delle città più piccole, rispetto alle grandi metropoli. La recente classifica sulla qualità della vita de Ilsole24ore aveva messo ai primi posti delle province in cui si vive meglio Bologna, Bolzano e Belluno, invece secondo ItaliaOggi il podio se lo meritano Trento, Bolzano e Pordenone.

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Italia Nel 2065: una Nazione Fatta di Anziani e Immigrati

Anziani, Istat, L’Italia non è “un Paese per vecchi” ma forse lo diventerà. Questa è una delle prime considerazioni che viene in mente quando si leggono i risultati del Rapporto Istat sulle previsioni demografiche. Vi siete mai chiesti come sarà l’Italia tra 50 anni? Quante volte gli anziani raccontano di modi di vivere che non esistono più e che sembrano lontani anni luce, pur essendo in realtà appartenenti solo ad un paio di generazioni fa. Cosa racconteremo noi ai nostri nipoti o pronipoti?

NEL 2065 UN TERZO DELLA POPOLAZIONE SARÀ OVER 65 ANNI
Il calo delle nascite e l’innalzamento dell'aspettativa di vita sono alla base della previsione per cui, nel 2065, un terzo della popolazione italiana avrà più di 65 anni.  

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