Mercoledi, 22 Maggio 2019

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Come È Cambiata la Giornata Degli Italiani Negli Ultimi 20 Anni


I Robinson, famiglia, società

Negli ultimi vent'anni di acqua sotto i ponti, come si dice (forse) in questi casi, ne è passata parecchia è la società italiana ha subito parecchie trasformazioni, Solo per citare alcuni eventi significativi: si è passati dalla lira all'euro, dalla Prima alla Seconda Repubblica, attraverso 2 crisi economiche (una ancor in corso) e si è assistito ad una forte intromissione della tecnologia nella vita comune. Tutto questo ha modificato oltre che il nostro essere come individui, anche più semplicemente il modo in cui organizziamo le giornate ed è su questo aspetto che si è focalizzata l'Istat nella sua ultima indagine, nella quale sono stati messi a confronto l'uso del tempo di un campione di individui intervistati tra il 2008 e il 2009, con una precedente rilevazione del 1988-1989.  

Vediamo cosa è cambiato.
Negli ultimi vent'anni è diminuito di 19 minuti al giorno il tempo che gli studenti dedicano all'istruzione e alla formazione, così come quello dedicato alle loro attività fisiologiche: sonno, mangiare e cura di sé, di 16 minuti, mentre è aumentato il tempo libero di oltre mezzora (+33 minuti) e il tempo dedicato agli spostamenti (+23 minuti).
Nello stesso tempo è aumentato per gli occupati il tempo di lavoro (+12 minuti) e quello relativo agli spostamenti (+17 minuti), mentre è diminuito il tempo per le attività fisiologiche ed è rimasto stabile il tempo libero. Per gli uomini si è contratto soprattutto il tempo dedicato alle attività fisiologiche (- 35 minuti ), per le donne il lavoro in casa (- 40 minuti)

Gli anziani hanno guadagnato 40 minuti in tempo libero, mentre hanno diminuito il tempo per le attività fisiologiche, che rappresentano oggi comunque il 51,7% del giorno medio settimanale, contro il 47,5% degli studenti e il 44,9% dei lavoratori.
Un fattore che è cambiato poco, segnalato dall'IstatIstat, riguarda i carichi di lavoro familiare che vengono coperti soprattutto dalle donne. Gli uomini, infatti, svolgono lavoro familiare per 1 ora e 14 minuti (al giorno) contro le 3 ore e 39 minuti delle donne, distanza di genere che aumenta tra gli anziani con gli uomini che svolgono 2 ore e 32 minuti di lavoro familiare contro le 4 ore e 52 minuti delle donne. Quello del carico di lavoro familiare maggiore per le donne sembra quasi un destino, visto che anche le studentesse dedicano più del doppio del loro tempo al lavoro in famiglia rispetto ai maschi (1 ora e 11 minuti, contro 24 minuti).
Avere meno da fare in casa si ripercuote anche sul tempo libero disponibile, che è sempre maggiore per gli uomini: per gli studenti si parla di 5 ore e 51 minuti contro le 4 ore e 56 minuti delle studentesse, per i lavoratori di 4 ore per i maschi, contro le 3 ore e 13 minuti delle donne e per gli anziani maschi di 7 ore e 31 minuti contro 6 ore e 6 minuti per le donne anziane.
Guardare la televisione è la principale attività del tempo libero per tutte le categorie considerate. Nel corso degli ultimi vent'anni il tempo dedicato a questa attività è rimasto stabile per i lavoratori, è diminuito per gli studenti (-6 minuti) ed è aumentato per gli anziani (+13 minuti). Per gli studenti nello stesso periodo di tempo è diminuito il tempo dedicato alle attività all'aperto (-21 minuti), è aumentata la socialità (+25 minuti) e l'uso del pc che risulta raddoppiato rispetto al 2002. Ovviamente per quanto riguarda l'uso del pc i due periodi non si possono paragonare perchè sono letteralmente passate ere geologiche dai tempi del Commodore 64 e dell'Amiga ai nostri giorni.
Infine per i lavoratori e gli anziani è aumentato nell'ultimo ventennio il tempo destinato al riposo, rispettivamente di 13 minuti per i primi e di 34 minuti per i secondi.
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