Mercoledi, 26 Giugno 2019

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CONSUMATORI: IL 5,5% DEL REDDITO DELLE FAMIGLIE È ASSORBITO DA SPESE LEGATE AL LUOGO DI RESIDENZA


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Consumatori: il 5,5% del Reddito delle Famiglie è Assorbito da Spese Legate al Luogo di Residenza | Servizi | Imposte |

Qualche tempo fa abbiamo parlato di Costo di CittadinanzaCosto
di Cittadinanza, ovvero di quell'indice che rappresenta i costi sostenuti dalle Famiglie per usufruire di alcuni servizi pubblici essenziali, strettamente connessi al luogo di residenza. Allora parlammo del rapporto sul Costo di Cittadinanza sviluppato dal Ministero dello Sviluppo Economico, oggi vogliamo valutare i risultati raccolti dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori relativi ai costi dei servizi pubblici e delle addizionali locali, relativi al 2009. Anche in questo caso, come nell'indagine del Ministero, sono state prese in considerazione 14 aree metropolitane e una famiglia tipo, composta da 2 adulti e 1 bambino (nel 10% con età inferiore ai 4 anni) con un reddito annuo di 36.000 Euro (corrispondente ad un ISEE di circa 18.000 Euro). Le caratteristiche della famiglia tipo però, come vedremo. non coincidono completamente


PRINCIPALI RISULTATI
I risultati rilevati dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori differiscono da quanto rilevato dal Ministero dello Sviluppo Economico, perchè le due indagini non considerano lo stesso plafond di servizi. Rispetto alla famiglia tipo ipotizzata dal Ministero dello Sviluppo Economico, infatti, l'indagine di Federconsumatori non considera i consumi di gas (1400 mc) e di energia elettrica (2700 Kw/h). Questo rende inconfrontabili i due rapporti così come sono stati presentati da noi, ed introduce anche delle differenze nelle graduatorie delle città per quanto riguarda il costo di cittadinanza. Si segnala ad esempio il caso di Cagliari che nel rapporto del Ministero viene considerata la città con il costo di cittadinanza più elevato, escluse le imposte, proprio per gli alti costi del servizio gas. Nell'indagine di Federconsumatori, invece, Cagliari risulta tra le città con un costo di cittadinanza più basso con ben 11 città su 14 con una spesa più elevata. In ogni caso l'Osservatorio Federconsumatori ha provveduto ad effettuare un confronto negli anni, utilizzando come riferimento la stessa famiglia standard. A titolo, puramente informativo presentiamo le differenze medie rilevate tra i due rapporti, così che sia possibile evidenziare quanto i costi di elettricità e gas influiscono sul costo di cittadinanza. Secondo quando emerge dall'indagine Federconsumatori, nel 2009 , la famiglia “standard” ha sostenuto un costo medio di cittadinanza di 1966 euro annui contro i 2981 euro rilevati dal Ministero dello sviluppo economico.
E ancora secondo quanto rilevato dal Ministero Economico poco più del 10% del reddito della famiglia standard è stato assorbito (nel 2009) da spese legate al luogo di residenza. Per Federconsumatori, invece il 5,5% del reddito della famiglia standard è assorbito da spese legate strettamente al luogo di residenza (3,7% dal costo di cittadinanza e l'1,8% dalle addizionali Irpef).
Tornando al rapporto di Federconsumatori ,risulta che la città con la spesa minore è Venezia (1643€), quella dove, invece, si registra la spesa più elevata è Palermo (2272€), con una differenza di ben il  38% tra queste.



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Palermo risulta la città più cara in assoluto, con una spesa annua superiore alla media del 15,56%, in aumento del 11,8% rispetto al 2007. Viceversa la spesa per i servizi pubblici locali al netto delle imposte risulta pari in media a 1315 euro annui, con di nuovo Palermo a guidare la Classifica delle città più care (1624 euro), seguita da Napoli (1401 euro) e Firenze (1398 euro). Al di sotto della media, invece, si attestano Venezia (1139 euro), Milano (1167 euro) e Catania (1178 euro).


CONFRONTO CON IL 2007
Rispetto ai dati registrati nel 2007, l'Osservatorio Nazionale di Federconsumatori rileva un aumento del 7,8%, un dato che si attesta ben al di sopra del tasso di inflazione degli anni 2008-2009, pari rispettivamente al 3,3% e 0,8%. Aumentano anche le imposte locali che crescono del 13% per quanto riguarda l'Irpef comunale e l'11% per l'addizionale regionale. A questo proposito la città dove le imposte locali costano meno è Firenze con 432 euro, mentre le città dove la pressione delle imposte locali è più alta sono Messina e Catania con 792 euro. L’aumento maggiore in queste voci rispetto al 2007, si è osservato nella città di Venezia (+55%) e di Genova (+53%).

[Via:FederconsumatoriFederconsumatori ]

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