Mercoledi, 13 Dicembre 2017

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I Paesi Europei Dove Si Vive Meglio: l'Italia È Quarta in Classifica


Roma, Italia

Diciamocelo l'Italia quando si parla di classifiche non se la cava mai molto bene, perchè pur essendo piena di meraviglie è anche piena di ragioni che le pregiudicano le prime piazze, e a volte pure le posizioni d'onore in quello o quell'altro ranking.
Oggi vogliamo parlarvi invece di un indice, in cui sebbene non primeggiamo, non ce la caviamo affatto male, ovvero del “Quality of Life Index” realizzato da uSwitch. Si tratta in sostanza di un indice che analizza la qualità della vita dei vari paesi europei (10 quelli analizzati) sulla base di 16 diversi parametri e li ordina, dal migliore al peggiore, a seconda del punteggio ottenuto.

I parametri presi in considerazione sono molto eterogenei e vanno dal guadagno annuo netto, all'Iva, al costo dei beni essenziali, come carburanti, cibo energia, passando per indicatori come le ore di sole, i giorni di vacanza, l'orario di lavoro, l'età della pensione, le percentuali di Pil spese in istruzione e sanità e l'aspettativa di vita.
Al Primo posto in classifica si piazza per il terzo anno consecutivo la Francia, che con un punteggio globale di 8,41, precede la Spagna con 6,39 e l'Olanda con 2,56. L'Italia è quarta con un punteggio globale di 1,99 , davanti all'odiata Germania con 0,62, anche se va detto che se molti dei dati venissero rianalizzati ora, in cui il nostro Paese è il più in crisi d'Europa non se se riusciremmo a mantenere questo dignitoso quarto posto. In ogni caso, al momento delle rilevazioni, risultavamo davanti alla Germania che chiude la top five dei Paesi Europei con un migliore indice di qualità della vita. Scendendo in classifica troviamo Danimarca (-0,46), Polonia (-1,08), Irlanda (-4,33), Svezia (-5,41) e, inaspettatamente il Regno unito all'ultimo posto (-8,41).

La “perfida Albione” risulta così il peggior posto dove vivere in Europa, grazie ad una combinazione tra un alto costo della vita, un povero equilibrio vita-lavoro, a causa dei lunghi orari di lavoro, del minor numero di giorni di vacanza e delle scarse ore di sole giornaliere, a cui si aggiunge una spesa pubblica per istruzione e sanità, giudicata troppo bassa.
Nonostante la Francia risulti prima in classifica sono in tanti coloro che se potessero scegliere andrebbero a vivere in Spagna, soprattutto per fattori che esulano gli aspetti economico-lavorativi della questione. Sulla scelta della Spagna pesano infatti fattori come l'alto numero di ore di sole, ritmi di lavoro più blandi associati al maggior numero di giorni di vacanza in Europa, senza dimenticare l'alta aspettativa di vita e i prezzi bassi per quanto riguarda gli alcolici.
L'Italia si è invece guadagnata il quarto posto grazie ai buoni risultati raggiunti per quanto riguarda l'età della pensione, la seconda più bassa dopo la Francia (anche se le cose cambieranno a breve come previsto nel maxiemendamento), siamo secondi anche per ore di sole all'anno e per l'aspettativa di vita., in entrambi i casi dietro la Spagna. Meno competitivi siamo su tutti i parametri economici come prezzi, salari netti (tra i più bassi) e sugli investimenti nell'istruzione, ma il quadro che fa di noi uSwitchuSwitch è tutto sommato positivo (anche se alcuni dati paiono ottimistici), smentendo di fatto il vecchio adagio, molto caro ai tedeschi, che l'Italia è un ottimo Paese per farci le vacanze ma pessimo per viverci.
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 CREDIT
Storm CryptStorm Crypt by flickr

 


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