Martedi, 20 Novembre 2018

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Povertà ed Esclusione Sociale: Quasi un Italiano su Quattro è a Rischio


rischio povertà, esclusione sociale

Dopo aver analizzato la condizione della povertà in Italia segnalando che nel nostro Paese l'11% delle famiglie è relativamente povero mentre il 4,6% lo è in termini assolut, l'Istat ha diffuso oggi i dati relativi al rischio di povertà (relativi in entrambi i casi al 2010). Dai dati emerge che il 18,2% delle persone residenti in Italia risulta esposto al rischio di povertà, il 6,9% si trova in condizioni di grave deprivazione materiale mentre il 10,2% vive in famiglie caratterizzate da una bassa intensità del lavoro. Rispetto al 2009 non si notano grosse differenze rispetto a questi tre parametri se non per quanto riguarda la quota di persone che vivono in famiglie a bassa intensità di lavoro, cresciuta di 1,4 punti percentuali.

Se si considerano le persone che si trovano in almeno una di queste tre condizioni (indicatore sintetico del rischio di povertà e di esclusione sociale) si rileva che quasi un italiano su quattro risulta vulnerabile (il 24,5%). Il rischio di povertà è inoltre più marcato per i giovani di età compresa fra i 18 e 24 anni e per i minori di 18 anni.
Anche dall'analisi dei singoli indicatori di deprivazione emerge una certa stabilità rispetto al 2009, con variazioni in positivo o in negativo di qualche decimo di punto percentuale. Così la quota di famiglie indietro con il pagamento delle bollette di luce, gas e telefono scende dal 9,2% del 2009 all'8,9% del 2010, così come scende la percentuale di chi si trova in arretrato con i debiti diversi dal muto, come gli acquisti a rate dal 14% al 13,3%. In salita invece di oltre un punto percentuale le famiglie che si sono trovate in arretrato con il pagamento dell'affitto o del mutuo, passate dal 10,1% del 2009 all'11,2% dello scorso anno.

La differenza più marcata si registra per quanto riguarda le difficoltà di riscaldamento dell'abitazione che è passata per le famiglie del Mezzogiorno dal 20,2% del 2009 al 23% del 2010.
La percentuale di famiglie che negli scorsi dodici mesi ha dichiarato di arrivare con molte difficoltà a fine mese è del 16% in salita di 7 decimi di punto percentuale, mentre il 48% dei nuclei familiari ritiene pesante il carico delle spese relative alla casa (-0,2% sul 2009).
Permangono le pesanti differenze territoriali già registrate negli anni precedenti con il 12,9% delle famiglie del Mezzogiorno che vive in condizione di grave deprivazione materiale, contro il 5,6% delle famiglie del Centro e il 3,7% di quelle del Nord. Queste differenze pur con percentuali diverse permangono per tutte le tipologie familiari analizzate e a parità di caratteristiche come numero di componenti, titolo di studio, professione del principale percettore di reddito.
A livello nazionale le famiglie più esposte al rischio di grave deprivazione materiale sono quelle con il più alto numero di componenti e un basso numero di percettori di reddito. Tra le tipologie di famiglie che si trovano più spesso in condizione di disagio ci sono quelle monoreddito, come quelle composte da anziani soli, i monogenitori e quelle con tre o più figli minori a carico.
Il rapportorapporto evidenzia anche la grande concentrazione del reddito nelle famiglie italiane, con la quota del reddito totale del 20% più ricco dei nuclei familiari pari al 37,2%, mentre al 20% più povero spetta l'8,2% del reddito.
 
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