Sabato, 25 Novembre 2017

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Povertà: in Italia l'11% Delle Famiglie è Relativamente Povero, il 4,6% lo è in Termini Assoluti


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L’Istat ha pubblicato i dati relativi alla povertà in Italiapovertà in Italia relativi all’anno 2010, i quali hanno mostrato un quadro sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. La soglia di povertà relativa, ovvero la difficoltà da parte delle famiglie nel provvedere ai consumi considerati di medio livello, risulta leggermente cresciuta rispetto al 2009 e si è attestata nel 2010 a 992,46 euro per una famiglia composta da due componenti. Un dato che testimonia la crescita delle spese necessarie per condurre un tenore di vita medio.
incidenza della povertà relativa, ovvero il rapporto tra numero di famiglie con un livello di spesa pari o inferiore alla soglia di povertà relativa ed il numero totale di famiglie, nel 2010 è leggermente aumentata rispetto al 2009, passando dal 10,8% all'11%. La percentuale in questione è molto più elevata al Sud, dove si attesta al 23% e risulta in aumento di tre decimi di punto percentuale rispetto al 22,7% del 2009. Al Centro la percentuale in questione è risultata pari al 6,3%, un dato superiore, anche in questo caso, rispetto a quello registrato nel 2009 (5,9%), mentre la Nord l’incidenza di povertà relativa risulta stabile da ormai 3 anni al 4,9%.
Nel 2010, proprio come negli scorsi anni, la maggioranza delle famiglie povere si trova nel Mezzogiorno, con una percentuale del 66,9%, segue il Nord con il 21,7% e dal Centro con l’11,4%. Nell’analizzare queste percentuali bisogna anche considerare le famiglie residenti nei territori di riferimento, visto che nel Nord vive il 48,3% delle famiglie,contro il 31,9% del Sud e il 19,4% del Centro l’19,4, e quindi con l’intensità della povertà che risulta superiore al Sud con il 21,5%, a seguire il Centro con il 20,1% e dal Nord con il 18,4%.
L’incidenza di povertà relativa riguarda principalmente le famiglie più numerose (cinque o più componenti), con peggioramenti rilevanti nel Centro, nei nuclei familiari con membri aggregati ed in quelle con un solo genitore, mentre nel Mezzogiorno peggiora la situazione delle famiglie con tre o più figli minori.


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Al Nord, la regione con la maggiore incidenza di povertà relativa è la provincia autonoma di Bolzano, con il 9,5%, mentre quella con il livello più basso è l’Emilia Romagna, con appena il 4,5%.
Al Centro la regione con l’incidenza maggiore è le Marche con l’8,5%, mentre quella con il livello più basso è l’Umbria con il 4,9%, mentre al Sud la regione con la maggiore incidenza è la Basilicata con il 28,3%, mentre quella con l’incidenza inferiore è l’Abruzzo con il 14,5.
In chiusura riportiamo anche il dato relativo alla povertà assoluta che coinvolge 1,156 milioni di famiglie, il 4,6% delle famiglie residenti, per un totale di 3,129 milioni di persone. In generale rispetto allo scorso anno si è osservato un calo di un decimo di punto per quanto riguarda la percentuale di famiglie residenti in condizione di povertà assoluta, ma un aumento dell'1,8% per quanto riguarda il numero totale di cittadini (+55 mila circa).

 
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