Lunedi, 22 Gennaio 2018

Back Fisco e Tasse 130 Miliardi di Euro di Italiani Giacciono Nella Banche Svizzere, Si Tratta per un Rientro Parziale

130 Miliardi di Euro di Italiani Giacciono Nella Banche Svizzere, Si Tratta per un Rientro Parziale


Svizzera, capitali all'estero, franco svizzero, evasione

Nonostante lo scudo fiscale dello scorso anno, ultima puntata di una serie di condoni andata in onda per trent'anni in Italia, che ha riportato in Italia 100 miliardi di euro sfuggiti agli occhi del fisco, sono ancora molti i capitali che gli italiani detengono all'estero, sebbene non tutti siano per forza di cose non dichiarati all'amministrazione finanziaria. Certo è che in una situazione economica dove il debito italiano è alle stelle e le banche italiane sono in sofferenza, la tendenza all'emersione è forse l'ultima cosa che passa per la testa al contribuente elusore-evasore. Abbiamo visto, infatti, che nel 2011, secondo l'associazione contribuenti italiani è aumentato il numero di persone che portano capitali all'estero soprattutto nella vicina Svizzera, patria o ex patria del segreto bancario.

Secondo una ricerca di Booz & Company, riportata anche da Italia Oggi e da numerosi quotidiani online ticinesi, i contribuenti italiani deterrebbero ancora nei forzieri svizzeri quasi 160 miliardi di franchi, pari a circa 130 miliardi di euro. Una quota di denaro, gran parte della quale sfuggita agli occhi del Fisco, che ci colloca in seconda posizione dietro alla Germania, ma davanti alla Gran Bretagna per quantità di denaro depositato in Svizzera. Per questi due Paesi la situazione potrebbe presto cambiare visto i recenti accordi fiscali che Berna ha dovuto sottoscrive con Berlino e Londra per il rientro di una parte di capitali detenuti in Svizzera (a partire dal 2013).

Secondo lo studio si parla di 47 miliardi di franchi in meno per la Svizzera e di mancati ricavi per 1,1 miliardi di franchi l'anno. Dal canto suo la Svizzera manterrebbe gran parte del suo segreto bancario e si limiterebbe a tassare i capitali esteri dei due Paesi, detenuti nei propri forzieri, rispettando le leggi di imposizione fiscale anglo-tedesche.
La società di consulenza stima che alla fine del 2010 le banche svizzere avessero in pancia denaro appartenente ai clienti stranieri per 2050 miliardi di franchi svizzeri, 270 dei quali appartenenti a tedeschi e inglesi con residenza non in Svizzera. Un cifra immensa che per il 60% risulterebbe non dichiarata alle rispettive autorità finanziarie di Inghilterra e Germania. Dopo gli accordi, i banchieri svizzeri, intervistati da Booz & Company sostengono che il 30% di questi fondi neri lascerà la Svizzera per prendere la via di casa. Il rischio è che però, in attesa del 2013 questi fondi devino verso altri paradisi del segreto bancario come ad esempio Singapore.
Anche l'Italia aveva avviato degli accordi con la Svizzera con il precedente Governo (Berlusconi) e nella fattispecie con il Ministro Tremonti, ma vuoi per un minor peso politico del nostro Paese, vuoi per le minacce nemmeno troppo velate di reagire penalizzando i lavoratori frontalieri italiani che lavorano in Ticino, la situazione non ebbe modo di concretizzarsi del tutto. Sebbene c'è chi dice che le trattative sono ancora in corso, ma tutto starà nel vedere quale impostazione darà Monti alla questione e se questa sarà simile a quella portata avanti fin qui da Tremonti.
La certezza è che accordi sulla falsariga di quelli tedeschi ed inglesi avrebbero dato una forte boccata d'ossigeno, seppur non immediata, ad un Paese come l'Italia che attualmente ha un “disperato” bisogno di risorse per non finire in recessione (come l'Ocse già ci vede dal 2012) e per tamponare la crisi del debito. Inoltre tale orientamento avrebbe anche scoraggiato nuovi tentativi di portare capitali in Svizzera senza darne conto all'amministrazione fiscale italiana.
 
Valore Conto 468 x 60
RISORSE:
 
Importo  € Durata mesi
Finalità Anno di nascita  
PrestitiOnlinePrestitiOnline è un servizio di CreditOnline Mediazione Creditizia S.p.A.
P. IVA 06380791001 - Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n°631

 

CREDIT
StePagnaStePagna by flickr
 


blog comments powered by Disqusblog comments powered by Disqus
  • Ultime Lavoro

  • Fisco e Tasse

  • Scuola ed Istruzione

  • Politica e Società

Alimentari

alimentari

Energia

energia

Investimenti

investimenti

Case ed Immobili 

immobili

Risparmio

moneybox
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed