Sabato, 25 Novembre 2017

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Dipendenti e Pensionati Pagano l'81% Del Totale Dell'Irpef


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La pressione fiscale nel prossimo triennio sarà superiore al 45% del Pil, come certificato nel Def del Governo e dalla Corte dei Conti. Un livello decisamente insostenibile e di cinque punti superiori a quella registrata dieci anni fa. Il tema della tassazione eccessiva è stato analizzato dall'Associazione per la Legalità e l'Equità Fiscale (Lef) in un rapporto sull'Irpef, l'imposta sui redditi delle persone fisiche. Secondo l'indagine dal 2003 al 2010 il contributo di dipendenti e pensionati all'Irpef è aumentato mentre è calato quello di lavoro autonomo, impresa e partecipazione. Il reddito totale dichiarato ai fini Irpef è passato dai 655 miliardi del 2003 ai 792 miliardi del 2010 (+20,9%). Il contributo da lavoro dipendente è cresciuto da 344,5 (52,6% del totale) a 418,1 miliardi (52,79% del totale), con un incremento percentuale del 21,36%.


Mentre quello da pensione è passato da 177,3 (27,07% del totale) miliardi a 228,2 miliardi (28,81% del totale), con un incremento percentuale del 28,70%. Complessivamente il contributo dei dipendenti e dei pensionati sul totale dell'Irpef è passato dal 79,67% all'81,6%. Dall'altra parte il contributo degli altri redditi sul totale dell'Irpef è sceso. Il reddito da lavoro autonomo è rimasto a poco più del 4% del reddito totale e l'imposta pagata risulta essere di poco superiore al 6%.

Il reddito d'impresa ha invece subito un andamento altalenante nel periodo 2003-2010, partendo dal 4,5% del totale arrivando al 5,07% nel 2006 e scendendo al 3,81% nel 2010. L'imposta versata negli stessi step temporali è stata rispettivamente del 4,6% del totale, del 5,1% e del 3,9%. Infine i redditi da partecipazione sono passati dal 6,4% del 2003 al 5,3% del 2010.
Questi dati ci dicono che il peso maggiore delle tasse, l'Irpef è infatti la principale fonte di introiti fiscali (150 miliardi di euro circa) è sostenuto da dipendenti e pensionati, un peso in continua crescita. É vero che la crisi si è fatta sentire su lavoratori autonomi, imprenditori e anche sui redditi da partecipazioni, visto l'andamento negativo dei corsi di borsa (in 5 anni si è perso più del 40% della capitalizzazione), tuttavia non si può non considerare che la tassazione è cresciuta per chi ha prelievo alla fonte e non può sottrarsi al peso del fisco.
Un dato che secondo il rapporto viene confermato anche dall'andamento del reddito in rapporto all'Irpef. Infatti per i dipendenti il reddito tra il 2003 e il 2008 è salito del 21,4% e l'Irpef pagata del 25,7%, mentre per gli autonomi il reddito è cresciuto del 25% contro il 22% dell'Irpef.
Intervenuto sul tema l'ex ministro delle Finanze Vincenzo Visco ha sottolineato che l'aumento del peso fiscale per lavoratori dipendenti e pensionati è dovuto al fatto che salari e pensioni sono aumentanti più del Pil, mentre per gli altri redditi : “probabilmente è cresciuta l'evasione”.
 
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