Mercoledi, 23 Agosto 2017

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Pressione Fiscale: per il Prossimo Triennio Sarà Sopra il 45%


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Qualche settimana fa la Corte dei Conti annunciava che la pressione fiscale aveva quasi superato il 45% e che non c'erano spazi di manovra per ridurla. La situazione già di per sé grave potrebbe aggravarsi ulteriormente se il Paese dovesse permanere in Stato di recessione per più anni. Da questo punto di vista le stime del governo parlano di un 2012 in recessione con il Pil in caduta dell'1,2%, dato aggiornato rispetto alla precedente previsione (-0,4%) e di un 2013 in crescita dello 0,5%. Il Fondo Monetario Internazionale, proprio in questi giorni ha invece espresso più pessimismo nei confronti del nostro Paese annunciando un calo del Pil dell'1,9% per quest'anno e un calo dello 0,3% per il prossimo. Con un Pil in caduta libera bisogna poi valutare le possibili ripercussioni sempre sulla pressione fiscale, visto che l'Italia ha assunto l'impegno con l'Europa di arrivare al pareggio del bilancio nel 2013.

Il Governo ha escluso la necessità di una nuova manovra, ma i dubbi rimangono, specie se i tassi di interesse dei titoli di Stato a breve dovessero improvvisamente alzarsi. Sul fronte del pareggio di Bilancio, l'obiettivo italiano non è quello di raggiungere un deficit pari a zero, ma pari a -0,5%, valore definito close to balance e accettato dalle regole europee.

Il pareggio reale dovrebbe arrivare solo nel 2015, stando ai dati del Governo, o peggio nel 2017 ( o anche dopo) se si ascolta l'opinione del Fondo Monetario Internazionale che considera piuttosto difficile (per usare un eufemismo) che l'Italia possa centrare il pareggio di bilancio nel prossimo anno. Per il direttore del dipartimento per gli affari di bilancio del Fondo Monetario Internazionale, Carlo Cottarelli, il deficit di bilancio per il 2013 sarà dell'1,5%. Inoltre l'Italia, nonostante i sacrifici richiesti agli italiani, mostrerà performance peggiori anche di quelle Spagnole, dove è atteso un calo del Pil dell'1,8% quest'anno e una crescita dello 0,1% per il prossimo anno.
Escludendo una nuova manovra ed essendo la situazione comunque critica si capisce come il disegno legge sulla delega fiscale abbia escluso ogni riferimento ad un calo delle tasse, rimandando tutti gli introiti connessi alla lotta alla evasione fiscale alla riduzione del deficit e all'anticipo del pareggio di bilancio.
Tornando alla pressione fiscale la bozza del DEF prevede un percentuale sul Pil del 45,1% per quest'anno, record per l'Italia e superiore a quanto previsto dalla Corte dei Conti. Nel 2013 si dovrebbe salire addirittura al 45,4%, per poi scendere al 45,3% nel 2014 e al 44,9% nel 2015. Valori che anticipano un lungo periodo di sacrifici per gli italiani, sperando che, per una volta, queste stime possano essere corrette al ribasso e non al rialzo.
 
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