Sabato, 25 Novembre 2017

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Fisco

Quanto Dichiarano i Contribuenti Soggetti Agli Studi di Settore

redditi, contribuenti, fisco, studi di settoreC'è un'Italia in crisi a causa della contrazione dei redditi e del mercato del lavoro e un'Italia in crisi nera, da parecchio tempo, ovvero quella dei professionisti e dei lavoratori autonomi, quantomeno stando ai redditi dichiarati. Il dipartimento delle finanze ha, infatti, pubblicato i dati relativi alle dichiarazioni fiscali 2011 (anno d'imposta 2010) dei contribuenti soggetti agli studi di settore. Si tratta di quasi 3,5 milioni di contribuenti, i cui redditi sono cresciuti dell'1% rispetto al dato 2009.
L'aumento maggiore dei compensi/ricavi dichiarati si è avuto nel manifatturiero (+1,9%), seguono le attività professionali (+1,7%) e i servizi (+1%), mentre i dati del commercio sono rimasti stabili.
Sul fronte del reddito abbiamo un valore di 27.300 euro per le persone fisiche (+3,9%), 37.500 euro per le società di persone (+4,3%) e 31.600 per le società di capitali ed enti (+19,7%).

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Le Tasse Che in Italia Sono Superiori Alla Media Europea

tasse, pressione fiscale, imposteIl peso delle tasse sul reddito raggiungerà nel 2012 il 47,3%, in crescita di 1,7 punti rispetto allo scorso anno e di 1,4 punti sul 2000. A riferirlo è l'EurostatEurostat nell'annuale rapporto sulla tassazione all'Interno dell'Unione Europea. Secondo i dati pubblicati la pressione fiscale sulle aziende rimarrà al 31,4%, come lo scorso anno, ma in netto calo rispetto al 41,3% di dieci anni fa. Nel confronto Europeo l'Italia mostra una pressione fiscale sul reddito superiore sia alla zona euro (43,2%) sia alla media dell'Unione Europea a 27 (38,1%). Tuttavia il valore 2012 risulta inferiore a quello di molti Paesi come Svezia (56,6%), Danimarca (55,4%), Belgio (53,7%), Spagna e Olanda (entrambe al 52%), Austria e Regno Unito (50%), Grecia, Portogallo e Finlandia (49%), Germania (47,5%). Anche sul fronte delle tasse sulle imprese, la pressione italiana risulta essere superiore sia alla zona euro (26,1%) che alla media dell'Unione Europea a 27 (23,5%).

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Dipendenti e Pensionati Pagano l'81% Del Totale Dell'Irpef

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La pressione fiscale nel prossimo triennio sarà superiore al 45% del Pil, come certificato nel Def del Governo e dalla Corte dei Conti. Un livello decisamente insostenibile e di cinque punti superiori a quella registrata dieci anni fa. Il tema della tassazione eccessiva è stato analizzato dall'Associazione per la Legalità e l'Equità Fiscale (Lef) in un rapporto sull'Irpef, l'imposta sui redditi delle persone fisiche. Secondo l'indagine dal 2003 al 2010 il contributo di dipendenti e pensionati all'Irpef è aumentato mentre è calato quello di lavoro autonomo, impresa e partecipazione. Il reddito totale dichiarato ai fini Irpef è passato dai 655 miliardi del 2003 ai 792 miliardi del 2010 (+20,9%). Il contributo da lavoro dipendente è cresciuto da 344,5 (52,6% del totale) a 418,1 miliardi (52,79% del totale), con un incremento percentuale del 21,36%.


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L'Economia Sommersa Ammonta a 490 Miliardi il 31,1% Del PIL

Economia Sommersa, Evasione Fiscale, Economia IllegaleL'Economia sommersa in Italia è enorme e di difficile quantificazione. L'Ultima stima in questo senso arriva da quattro economisti in uno studio riportato sui Temi di discussione della Banca D'Italia e parla di quasi 490 miliardi di euro di economia inosservata pari al 31,1% del Pil (dati 2008). La cifra enorme contiene sia il peso dell'evasione fiscale (290 miliardi) sia quello dell'economia illegale legata alla prostituzione e alla vendita di stupefacenti (187 miliardi). Secondo lo studio la crisi ha influito sull'economia sommersa facendola crescere in maniera significativa. Infatti dal 2006 al 2008 l'economia inosservata è cresciuta del 6,5%, di 3,5 punti per quanto riguarda l'evasione fiscale e di 3 punti relativamente all'economia illegale
L'indagine ha preso spunto dall'utilizzo del contante che in Italia è enorme e che favorisce l'aumento dell'economia inosservata, essendo per definizione non tracciabile.

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Pressione Fiscale: per i Lavoratori Autonomi Tocca Anche il 60%

pressione fiscale, lavoratori autonomiAbbiamo visto che secondo le previsioni del Def e del Fondo Monetario Internazionale la pressione fiscalepressione fiscale per il prossimo triennio sarà superiore al 45%, con punte del 45,3% sul nel 2013. Un valore di per sé altissimo che diventa schiacciante quando si parla di pressione fiscale reale, ovvero quella in cui il Pil viene depurato dalla grossa fetta di economia sommersa che contraddistingue il nostro Paese. Secondo le ultime stime della Cgia di Mestre, infatti, la pressione fiscale reale sui contribuenti onesti arriva fino al 54,5%. A strangolare i contribuenti italiani è soprattutto la pressione fiscale sul lavoro, espressa nella differenza tra quanto pagato dai datori di lavoro e quanto incassato dai lavoratori, altrimenti detto cuneo fiscale, che nel nostro Paese arriva al 47,6% (dato 2011) sesto valore più alto tra i Paesi Ocse.

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