Mercoledi, 16 Ottobre 2019

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CGIA: LA LOMBARDIA È LA REGIONE PIÙ FEDERALISTA, IL LAZIO QUELLA CHE HA IL LIVELLO DI TASSE PIÙ ALTO


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Nei giorni scorsi abbia riportato i dati di uno studio condotto dal Partito Democratico, secondo cui la riforma federalista porterà un taglio dei servizi essenziali di 445 milioni di euroriforma
federalista porterà un taglio dei servizi essenziali di 445 milioni
di euro. Oggi vogliamo tornare sul tema del federalismo per presentare uno studio della Cgia di Mestre, secondo cui ad oggi la Lombardia è la regione più federalista d'Italia. L'associazione delle imprese artigiane è da sempre molto vicina al tema del federalismo, proponendo spesso degli studi a riguardo.
Dai dati presentati nell'ultima indagine emerge che i cittadini lombardi coprono con le proprie tasse il 61,8% delle spese correnti regionali. Seguono il Lazio con il 54,8% e il Piemonte con il 51,8%. Fuori dal podio troviamo il Veneto con il 49,9% e l'Emilia Romagna con i 45,5%. Ricordiamo che proprio la Lombardia il Veneto, Emilia Romagna e Piemonte sono, secondo la stessa Cgia, le uniche regioni italiane che versano allo Stato più di quanto ricevono in termini di trasferimentiregioni
italiane che versano allo Stato più di quanto ricevono in termini di
trasferimenti. Tornando all'indagine, l'Ufficio studi dell'associazione sottolinea come le regioni meridionali presentino un dato medio di copertura del 25,6%, contro il 45,7% del Centro e il 52,5% del Nord (la media italiana è del 43,7%). La maglia nera delle Regioni italiane va alla Basilicata, i cui cittadini con le proprie tasse coprono solo il 21,8% delle spese correnti, seguita dalla Calabria con il 23,6% e dalla Puglia con il 24,1%. Nel calcolare queste percentuali l'associazione ha considerato tra i tributi:l'Irap, l'addizionale regionale Irpef, la tassa automobilistica ed altri tributi minori, mentre tra le voci di spesa quelle relative a sanità, assistenza sociale, amministrazione generale, istruzione e formazione. La percentuale è appunto il risultato dell'incidenza dei tributi regionali sulle spese correnti delle amministrazioni regionali, ovvero il grado di federalismo attuale.
Nel commentare i dati il segretario della Cgia di Mestre ha messo in luce il grado di tassazione a carico delle Regioni. Sul fronte della spesa pro capite, a guidare queste classifica è il Lazio con una spesa annua di 2531 euro a residente. Seguono la Liguria, con 2473 euro e il Molise con 2430 euro. Dall'altra parte, invece le regioni con la spesa pro capite più bassa sono la Campania con 1989 euro, la Lombardia con 2016 euro e il Veneto con 2025 euro.


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Sul fronte delle tasse regionali la regione più cara risulta essere sempre il Lazio con un carico fiscale pro capite pari a 1388 euro, seguita dalla Lombardia con 1245 euro, dal Piemonte con 1230 euro e dall'Emilia Romagna con 1049 euro. Il carico fiscale più basso è invece sostenuto dai cittadini della Calabria con 499 euro, seguiti da quelli della Basilicata con 508 euro e da quelli pugliesi con 532 euro.
Il doppio primato della Regione Lazio è dovuto a due ragioni principali. La prima, spiega Bortolussi, è riconducibile al fatto che in questa Regione sono ubicate la stragrande maggioranza delle multinazionali presenti nel nostro Paese. Pertanto, il gettito Irap è molto consistente. La secondo va ricondotta al grave deficit di bilancio della sanità regionale che ha aumentato la spesa corrente e sottoposto i cittadini ad un aumento delle aliquote dell’addizionale regionale Irpef, mentre le imprese di quella dell'Irap.
Ricordiamo, in chiusura che dal primo gennaio 2011è scattato l'aumento delle addizionali Irpef, proprio a causa dei deficit nella Sanità, per Lazio,Campania, Calabria e Molise.

addizionali
Irpef, proprio a causa dei deficit nella Sanità, per Lazio,Campania,
Calabria e Molise.
[Via: CgiaCgia ]

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