Lunedi, 10 Dicembre 2018

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CON LO SBLOCCO DELLE ADDIZIONALI COMUNALI, AI COMUNI FINO A 2,66 MILIARDI DI EURO IN PIÙ DI ENTRATE


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Le autonomie locali subiranno nel 2011 un taglio di 6,3 miliardi di euro nei trasferimenti6,3
miliardi di euro nei trasferimenti, per effetto di quanto deciso prima nella manovra economicamanovra
economica e poi confermato nella legge di Stabilitàlegge
di Stabilità. Di questa somma bel 1,5 miliardi saranno tolti dalle casse dei comuni con 5mila abitanti, che dovranno quindi per forza di cose effettuare un taglio nei servizi (secondo il rapporto iIfel Anci, i tagli saranno pari a 100 euro a cittadinorapporto iIfel Anci, i tagli saranno pari a 100 euro a cittadino ). Le ricadute di questo rigore economico imposto dal governo, potrebbero essere critiche soprattutto per le categorie più disagiate della popolazione. Tuttavia questo rischio potrebbe essere scongiurato, se come pare, il Governo autorizzasse già da quest'anno lo sblocco delle addizionali comunali Irpef, ferme dal 2008. Le conseguenze economiche di questa decisione sono state calcolate dall'Ufficio Studi della Cgia di Mestre.
Secondo l'associazione, infatti, se tutti i Comuni Italiani aumentassero l'addizionale comunale Irpef all'aliquota massima prevista (0,8%), si creerebbe un nuovo “tesoretto” pari a 2,66 miliardi di euro.
La richiesta di poter aumentare le addizionali comunali Irpef, arriva dagli stessi Enti Locali, quale “conditio sine qua non” per l'assenso al decreto sul federalismo municipale (che per la cronaca potrebbe comportare ulteriori tagli per i Comuni, soprattutto del Sudcomportare
ulteriori  tagli per i Comuni, soprattutto del Sud)
.
Secondo il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi, l'aumento delle addizionali comunali comporterebbe un aumento del carico fiscale su cittadini ed imprese. Qualora lo sblocco venisse concesso, molti sindaci, secondo l'associazione, farebbero ricorso a questa facoltà per cercare di recuperare quelle risorse che attualmente sono vincolate dal patto di stabilità.

Attualmente i Comuni che applicano l'addizionale comunale Irpef sono 6128, pari al 75,7% del totale, con un'aliquota media di circa lo 0,422% e un gettito complessivo di circa 3miliardi di euro (precisamente 2,975 miliardi di euro). 

 


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Scorrendo l'elenco delle regioni pubblicato dalla Cgia di Mestre si scopre che l'aumento maggiore di gettito potenziale, se tutti i Comuni passassero all'addizionale massima, si riscontrerebbe in Lombardia con 763 milioni di euro, in Veneto con 234 milioni di euro e in Piemonte con 213 milioni di euro.
Gli aumenti minori invece si registrerebbero in Molise (+9 milioni), in Valle d'Aosta (+13 milioni) e in Umbria e nelle Marche (+31 milioni).
Per quanto riguarda i possibili aggravi a carico dei contribuenti, in ragione del passaggio all'addizionale Irpef massima (0.80%) si va da un minimo di 80 euro per un reddito dichiarato di 10mila euro a 800 euro per un imponibile di 100mila euro. Considerando che due terzi degli italiani dichiara meno di 20mila eurodue
terzi degli italiani dichiara meno di 20mila euro, per tale soglia di reddito si avrebbe un aumento dell'imposta comunale di 160 euro.

[Via: CgiaCgia ]

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