Sabato, 25 Novembre 2017

Back Fisco e Tasse La Maggior Parte di Barche ed Elicotteri Appartengono a Chi Dichiara Meno di 20mila Euro l'Anno

La Maggior Parte di Barche ed Elicotteri Appartengono a Chi Dichiara Meno di 20mila Euro l'Anno


barche, elicotteri, dichiarazione dei redditi

In un nostro recente articolo, riportando gli esiti di un'indagine della Uil, sottolineavamo lo strano fenomeno italiano in cui i “poveri” guidano auto di lusso. La realtà è che le persone meno abbienti non si trovano solo sulle nostre strade alla guida di automobili di un certo valore, ma sono solite anche solcare i mari (o i laghi) con barche di tutto rispetto e librarsi in volo con elicotteri. Sono queste alcune delle altre anomalie nel rapporto redditi dichiarati e beni posseduti, emerse da un rapporto dell'Anagrafe tributaria, in cui si analizzavano gli effetti delle misure sui beni di lusso, introdotte dalla Manovra Salva Italia del governo Monti.

Per quanto riguarda le barche, secondo quanto riportato nel rapporto dell'Anagrafe Tributaria e ripreso da “Ilsole24ore” e da “Ilfattoquotidinano”, in Italia ci sarebbero più di 100 mila barche lunghe almeno 10 metri, di cui il 42,4% di proprietà di individui che dichiarano al fisco meno di 20 mila euro. Il rimanente 26,7% delle barche appartiene a contribuenti che dichiarano dai 20 ai 50 mila euro annui, mentre il 16,5% sono intestati a cittadini con dichiarazioni tra i 50 e i 100 mila euro. Vi è poi una quota di super ricchi che dichiarano più di 100 mila euro e a cui appartengono le rimanenti 14.235 imbarcazioni più lunghe di 10 metri, individuate dal fisco. Ma se questi ultimi probabilmente non avranno problemi a pagare le nuove tasse sul lusso ci saranno 42 mila contribuenti che diventeranno ancora più poveri a causa delle nuove misure (ai cui si aggiungono i costi di gestione del mezzo), ovvero quelli che detengono la maggior parte delle imbarcazioni sopra i 10 metri.
A questo dato aggiungiamo anche quello registrato dall'Associazione contribuenti Italiani secondo cui ben 64% degli yachts che circolano in Italia sono intestati a nullatenenti, o a prestanome ultraottantenni o ancora a società di comodo, nello specifico società di charter nautico.
Vi è poi una cerchia di sfortunati, piccola ma significativa, che fa sempre parte del gruppo di coloro che dichiarano meno di 20 mila euro annui, ma ha come hobby o come vezzo quello di possedere un elicottero o un aereo privato. Questi 518 individui saranno duramente colpiti dalla manovra, e con tutta probabilità, visti gli esigui redditi vedranno poche volte i propri gioiellini librarsi in volo. Oltre a questa piccola cerchia vi sono poi 604 elicotteri o aerei privati (il 30%)che sono di proprietà di cittadini con dichiarazione dai 20 ai 50 mila euro, 523 velivoli privati (il 26%) sono di contribuenti che dichiarano dai 50 ai 100 mila euro, mentre il rimanente 18,3% è di proprietà di coloro che dichiarano più di 100 mila euro.
Chiudiamo con un dato significativo riportato da Sergio Rizzo sul Corriere, ovvero che 30 anni fa, nell'agosto 1981, l'allora ministro delle Finanza, Franco Reviglio, valutava l'evasione fiscale in circa 28 mila miliardi, pari a 7-8 punti del reddito nazionale. Oggi il presidente dell'Istat definisce la soglia di evasione fiscale tra il 16,3% e il 17,5% del Prodotto interno Lordo.

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