Domenica, 20 Agosto 2017

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Le Tasse Più Odiate Dai Contribuenti Italiani


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Se parlare di tasse in un Paese come il nostro dove uno degli sport nazionali è l'evasione fiscale è sempre difficile, l'approssimarsi della nuova manovra finanziaria correttiva lo rende ancora più complicato. I fattori che spingono i contribuenti all'evasione fiscale in Italia sono più o meno noti, ma è interessante conoscere anche quali sono le imposte più odiate dagli italiani. L'ultima indagine, in tal senso, è stata condotta dall'Ifel, per conto dell'Anci, l'associazione nazionale dei comuni italiani, in collaborazione con SWG ed ha coinvolto circa 8 mila persone. Secondo i dati presentati il Canone Rai è la tassa ritenuta più insopportabile dagli italiani con circa il 45,5% del campione intervistato che la ritiene tale.

I più avversi verso il Canone sono gli abitanti del Nord-est, dove più della metà dei cittadini considera il canone televisivo insopportabile (il 51,3%), seguono quelli del Centro (46,3%), quelli del Nord-est (43,3%), quelli del Sud (42,1%) e quelli delle isole (41,1%). Va anche detto che secondo l'Associazione Contribuenti Italiani, che in un'indagine analoga posizionava il Canone in seconda posizione tra le dieci imposte più odiate, il canone Rai è anche la tassa più evasa dagli italiani.
Al secondo posto tra le tesse più indigeste per gli italiani troviamo il Bollo Auto con una percentuale media del 14,2% e punte del 15,7% e 15,6% rispettivamente al Centro e al Sud.
Chiude il podio l'Iva con una percentuale media del 9,1%, che ora oscilla tra un massimo del 10,5% registrato al Centro e un minimo del 6,9% nelle Isole, ma che sicuramente è destinata a salire visto il provvedimento contenuto nella manovra che porterà l'aliquota ordinaria dal 20% al 21%.

Scendendo nella classifica delle tasse più insopportabili troviamo l'Irpef, segnalata dal 7,5% dei contribuenti italiani e l'Ici con una percentuale media del 6,4%. Completano la classifica l'Irap, tassa piuttosto influente sui bilanci dei piccoli imprenditori e dei lavoratori autonomi, da più parti destinata ad essere eliminata (ma sempre salda al suo posto) segnalata dal 5,5% dei contribuenti e la Tarsu che ha ricevuto il 5,2% di preferenze negative.Il sondaggio, come riportato dal Corriere della Sera, ha poi preso in considerazione le opinioni degli italiani sul sistema fiscale italiano e sulle tasse in generale. Ecco allora che emerge, non senza un po' di sorpresa, per la verità, che il 65% del campione ritiene che le tasse siano un dovere civico (il 31,6%) o uno strumento di equità che garantisce servizi a tutti i cittadini (33,4%).
Più in linea con il sentire comune è il fatto che l'80% degli intervistati ritiene che il nostro sistema fiscale favorisce l'evasione, ritenuta dall'80% del campione un cancro da estirpare. Infine per quanto riguarda la gestione del ricavato delle entrate fiscali da parte delle istituzioni, il 26,8% dei contribuenti italiani ritiene che siano i Comuni a spendere meglio i soldi pubblici, probabilmente anche per il fatto di avere più sott'occhio gli effetti della gestione del denaro pubblico. Seguono le Regioni con il 14,6%, l'Unione Europea (il 12,7%) , le Provincie (6,7%) e lo Stato Centrale con solo il 5,5% dei consensi. La percentuale maggiore, però, è di chi ha sfiducia nei confronti di tutti, il 29,8% infatti reputa che nessuno spende bene i soldi pubblici.

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