Venerdi, 20 Luglio 2018

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Lotta All'Evasione Fiscale: Stop ai Condoni, Meno Partite Iva e Più Pagamenti Elettronici


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Nei giorni scorsi abbiamo visto che secondo rapporto finale stilato da uno dei quattro gruppi di lavoro della riforma fiscale, l'evasione media in Italia si attesta al 13,5% del reddito dichiaratoevasione
media in Italia si attesta al 13,5% del reddito dichiarato, per circa 2093 euro evasi a contribuente. Oggi torniamo a parlare di riforma fiscale per riportare alcune importanti raccomandazioni formulate dal gruppo di lavoro sull'Economia non osservata guidato dal presidente dell'Istat, Enrico Giovannini.
In primo luogo il tavolo di lavoro raccomanda la riduzione dei margini di discrezionalità dei singoli governi nel varare condoni fiscali e contributivi, perchè si ritiene che : “abbiano avuto un effetto negativo sul gettito complessivo, sulla 'pace fiscale' tra categorie di contribuenti e sulla fedeltà al fisco". Un concetto, quest'ultimo sottolineato anche recentemente dall'Ocse, nella ricerca sui i fattori che influenzano il comportamento dei contribuentifattori
che influenzano il comportamento dei contribuenti in materia di evasione fiscale, che sebbene non faccia riferimento diretto ai condoni fiscali, evidenzia il ruolo delle norme sociali sul livello di tax compliance.
Una seconda raccomandazione riguarda l'introduzione di incentivi che rendano più vantaggioso l'utilizzo di bancomat e carte di credito per limitare l'uso del contante. Questa soluzione sarebbe particolarmente rilevante per combattere l'evasione sottostante le spese per consumi finali delle famiglie e andrebbe ad affiancare le misure già esistenti sulla tracciabilità delle transazioni previste per gli stumenti di pagamento elettronici. Si tratta di una soluzione condivisa da più parti che secondo, una recente ricerca dell'Abi potrebbe portare a sottrarre fino a 3 punti di Pil all'economia sommersa3
punti di Pil all'economia sommersa. La relazione riferisce l'importanza di ridurre l'uso del contante di cui in Italia viene fatto un utilizzo anomalo, rispetto ali altri Paesi, come del resto sottolineato anche dalla Bce, secondo cui in Italia si raccoglie circa il 20% delle Banconote circolantiraccoglie
circa il 20% delle Banconote circolanti nell'Unione Europea.
Il gruppo di lavoro sul riassetto del Fisco raccomanda anche il potenziamento degli studi di settore con la possibilità di aggiornamenti annuali e criteri più trasparenti per il redditometro. Viene ribadita anche l'importanza della creazione di un indicatore ufficiale dell'evasione fiscale per monitorare meglio l'evoluzione del fenomeno e per avere a disposizione un criterio oggettivo per valutare l'impatto delle politiche antievasione evitando diverse interpretazioni.



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Viene caldeggiata inoltre la riduzione del numero di partite Iva, soprattutto per quanto riguarda l'agricoltura e il lavoro subordinato e una maggiore attenzione per quanto riguarda la costituzione di Società di capitali (Srl) di puro godimento, sulle quali andrebbe introdotto un controllo preventivo.
Da ultimo, una misura che sicuramente farà discutere, ma che troviamo condivisibile, ovvero la pubblicazione dei nomi di coloro che non versano alcuna imposta per capire le ragioni del loro privilegio (in Italia sono oltre 10 milioni i contribuenti a zero Irpefoltre
10 milioni i contribuenti a zero Irpef) .Per quanto riguarda invece la pubblicazione dei redditi dichiarati, la relazione esprime cautela su questo tipo di soluzione perchè potrebbe portare ad eventuali ricadute sulla sicurezza delle persone. Ricordiamo in proposito le enormi polemiche scaturite tre anni fa (2008) dalla pubblicazione online da parte dell'Agenzia delle Entrate delle dichiarazioni dei redditi relative al 2005.

dichiarazioni
dei redditi relative  al 2005.
 

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