Giovedi, 18 Ottobre 2018

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Nuovo Redditometro: Che Cos'è E Come Opera Nella Lotta All'evasione Fiscale


redditometro, evasione fiscale

Nella ricerca disperata di fondi da utilizzare per raggiungere il pareggio di Bilancio nel 2013, anche il Governo si è forse deciso a puntare su quella che dovrebbe essere la prima opzione di recupero di denaro, ovvero la lotta all'evasione fiscale. Di lotta all'evasione fiscale si è sempre parlato e qualche risultato buono lo si è anche ottenuto, ma mai senza dare l'impressione che questo fenomeno lo si voglia veramente combattere, rendendo il Paese più equo, più ricco e più efficiente sul fronte del welfare. Questa volta però le cose sembrano essere un po' diverse, visto che la quota di fondi da recuperare con la lotta all'evasione fiscale è già stata quantificata ed inserita tra le voci che ci dovrebbero permettere di raggiungere il pareggio di Bilancio.  

Per cui mano libera ai segugi del fisco anche se con moderazione, visto che siam sempre in Italia.
In proposito oggi l'Agenzia delle Entrate ha presentato uno degli strumenti cardine alla funzione di accertamento dell'eventuale evasione fiscale, cioè il nuovo Redditometro. Questo strumento avrà il compito di analizzare tra le varie banche dati accessibili al fisco la presenza di coerenza tra capacità di spesa e reddito dichiarato. Nel momento in cui lo strumento rileva un elevato scostamento tra questi due fattori, scatterà la fase di controllo sul contribuente.

Il redditometro non è certo uno strumento nuovo nella lotta all'evasione, ma da quest'anno cambieranno le modalità di analisi dei dati, non si baderà più alla disponibilità effettiva di certi beni (intestabili a chiunque) e quanto dichiarato, ma sul concetto di spesa effettiva.
In proposito il direttore dell'Accertamento Luigi Magistro, che ne ha illustrato il funzionamentoillustrato il funzionamento e le finalità, durante la presentazione ha sottolineato che il redditometro è uno strumento assolutamente attendibile, in quanto la stima è ancorata a dati di spesa certi e non ipotizzati, che si vanno a confrontare con i redditi dichiarati in sede di dichiarazione ufficiale.
Il nuovo redditometro sarà utilizzato a partire dalle dichiarazione dei redditi relative all'anno 2009 e prenderà in considerazione più di cento voci di spesa, indicative appunto della capacità di spesa di un contribuente. Queste voci saranno divise in sette categorie:
  • abitazione (abitazione principale, altre abitazioni, mutui, ristrutturazioni, collaboratori domestici, arredi, utenze, ecc.)
  • mezzi di trasporto (auto, minicar, caravan, moto, barche, ecc.)
  • contributi e assicurazioni (contributi previdenziali, responsabilità civile, incendio e furto, vita, ecc.)
  • istruzione (asili nido, scuola per l’infanzia, primaria e secondaria, corsi di lingue straniere, master, ecc.)
  • attività sportive e ricreative e cura della persona (sport, iscrizioni a circoli, cavalli, abbonamenti pay-tv, alberghi, centri benessere, ecc.)
  • altre spese significative (oggetti d’arte e antiquariato, gioielli, donazioni, ecc.)
  • investimenti immobiliari e mobiliari netti (valutazione separata fra biennio precedente e anno di stima).
Per quanto riguarda la metodologia di stima tra le voci di spesa e il reddito dichiarato, sono stati definiti 11 gruppi rappresentativi della compagine sociale (es, coppie, single, famiglie con figli etc), ai quali sono stati poi applicati criteri di appartenenza geografica (nord ovest, nord est, centro, sud e isole). Per ciascuno di questi gruppi, viene poi selezionato, tramite criteri statistici, un campione rappresentativo di famiglie assai ampio, che deve esprimere realtà normali, ovvero esprime una capacità di spesa in linea con le entrate dichiarate. Se le spese effettive sono superiori al reddito, il redditometro rileverà la situazione di non coerenza che, a seconda dello scostamento, può generare un rischio di evasione basso, medio o alto. Nel primo caso non ci sarà nessuna conseguenza, nela seconda situazione il contribuente verrà invece chiamato a fornire adeguati chiarimenti, in assenza dei quali si procederà con l'accertamento sintetico.
Nella pratica il nuovo redditometro verrà attivato dal prossimo novembre in fase sperimentale in collaborazione con le Associazioni di categoria e gli Ordini professionali, fase che si dovrebbe concludere a fine febbraio 2012.
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