Mercoledi, 24 Ottobre 2018

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OGNI EVASORE FISCALE HA LA PROBABILITÀ STATISTICA DI INCONTRARE GLI ISPETTORI DEL FISCO OGNI 11 ANNI


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L'evasione fiscale è per molti un fenomeno radicato nel costume sociale italiano, per cui difficile da estirpare e da combattere. D'altro canto se siamo il primo paese d'Europa per reddito imponibile evasoprimo
paese d'Europa  per reddito imponibile evaso (50,5%) qualche colpa l'avrà anche l'amministrazione fiscale, che secondo Contribuenti.it incassa solamente il 10,4% delle somme evase accertate10,4%
delle somme evase accertate e soprattutto la normativa tributaria poco severa nei confronti ddegli evasori. Ciò che da noi, infatti, è considerato quasi come un peccato veniale, fisiologico dell'attività economica in altri Paesi europei a noi molto vicini, come la Francia è trattato con sanzioni pesanti, sia di tipo amministrativo che penale (fino anche alla reclusione). Norme troppo poco severe associate a condoni fiscali troppo frequenti, rendono l'evasione in Italia quasi "un'opportunità", nonostante gli sforzi fatti sia dall'Agenzia delle Entrate che dalla Guardia di Finanza. Secondo Contribuenti.it ogni evasore fiscale ha la probabilità statistica di incontrare gli ispettori del fisco ogni 11 anni, mentre dal 1973 ad oggi c'è stata una sanatoria fiscale ogni circa due anni. L'associazione ha derivato i dati dal numero di evasori scoperti dall'amministrazione finanziaria nel 2009, 6715 su 4,5 milioni di partite Iva attive in Italia, con i controlli che hanno coinvolto poco meno del 9,2% dei potenziali evasori. L'associazione ha poi analizzato i bilanci dal 2005 al 2008 delle società di capitali, scoprendo che su 800 mila società, la metà delle imprese presenta bilanci in rosso per più anni consecutivi (senza dunque pagare imposte), mentre il 15% delle grandi società di capitali dichiara redditi inferiori ai 10mila euro. Tra queste figurano anche società e banche quotate in borsa e alcune delle principali industrie italiane. Per queste ragioni l'associazione ha chiesto al Ministro dell'Economia di convocare velocemente un tavolo di trattativa che affronti il tema della riforma fiscale, abbassando le aliquote di almeno 5 punti e prevedendo le manette per chi evade le tasse. Il presidente di Contribuenti.it, Vittorio Carlomagno, ha sottolineato l'importanza di escludere dai bandi pubblici, dagli incentivi e dai finanziamenti statali e comunitari tutte le imprese non in regola con il pagamento delle tasse. Una soluzione che di sicuro sortirebbe effetto.


FEDELTÀ FISCALE
L'Associazione ha poi analizzato i dati della Tax Compliance, rilevati dallo sportello del contribuente negli ultimi 5 anni (agosto 2005-agosto 2010) scoprendo che la fedeltà fiscale è diminuita nel quinquennio di 11 punti percentuali, passando dal 28,94% al 17,73%. Questo dato rappresenta l'indice di fiducia dei contribuenti e ne riflette il comportamento nei confronti del fisco. Più il valore è alto più i contribuenti hanno conoscenza, informazione e certezza di poter contare sui propri diritti e di conseguenza si registra una diminuzione dell'evasione fiscale ed un incremento delle soluzioni pacifiche delle controversie col il fisco.


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Il dato viene rilevato attraverso un analisi campione sui contribuenti ed è costituito da due indici, uno relativo alla situazione corrente e l'altro alle previsioni su quella futura.
Secondo Contribuenti.it è la burocrazia fiscale uno dei principali responsabili al peggioramento dei rapporti tra fisco e contribuenti. Una burocrazia che costa 19,2 miliardi di euro all'anno ai contribuenti titolari di partita Iva, 5036 euro pro capite. Una burocrazia che appare tanto più iniqua se paragonata a quella europea. I 5036 euro annui “pagati” dai contribuenti italiani stonano con i 1320 dei francesi, i 1270 degli inglesi, i 1210 dei tedeschi, i 1160 degli spagnoli, i 1070 degli olandesi e gli 850 euro degli svedesi.
Tanto più che la spesa italiana è aumentata del 4% rispetto al 2009, a fronte di una diminuzione dei servizi pubblici, pari, secondo l'associazione al 18%.
Per questo Contribuenti.it sottolinea che per combattere l'evasione fiscale vada approntata una riforma fiscale che passi anche per la semplificazione del fisco.

[Via: Contribuenti.itContribuenti.it ]

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Si ringrazia l'utente zizzybaloobahzizzybaloobah di flickr per l'immagine



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