Giovedi, 19 Ottobre 2017

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Con le Rinnovabili Tagli Alle Bollette per 400 Milioni di Euro


energie rinnovabili, risparmi, consumatori

Le Energie Rinnovabili nonostante in molti continuino a remare contro e sperino in un cambio di rotta da parte del Governo continuano a crescere. A riferirlo è l'Irex Annual Report di Althesys secondo cui le rinnovabili nel 2011 sono cresciute grazie a 223 operazioni di taglia industriale per un investimento complessivo di 7,8 miliardi di euro (lo 0,5% del Pil Italiano) e 4.338 MW di di energia pulita installata tra eolico, fotovoltaico, Idroelettrico, geotermico, biomasse ed energia dai rifiuti.
Secondo gli scenari ipotizzati le rinnovabili permettono tagli alla bolletta per 400 milioni di euro e benefici per il Paese tra i 22 e i 38 miliardi di euro da qui al 2030.
L'analisi delle operazioni evidenzia che la crescita è stata però inferiore rispetto a quanto registrato nel 2010 e che il fotovoltaico è sempre l'arma di punta delle energie rinnovabili italiane, con il 53% delle operazioni.

Rispetto al passato, sottolinea il rapporto, si è ridotta la taglia media degli impianti, che ora è inferiore ai 6 Mw nell'87% dei casi. Trend simile anche per l'eolico che vede aumentare del 23% il numero delle operazioni ma diminuire del 24% i Mw istallati.

Inoltre per le aziende attive nel settore si registra una tendenza sempre maggiore a svolgere operazioni al di fuori del confine nazionale. Nel 2011, infatti, i progetti esteri per la prima volta hanno superato quelli nazionali, facendo segnare una potenza di 717 Mw, pari a circa il 56% del totale.
Sul fronte della finanza straordinaria si è registrato un aumento delle acquisizioni per 1,6 miliardi di euro, contro gli 1,3 miliardi del 2010, segno del consolidamento nel settore.
I benefici che le fonti rinnovabili apportano al sistema italiano vengono calcolati da Althesys secondo un approccio differenziale, che da un lato analizza i dati storici delle fonti rinnovabili in Italia a partire dal 2008 e dall'altro li confronta con uno scenario (al 2030) in cui tutte l'energia necessaria viene prodotta da fonti fossili. I costi considerati sono in primo luogo gli incentivi e i costi delle carenze infrastrutturali. Mentre i benefici sono in primo luogo in termini occupazionali, seguono quelli ambientali con la riduzione delle emissioni di CO2 (fino a 83 milioni di tonnellate) e di altri agenti inquinanti, gli effetti sull'indotto, sul Pil e la riduzione del Fuel Risk.
Secondo Alessandro Marangoni, amministratore delegato di Althesys, l'indotto e l'occupazione sono i principali effetti positivi delle rinnovabili. Sebbene non vadano dimenticati gli effetti delle rinnovabili sul mercato elettrico, in termini di calmieramento dei prezzi nelle ore di picco. Durante lo scorso anno questo effetto, conosciuto con il termine peak shaving e relativo al solo fotovoltaico in Italia è stato prossimo ai 400 milioni di euro. Un valore enorme che, secondo Marangoni, è destinato a crescere così come a migliorare è destinato il bilancio costi-benefici delle rinnovabili.
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