Lunedi, 18 Dicembre 2017

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Green Economy: un'Impresa su Quattro Vi Punta per Uscire Dal Tunnel Della Crisi e Creare Occupazione


green economy, crisi, impatto ambientale

Nonostante le crisi economica c'è un fattore che sembra unire le imprese italiane verso un nuovo dinamismo: un fattore chiamato Green Economy. É questa la parola chiave che emerge dal rapporto GreenItaly 2011 che Symbola e Unioncamere hanno presentato a Milano, e nel quale emerge non solamente un aumento delle attività più direttamente connesse alla Green Economy, come quelle legate alle energie rinnovabili o al ciclo dei rifiuti, ma anche un generale tendenza alla riconversione in chiave ecosostenibile dei comparti tradizionali dell’industria italiana. Si tratta di un movimento molto importate che già oggi coinvolge quasi un quarto delle imprese (il 23,9%) che negli ultimi tre anni della crisi hanno investito (o si propongono di farlo) in tecnologie di prodotto e di processo sostenibili.  

Il tutto con il risvolto positivo di creare occupazione, visto che il 38% delle assunzioni programmate riguarda figure connesse al mondo della green economy e della sostenibilità. Inoltre come avevamo già avuto modo di vedere nell'indice di Green Economy questa “rivoluzione verde” ha il pregio di riguardare, pur con modi diversi, tutto il Paese e non solo il Nord, tanto che, spiega il rapporto, nelle prime dieci posizioni della classifica regionale, per diffusioni di imprese che investono in tecnologie green troviamo cinque regioni del Nord e cinque del Sud.

Nello specifico troviamo in testa il Trentino Alto Adige con il 29,5% delle imprese che investono in tecnologie green, segue la Valle d'Aosta con il 27,3%, seguono poi cinque regioni meridionali Abruzzo, Basilicata Puglia Campania e Molise con valori compresi tra il 27,2% e il 25%. Chiudono la top ten nell'ordine Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte con valori poco superiori al 24%. Ovviamente passando ad analizzare i valori assoluti troviamo in testa le regioni a maggiore tradizione aziendale: Lombardia con 69.330 imprese che investono nel green, seguita da Veneto con 32.250 imprese, Lazio con 30.240 imprese.
Questi dati sembrano confermare come la Green Economy sembri proprio essere una delle strade principali, o se volete una via d'uscita, per rilanciare l'economia e l'industria italiana.
In tutto sono state circa 370 mila le imprese, di cui 150 mila del comparto industriale e quasi 220 mila del settore dei servizi, che hanno realizzato negli ultimi tre anni investimenti in prodotti o processi che assicurassero un maggior risparmio energetico o un minor impatto ambientale. Il tutto assume ancora più senso considerando il fatto che la crisi ha fatto diminuire gli investimenti delle imprese in questi ultimi anni.
Inoltre secondo il rapportorapporto più di un terzo delle imprese che investono in tecnologie green vanta una presenza sui mercati esteri (34,8%) quasi doppia rispetto a quelle delle imprese che non puntano sulla sostenibilità ambientale (18,6%).
Per quanto riguarda i settori, si riscontra una visione più improntata alla Green Economy, nel manifatturiero dove la quota di imprese che realizzano investimenti green sfiora il 28%, contro il 22% del terziario. Tra il manifatturiero, oltre alla chimica e alle attività connesse all'energia, spiccano quelle della meccanica, dei mezzi di trasporto, dell'elettronica e strumentazione di precisione, assieme alla lavorazione dei minerali non metalliferi, dove un’impresa su tre si dedica alla realizzazione di investimenti tesi a ridurre il proprio impatto ambientale.

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