Venerdi, 24 Novembre 2017

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RAEE e PAED: Migliorano le Percentuali di Riciclo, ma l'Italia è Fanalino di Coda in Europa


Raee, Paed, smaltimento rifiuti, raccolta differenziata
In Italia tre quarti delle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche immesse sul mercato non vengono smaltite correttamente e solo nel 2010, con due anni di ritardo sui limiti previsti, abbiamo raggiunto l'obiettivo minimo di raccolta e smaltimento Raee, fissato dalla Normativa Europea (4 kg/abitante).
Nonostante i progressi fatti negli ultimi anni, soprattutto dall'introduzione del metodo di ritiro uno contro uno, il tasso di raccolta dei Raee ed in particolare dei Paed, ovvero i piccoli elettrodomestici elettrici, risulta inferiore alla media europea di 10 punti percentuali. Questi dati emergono dallo studio “Gli italiani e il riciclo dei piccoli elettrodomestici (PAED): comportamenti dei consumatori, risultati della raccolta e potenzialità del riciclo", realizzato da  ReMedia e GFK Eurisko, in collaborazione con ASSORAEE e Remade.

Secondo i dati pubblicati, il tasso di raccolta di questi piccoli elettrodomestici nel 2010 è cresciuto in Italia di oltre un quinto (+21%), rispetto all'anno precedente, attestandosi al 16,8%, contro una media europea del 26%. Anche in questo caso, come in altri, che riguardano la gestione e lo smaltimento dei rifiuti il Nord del Paese, mostra risultati migliori rispetto a quelli del Centro Sud. In generale riporta l'indagine negli scorsi 12 mesi circa un italiano su due ha acquistato un piccolo elettrodomestico (come cellulare, cd, dvd, scope elettriche etc), ma solo uno su tre ne ha smaltito uno in maniera corretta. Per cui gran parte dei Paed non segue il percorso corretto di smaltimento e riciclo, o rimane nelle case degli italiani.
Parte di questa situazione è dovuta anche al gap registrato nei confronti dell'Europa in termini di presenza dei centri di raccolta e di informazioni disponibili per i cittadini.

 

Per quanto riguarda la densità dei centri di raccolta, in Europa il rapporto medio è di un'isola ecologica ogni 10 mila abitanti, contro le 0,8 del Nord Italia e le 0,3, sempre ogni 10 mila abitanti, del Centro e De Mezzogiorno. Sul fronte informativo invece 8 cittadini su dieci sono a conoscenza della possibilità di raccolta differenziata dei rifiuti elettronici domestici (Raee), ma solo uno su due sa cosa sono i PAED e che questi rifiuti rientrano nella categoria dei Raee e perciò devono essere smaltiti secondo delle procedure specifiche.
La ricerca rivela invece che solo il 42% dei consumatori si è mosso per portare il proprio elettrodomestico dismesso nell'apposita piazzola ecologica, o lo ha consegnato al rivenditore in sede di acquisto di uno dello stesso tipo. Il 66%, dei prodotti elettrici invece viene tenuto in casa in attesa di trovare una soluzione o viene gettato con gli altri rifiuti indifferenziati.
Secondo Remedia risulta di fondamentale importanza aumentare il grado di informazione dei consumatori, perchè aumentare il tasso di riciclo dei vecchi elettrodomestici implicherebbe benefici maggiori per tutti, in termini ambientali e occupazionali. Per quanto riguarda il 2010 dalle 37 mila tonnellate circa di rifiuti Paed correttamente smaltiti ne sono state ottenute ben 34 mila di materiale riutilizzabile con una percentuale di utilizzo del 92%. Ciò ha permesso di ottenere un valore complessivo di circa 23,6 milioni di euro e un risparmio in termini di emissioni pari 54 mila tonnellate di CO2 e 26.300 tonnellate di Tep.

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CREDIT
.m for matthijs.m for matthijs by flickr


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