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Giovedi, 18 Ottobre 2018

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Il Salvadanaio

Contratto di Leasing: Come Funziona e Quali Sono i Vantaggi

Contratto di Leasing, canone, investimentoIl contrato di leasing è uno strumento finanziario che permette a privati o imprenditori di utilizzare un determinato bene a fini professionali dietro pagamento di un canone periodico. Leasing in inglese significa proprio “in prestito” e in quest’accezione si riferisce al diritto all’utilizzo del bene subordinato al pagamento di un canone mensile per tutta la durata del contratto. Quando sopraggiunge la data di scadenza del contratto di leasing il soggetto può scegliere se ufficializzare la proprietà del bene (mediante riscatto) oppure restituirlo alla società di leasing (che può essere un istituto di credito o un intermediario iscritto all’elenco generale dell’UIC e della Banca d’Italia). Si tratta in sostanza di una sorta di affitto che però riserva al contraente la possibilità di diventare in seguito proprietario del bene e impone al tempo stesso il pagamento di un canone iniziale (solitamente pari a circa il 10% del valore del bene) e alla stipula di un’assicurazione per furto e incendio.  

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Immobili: il Mercato Torna Ai Livelli Degli Anni '90

Mutui, mercato immobiliare, compravendite, prezziContinua la crisi del mercato immobiliare con il calo delle compravendite che rimane nettamente superiore a quello dei prezzi, lasciando cadere invano le speranze di ripresa. É questo il quadro tratteggiato dall'Osservatorio Nomisma sul mercato immobiliare di tredici grandi città italiane. Nello specifico i prezzi risultano in flessione del 3,5% rispetto ad un anno fa, mentre il calo atteso delle compravendite a fine anno dovrebbe attestarsi da un minimo del 3,5 ad un massimo dell'11,5%. Il rapporto sottolinea che lo scenario più probabile è comunque quest'ultimo con un totale degli scambi nell'ordine dei 529.300.
Ciò significa che rispetto al picco massimo del 2006 il numero delle compravendite di abitazioni nelle otto principali province italiane è tornato ai livelli di metà anni '90.
Ma quali sono le regioni di questa difficoltà di adeguamento dei prezzi alla caduta degli scambi?

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Fallimento Imprese: a Rischio Una su Tre

Imprese, fallimento, banche, sofferenzeImprese sempre più a rischio fallimento. Entro la fine dell'anno, infatti rischia il fallimento un'impresa su tre. A dirlo è uno studio di Unimpresa (Unione Nazionale di Imprese) sulla base dei dati delle sofferenze bancarie e sulla probabilità di ingresso in sofferenza entro l'arco di un anno. Questa probabilità viene stimata attraverso una metodologia statistica che utilizza indicatori presi dal bilancio delle imprese e dalle segnalazioni delle banche alla Centrale dei rischi, che approssimano la presenza di tensioni sulla linea di credito.
Ciò ha portato a stimare che 8 imprese in osservazione su 10 peggiorano la loro performance e salute finanziaria nei 12 mesi successivi al segnale di rischio. La situazione appare decisamente peggiorata rispetto allo scorso anno. In termini assoluti appaiono in difficoltà soprattutto le imprese del settore dei servizi (30.134 su 101.257), seguite da quelle manifatturiere (22.073 su 40.178) e dalle imprese delle costruzioni (16.129 su 32.402).  

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Avanzi: Riportarli a Casa Nel Sacchetto Diventa Chic

Doggy Bag, avanzi, ristorante, spreco ciboAndare al ristorante è diventato quasi un lusso eppure, anche in tempi di crisi, molti italiani preferiscono lasciare gli avanzi nel piatto piuttosto che richiedere la “vaschetta” per riportarli a casa e riscaldarli. I più audaci sono quelli che hanno animali domestici: per la maggior parte degli altri clienti portare via gli avanzi è un gesto poco elegante e assolutamente da evitare.
A poco serve ricordare che questa “cafoneria” serve ad evitare gli sprechi ed è quindi consigliabile in un’ottica ambientale nonché senza dubbio rispettosa delle popolazioni del terzo mondo. E allora forse la soluzione per sensibilizzare i clienti italiani al recupero degli avanzi è quello di rendere la doggy bag di tendenza.
Alcuni ristoranti di Milano hanno aderito all’iniziativa “Il buono che avanza”, proponendo ai clienti che lasciano porzioni abbondanti di avanzi la doggy bag a fine pasto.

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Evasione Fiscale: per Ridurla Occorre Migliorare gli Strumenti Informatici

evasione fiscale, strumenti informatici, tax complianceLa Corte dei Conti non è mai stata tenera con il Fisco Italiano e le tematiche ad esso collegato. A ribadire il concetto ci ha pensato il Presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, in un'Audizione alla Camera sul tema dell'anagrafe tributaria. Questa volte il tema riguarda l'orientamento del fisco, più impegnato a reagire alle infrazioni che a migliorare la tax compliance. Punto Focale è ad esempio il sistema informatico, sviluppato prevalentemente per la gestione dei dati dichiarati e non per semplificare gli adempimenti dei contribuenti, che, causa la complessità di moduli e normative, devono spesso ricorrere all'assistenza di soggetti terzi. Un fatto che penalizza ulteriormente l'adeguamento volontario dei cittadini al pagamento delle imposte.
Passi in avanti nei sistemi informatici sono stati fatti, ma poco di questo sforzo è andato a semplificare i compiti dei contribuenti che si trovano di fronte ad un sistema complesso.

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Matrimoni: 3 Su 10 Finiscono con la Separazione

Matrimonio, separazioni, divorzioÉ sempre più difficile mantenere stabile un famiglia e non solo dal punto di vista economico, ma anche da quello sentimentale. Infatti, secondo quanto comunicato dall'Istat, nel 2010 rispetto all'anno precedente, le separazioni sono aumentate del 2,6%, mentre i divorzi sono diminuiti dello 0,5%. In Italia 3 matrimoni su 10 finiscono con la separazione quasi 2 col divorzio.
Il trend è assolutamente in crescita, tanto che dal 1995 al 2010 le separazioni sono aumentate di oltre il 68% e i divorzi sono quasi raddoppiati. Rispetto al '75 il numero di matrimoni che si sono chiusi è praticamente triplicato. Incrementi che hanno ancora più peso se si pensa che nel tempo il numero di matrimoni celebrati è proporzionalmente diminuiti, indicando perciò un effettivo aumento della propensione alla rottura dell'unione coniugale.  

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I Giovani Sul Lavoro: Vessati e Precari

crisi, lavoro, giovani, occupazione giovanileLa situazione economica in Italia è pessima. Molti rapporti italiani – spesso dell’Istat – lo hanno certificato. Di recente, però, a certificare questa evidenza è stata anche l’OCSE. Il quadro che emerge è triste, soprattutto per certe categorie demografiche, come i giovani.
Emerge innanzitutto un trend negativo per quanto riguarda la disoccupazione. Il rapporto rivela che dopo un breve stop a inizio 2011, essa ha ricominciato a galoppare, raggiungendo livelli mai visti nel Bel Paese. A maggio 2012 si attestava all’11,1%. Parallelamente, il Pil sta scendendo e scenderà per tutto il 2012. Per il 2013 è invece prevista una fase di stagnazione.
Le particolarità dell’Italia, però, non sono queste cifre, ma come e soprattutto su chi queste cifre si ripercuotono. I costi della recessione, infatti, vengono quasi ed esclusivamente smaltiti sulla pelle dei giovani. Sono loro a pagare per primi il prezzo della crisi.

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Gli Immigrati Sono Discriminati in Italia, Specie su Casa e Lavoro

immigrati, lavoro, discriminazione, accesso alla casaIn Italia gli immigrati sono discriminati e a dirlo sono proprio gli italiani. Secondo, un'indagine Istat, infatti, il 59,5% dei cittadini italiani afferma che gli immigrati sono trattati meno bene dei nostri connazionali e solo il 13,4% del campione ritiene che la popolazione straniera non sia oggetto di comportamenti discriminatori.
Una situazione discriminatoria che però per un terzo dei cittadini è migliorata rispetto a cinque anni fa, anche se un quarto del campione la ritiene peggiorata. Più di 4 italiani su 10 ritengono invece che non vi siano stati significativi mutamenti rispetto al passato.
Le discriminazioni maggiori avvengono sul campo lavorativo dove gli immigrati hanno meno opportunità di trovare lavoro, a parità di capacità e titoli (la pensa così il 70,2% degli italiani) e hanno meno chance di ottenere un promozione (69%). Altro campo in cui gli immigrati sono discriminati è l'accesso alla casa, specie quanto si tratta di trovare un alloggio in affitto, secondo il 68,7% degli intervistati.  

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Il Mercato Della Bellezza in Italia Vale 74 Miliardi di Euro

mercato della bellezza, moda, fashion L'arma in più per l'Italia per uscire dalla crisi è la bellezza e la cultura del nostro Paese. Il 41,3% degli italiani, infatti, secondo una ricerca promossa dalla Fondazione Marilena Ferrari, ritiene il fatto di essere il Paese più bello del mondo, il principale motivo di speranza per l'Italia. A conferma di questa sensazione ci sono anche i numeri, con il mercato della bellezza made in Italy che genera un valore aggiunto di 74 miliardi di euro, pari al 5,4% del Pil (nel 2011). Una ricchezza che però sta perdendo terreno sul fronte industriale, tanto che in 10 anni il valore aggiunto è calato di quasi 8 miliardi (nel 2000 era pari a 82 miliardi, (il 6,1% del Pil di allora). Questo perchè abbiamo perso quote nel mercato dell'abbigliamento (-1,5%), in quello tessile (-2,2%), nelle calzature (-4%).

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A 5 Anni Dalla Nascita Sopravvive Meno di Un'Impresa su Due

Attività, nuove imprese, sopravvivenzaIl tasso di natalità delle imprese, ovvero il rapporto di nuove imprese nate su quello delle imprese già esistenti, è calato al 6,7% il valore più basso degli ultimi 6 anni. A sottolinearlo è l'Istat nel rapporto sulla demografia d'impresa relativo al 2010, anno in cui sono nate poco più di 265 mila imprese, circa 24 mila in meno rispetto all'anno precedente.
A soffrire sono soprattutto il settore delle costruzioni (-1,9% il numero di nuove imprese), mentre si registra una leggera crescita per l'Industria in senso stretto (+0,4%) e per il Commercio (+0,5%).
Sul fronte della mortalità delle imprese, il dato è in diminuzione di 2 decimi di punto percentuale rispetto al 2009 (7,7% contro 7,9%), con le Costruzioni a presentare un calo più significativo (-1,4%), rispetto ad Industria (-0,1%) e a Commercio (+0,1%).

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Lo Sport Italiano Vale 25 Miliardi di Euro, l'1,6% Del PIL

Sport, attività sportive, saluteIl Coni ha presentato “Sport-Italia 2020, il Libro Bianco dello Sport Italiano”, un testo molto interessante che fotografa la situazione dello sport in Italia, annunciando anche gli obiettivi da raggiungere nei prossimi anni. Tra questi c'è il miglioramento della competitività degli atleti di alto livello sia dello sport per tutti, quello svolto in maniera non professionale. Per far questo occorre aumentare la cultura sportiva del Paese e promuovere l'attività sportiva della popolazione, indirizzando i cittadini verso stili di vita sani, riducendo la sedentarietà, salvaguardando così la Salute dei cittadini. Oggi la sport in Italia ha rilevanti dimensioni e attira risorse economiche significative, raggiungendo un giro d'affari di 25 miliardi di euro l'anno, pari all'1,6% del Pil.
In Italia, come in quasi tutti i Paesi dell'Unione Europea, la spesa sostenuta da individui e famiglie per praticare l'attività sportiva è la principale fonte di finanziamento per lo sport.

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Miglior Lavoro Del Mondo: Chi l’Ha Fatto Parla di una Grande Fatica

miglior lavoro al mondo, custode, Ricordate il concorso lanciato tre anni fa per trovare il guardiano dell’isola disabitata di Hamilton, al largo del Queensland (Australia)? Il posto vacante era proposto come il miglior lavoro del mondo e in effetti ne aveva tutti i presupposti: location incontaminata, alloggio di lusso (una villa monastica vista oceano valutata tre milioni e mezzo di dollari americani), salario da favola (150 mila dollari australiani per sei mesi di lavoro l’anno) etc. Tra i 34 mila video dei candidati fu scelto quello di Ben Southall da Petersfield, 37 anni, di professione stuntman. Ora il custode, giunta alla fine del concorso-reality, tira le somme di quest’esperienza.
La prima cosa di cui parla, il che stupirà molti dei quali avevano invidiato Ben nel 2009, è la fatica. Insomma sarà anche il miglior lavoro del mondo ma questo non significa che non includa responsabilità e impegno.

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Lavoro: Calano gli Infortuni e i Morti

sicurezza lavoro, infortuni lavoro, morti lavoroSe il mercato del lavoro non fornisce buone notizie sul fronte occupazionale, note positive arrivano dall'INAIL, nel suo rapporto annualerapporto annuale, per quanto riguarda gli infortuni sul lavoro che sono calati nel 2011 del 6,6% rispetto all'anno precedente. In totale sono stati 725.174 gli infortuni denunciati all'istituto di cui 920 purtroppo mortali. Ma anche qui c'è stato qualche miglioramento visto che i casi di morte sul lavoro sono diminuiti del 5,4%,  confermando il trend decrescente già registrato nel 2010.
Tornando agli infortuni sul lavoro, l'INAIL spiega che il 90% avviene nell'esercizio effettivo dell'attività, mentre i rimanenti, quelli in itinere, accadono al di fuori del luogo di lavoro, durante il tragitto casa-lavoro-casa.
Gli infortuni avvenuti in occasione di lavoro sono diminuiti del 6,5% lo scorso anno, mentre quelli in itinere del 7,1%.

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Cresce l'Export di Prodotti Creativi: su Tutti Moda e Design

prodotti creativi, moda, export, designUno dei punti di forza su cui l'Italia ha sempre potuto contare è quello della creatività, una prerogativa che non cambia nemmeno in questo periodo di crisi. Le esportazioni delle imprese creative infatti hanno raggiunto nel 2011 un valore di circa 32 miliardi di euro, con una crescita di ben 8,1 punti percentuali rispetto al 2010. A sottolinearlo è un'elaborazione della Camera di Commercio di Milano, secondo cui le carte vincenti delle imprese creative italiane sono l'innovazione, l'attenzione verso i clienti, lo sviluppo di network, la scelta di puntare su progetti di ricerca pionieristici e la competitività sui mercati esteri.
Tra le regione che esportano di più in questo settore troviamo in testa la Lombardia con 8,121 miliardi di euro (il 25,4% del totale nazionale), in crescita dell'11,3% sul 2010.  

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Un Laureato su 4 Svolge Mansioni a Basso Profilo o Diverse Dal Proprio Percorso di Studi

laureati, overeducation, mismatchVita dura per i laureati italiani che faticano a trovare un lavoro e quando ci riescono in un caso su quattro si tratta di un lavoro non all'altezza del curriculum. É il fenomeno dell'overeducation che sempre più caratterizza il mercato del lavoro italiano, in cui, soprattutto i giovani (ma non esclusivamente) si trovano a svolgere mansioni a basso profilo (“low Skill”) rispetto al proprio titolo di studio universitario. A cui si affianca quello del “Mismatch”, ovvero di quei giovani che svolgono un lavoro non attinente al proprio percorso di studi.
É questa la fotografia scattata dal Centro Studi Datagiovani per IlSole24Ore, che è andato a confrontare lo status occupazionale dei laureati di età compresa tra i 25 e i 34 anni e quello dei diplomati tra i 20 e i 24 anni.

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Piccoli Comuni: Realtà in Declino o Punto di Forza?

Positano, piccoli comuni, economiaL'IFEL ha pubblicato l'annuale versione dell'Atlante dei Piccoli ComuniAtlante dei Piccoli Comuni, realizzato in collaborazione con l'Area Piccoli Comuni e Gestioni Associate dell'Anci, in cui viene presentata in modo molto particolareggiato e completo la realtà dei comuni italiani con popolazione minore o uguale ai 5 mila abitanti.
Si tratta di 5.683 Piccoli Comuni dove risiede il 17% della popolazione italiana, ma che contribuiscono al carattere inconfondibile del Paese. Inoltre questi comuni rappresentano il 70% delle amministrazioni comunali, coprono il 70% del territorio italiano e, come abbiamo già visto nell'edizione dello scorso anno, sono quelli che hanno un maggior numero di impianti di energia pulita sui propri territori e quelli che dimostrano una maggiore attenzione al tema della raccolta differenziata.
I piccoli comuni sono spesso considerati come realtà in declino, governate da amministrazione sovradimensionate e costose.

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Dolore Cronico: la Legge C’È Ma Molti Medici Non la Conoscono

 

medici, dolore cronicoIl dolore cronico di natura non oncologica colpisce statisticamente il 26% degli italiani. Le cause più comuni sono neuropatie, mal di schiena ed artrosi. La Legge sul dolore è entrata in vigore nel nostro Paese nel 2010 (n.38/2010) ma, secondo quanto emerso in maniera preoccupante durante l’IMPACT 2012 (Interdisciplinary Multitask Pain Cooperative Tutorial Pain Relief Organisational Activity Enhancement), un summit multidisciplinare mirante a fare il punto della situazione sul tema, molti medici ne ignorano il contenuto. Oltre 250 delegati da tutte le regioni dello stivale hanno preso parte alla due giorni fiorentina anche se i dati emersi non sono incoraggianti per il nostro paese per quanto concerne la personalizzazione del rapporto medico-paziente. Circa un terzo tra dottori e personale sanitario non ha cognizione della legge sul dolore. La conseguenza di questa ignoranza è la prescrizione di farmaci non idonei alla cura.

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