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Venerdi, 17 Agosto 2018

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Il Salvadanaio

Gelaterie: un Business Anticrisi Che Strizza l'Occhio a Giovani e Donne

Gelati, gelateria, produzione di gelatiCi siamo occupati spesso dei settori che hanno perso maggiormente terreno durante questa crisi. Tra questi non c'è sicuramente quello delle gelaterie, delle pasticcerie ambulanti e dei produttori di gelati. Infatti, secondo i dati pubblicati dalla Camera di Commercio di Milano il settore è cresciuto nello scorso anno del 2,1%, mentre nel 2010 aveva fatto registrare una crescita del 4,1% rispetto al 2009, un vero Business anticrisi. Dati decisamente positivi che testimoniano che la domanda degli italiani relativa ai prodotti dolciari e ai gelati artigianali rimane alta, nonostante tutto. In totale si contano in Italia 19.166 imprese, contro le 18.763 dello scorso anno, la maggior parte delle quali presenti in Lombardia (2.441 aziende, il 12,7% del totale), Campania (2.167 aziende, l'11,3% del totale) e Lazio (1.814 aziende, il 9,5% del totale).

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Banche: Stipendio Top Manager è 85 Volte Quello Dei Lavoratori

Stipendi, top manager, banchieriQualche tempo fa abbiamo presentato una spiegazione del perchè banchieri e top manager a livello mondiale guadagnano molto anche con la crisi, nonostante le spiegazioni pseudo-scientifiche alcune anomalie non possono che far storcere il naso. Pensiamo al caso dell'Italia, ad esempio, dove gli stipendi dei banchieri e dei top manager sono 85 volte più alti di quelli dei lavoratori. La situazione si presenta piuttosto anacronistica per due ordine di motivi. Il primo assoluto per la sproporzione tra top management e forza lavoro, il secondo per il fatto che questa sproporzione si manifesta anche in un periodo in cui le banche italiane non se la passano certo bene. Secondo uno studio della Uil-Credito, infatti, lo scorso anno l'utile netto delle Banche è calato di 23,6 miliardi, così come forte è stata la pressione sui mercati con titoli azionari in caduta libera, nonostante la forte iniezione di liquidità operata da parte della Bce.

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Comprare la Laurea è Sempre Più Facile: Come Arginare il Fenomeno

comprare la laurea, laurea falsaI recenti scandali che hanno coinvolto Renzo Bossi, il presidente ungherese Pal Schmitt, il ministro tedesco zu Guttenberg e il ceo di Yahoo Scott Thompson (solo per citarne alcuni), hanno riaperto il dibattito sui titoli di studio truccati: comprare la laurea sembra diventato sempre più facile, non solo per personaggi potenti o che rivestono ruoli pubblici.
Gli iter percorribili sono diversi: molti, che necessitano solo di una pergamena da appendere nello studio, ricorrono ad università non riconosciute. Il sito Instant degreesInstant degrees (laurea istantanea) ad esempio, promette lauree in cinque giorni e a prezzi irrisori. Spesso peraltro questi istituti semi-sconosciuti puntano ad assumere nomi simili a quelli di università prestigiose giocando sull’equivoco: c’è la Standford confondibile con la più nota Stanford, la Sorbon che rievoca la Sorbonne etc.  

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Stipendi Uomo e Donna: Parità Dal 2016

differenze retributive, stipendio, donne, lavoroCi siamo occupati spesso del rapporto donne e lavoro in Italia sottolineando che siamo uno dei Paesi Ocse con la più bassa occupazione femminile e che le donne vengono spesso discriminate per quanto riguarda avanzamento di carriera e presenza nei ruoli direttivi. Una delle discriminazioni più fastidiose, presente non solo in Italia ma anche in Europa , riguarda la differenza di stipendi tra uomo e donna, a parità di mansione svolta. In Italia questa differenza è variabile a seconda delle stime, infatti secondo il Cnel varia dal 10% al 18%, mentre secondo l'Istat arriva anche al 19,6%. In ogni caso siamo in linea o di qualche punto oltre rispetto alle differenze rilevate dal Parlamento Europeo per quanto riguarda l'Unione Europea, secondo cui le donne guadagnano in media tra il 14 e il 17,4% in meno degli uomini.
Una situazione vergognosa che nel nostro Paese è destinata a scomparire entro la fine del 2016.

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I 100 Marchi di Maggior Valore al Mondo

Apple, Marchi, Brandz top 100Apple si conferma il brand con il maggior valore economico al mondo secondo la classifica BrandZ Top 100, realizzata come ogni anno da Millward Brown Optimor.
L'indagine analizza il valore economico dei 100 più importanti marchi mondiali incrociando le performance della varie aziende con le valutazioni espresse dai consumatori per poter definire quali sono i brand che valgono di più. Apple, dopo aver scalzato lo scorso anno Google dal trono, si conferma il marchio con il maggior valore al mondo con 182,951 miliardi di dollari in crescita del 19% rispetto allo scorso anno. Al secondo posto troviamo IBM che guadagna una posizione con un valore di 115,985 miliardi di dollari in crescita del 15% sul 2011. Chiude il podio Google con un valore del marchio di 107,857 miliardi di dollari, in calo del 3% rispetto alla precedente classifica.

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Livello di Benessere: Italia Vicino Alla Media Ocse

Ocse, benessere, A distanza di un anno dal lancio, l'Ocse ha rilasciato una versione aggiornata dell'Your Better Life Index, un indice interattivo che permette alle persone di comparare i vari Paesi secondo undici indicatori economico sociali, indicativi del livello di benessere. L'idea è quella di andare oltre al concetto di benessere legato al prodotto interno lordo assoluto o pro capite. I parametri sono i medesimi dello scorso anno, ovvero casa, reddito, lavoro, comunità, istruzione, ambiente, governo, salute, soddisfazione di vita, sicurezza, conciliazione tra lavoro e vita privata, ma la versione aggiornata li approfondisce e li integra con dati di genere e sulla disuguaglianza. Inoltre sono stati inseriti i dati di Brasile e Russia. L'indice ordina i Paesi secondo i vari parametri in una scala di valore che va da 0 a 10.
Per quanto riguarda il nostro Paese, l'Ocse sottolinea che l'Italia è vicina alla mediavicina alla media in diversi parametri dell'indice.

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Università: Cala il Numero di Laureati e di Iscritti

università, studentiL'Italia sta vivendo una profonda crisi economica, lavorativa e culturale che ci sta allontanando ancora di più dai principali Paesi europei. Ciò è visibile anche sul fronte dell'istruzione universitaria, infatti, nel nostro Paese si riscontra circa il 20% della popolazione nella fascia di età 30-34 anni che è in possesso di una laurea, contro un obiettivo europeo del 40% da raggiungere entro il 2020. Inoltre nella classe di età 25-34 anni la quota di laureati è del 20% contro il 37% del complesso dei Paesi Ocse. Siamo cioè indietro e tendiamo sempre più a rallentare. A sottolinearlo è il XIV Profilo dei laureati italiani di AlmaLaurea, che spiega come l'istruzione universitaria abbia perso di appeal nei confronti dei diplomati. Solo il 29% dei diciannovenni, infatti, decide di iscriversi all'università e negli ultimi 8 anni le immatricolazioni si sono ridotte del 15%, sia a causa del calo demografico che del deterioramento della condizione occupazionale dei laureati.

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Cambio di Residenza: Ora Si Può Fare Anche Online

cambio di residenza, semplificazioni, PECDal 9 maggio chi intende segnalare al Comune il cambio di residenza può farlo anche online. Sarà onere dei Comuni pubblicare sul loro sito l’indirizzo a cui presentare la denuncia. E’ questa la maggiore novità contenuta nella circolare n. 9 del 27 aprile dal Dait (dipartimento Affari interni e territoriali) del ministero dell'Interno sul "cambio di residenza in due giorni", secondo quanto previsto dal decreto semplificazioni.
Requisiti fondamentali per la validità legale della denuncia telematica sono la firma digitale in fondo all’autocertificazione e la trasmissione tramite PEC (casella di Posta Elettronica Certificata). Una copia con firma autografa andrà invece inviata in allegato tramite email ordinaria insieme ad un documento di identità valido.
Una volta acquisita la richiesta, il Comune provvede all’iscrizione del soggetto nei propri elenchi anagrafici entro il termine massimo di due giorni lavorativi.  

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Calano i Lettori di Libri e gli Editori

lettori di libri, editoriaCalano i lettori di libri in Italia e il numero di editori, ma crescono le opere pubblicate e le tirature. Sono questi alcuni dei punti chiave dell'ultima indagine statistica dell'Istat sulla produzione e lettura di libri. Per quanto riguarda la lettura la quota di persone di almeno sei anni che nel tempo libero legge libri è diminuita dal 46,8% del 2010 al 45,3% dello scorso anno. Un calo trasversale che ha riguardato sia uomini che donne e tutte le diverse categorie sociali. A livello geografico si riscontra invece una certa stabilità nel numero di lettori al Nord, mentre diminuisce nel Mezzogiorno e nelle regioni del Centro. 
I giovani leggono di più, infatti la quota più alta di lettori si riscontra tra la popolazione di 11-17 anni (60,5%) con un picco tra gli 11 e i 14 anni (62%).  

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Le Tasse Che in Italia Sono Superiori Alla Media Europea

tasse, pressione fiscale, imposteIl peso delle tasse sul reddito raggiungerà nel 2012 il 47,3%, in crescita di 1,7 punti rispetto allo scorso anno e di 1,4 punti sul 2000. A riferirlo è l'EurostatEurostat nell'annuale rapporto sulla tassazione all'Interno dell'Unione Europea. Secondo i dati pubblicati la pressione fiscale sulle aziende rimarrà al 31,4%, come lo scorso anno, ma in netto calo rispetto al 41,3% di dieci anni fa. Nel confronto Europeo l'Italia mostra una pressione fiscale sul reddito superiore sia alla zona euro (43,2%) sia alla media dell'Unione Europea a 27 (38,1%). Tuttavia il valore 2012 risulta inferiore a quello di molti Paesi come Svezia (56,6%), Danimarca (55,4%), Belgio (53,7%), Spagna e Olanda (entrambe al 52%), Austria e Regno Unito (50%), Grecia, Portogallo e Finlandia (49%), Germania (47,5%). Anche sul fronte delle tasse sulle imprese, la pressione italiana risulta essere superiore sia alla zona euro (26,1%) che alla media dell'Unione Europea a 27 (23,5%).

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Vendita Nuda Proprietà: Boom di Richieste

nuda proprietà, anziani, crisiLa crisi sta facendo aumentare la vendita di immobili in nuda proprietà, soprattutto nelle grandi città. A riferirlo è un'indagine realizzata dallo Spi-Cgil sull’andamento del mercato immobiliare, secondo cui nell'ultimo anno la vendita della nuda proprietà è cresciuta del 10%. Sono soprattutto gli anziani over 65 a ricorrere a questa scelta per ottenere liquidità, tanto che secondo Spi-Cgil sono ben 80 mila gli anziani che hanno optato per questa particolare formula negli ultimi tempi.
Prima di passare oltre fermiamoci un attimo per capire meglio in cosa consiste la vendita della nuda proprietà. In pratica si tratta di un contratto in cui il proprietario dell'immobile vende la nuda proprietà dello stabile, mantenendo per sé l'usufrutto a vivere o a godere dell'immobile per tutta la vita (o per un tempo stabilito nel contratto stesso).

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Lavoratori Stranieri: Dall'Inizio Della Crisi Cresciuti Del 50%

lavoratori stranieri, crisiLa crisi ha fatto diminuire il numero di italiani al lavoro, mentre quello dei lavoratori stranieri è aumentato. A rilevarlo è l'Istat secondo cui dal 2007 al 2011 il numero di lavoratori è diminuito di 255 mila unità, con un milione di italiani che hanno perso il lavoro mentre 750 mila stranieri sono stati assunti nello stesso periodo.
Gli occupati in valore assoluto sono diminuiti dai 23,222 milioni del 2007 ai 22,967 del 2011 (-1,09%). Ma i lavoratori italiani (la stragrande maggioranza) sono scesi da 21,719 milioni a 20,716 milioni, per una contrazione pari al 4,61%, mentre quelli immigrati sono passati da 1,502 milioni a 2,251 milioni con un aumento del 49,8%. Questo boom dell'occupazione straniera è da ricondursi a diversi fattori. In primo luogo va rilevato l'aumento della regolarizzazione del lavoro nero, soprattutto degli occupati nelle mansioni di assistenza in casa e alle persone (colf e badanti).

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L'Italia Non è un Paese per Giovani

classe dirigente, età media, giovaniL'Italia non è un Paese per giovani. Lo dimostrano i dati sull'occupazione e quelli sulle possibilità di accesso alla casa, ma anche nel crescente numero di storie di successo di giovani all'estero. Uno dei problemi di questa situazione può essere ricondotto al fatto che la classe dirigente italiana pensa ai giovani (forse), ma non è composta da giovani, anzi risulta essere la più vecchia d'Europa. Che l'Italia sia un po' da sempre gerontocratica non è un fatto nuovo, ma una nuova ricerca realizzata dalla Coldiretti e dall'Università di Calabria ha messo in luce quanto effettivamente lo sia, nei più svariati campi. L'Età media della classe dirigente italiana è infatti di 59 anni.
L'analisi della Coldiretti parte dalla politica dove l'età media dei parlamentari è di 57 anni al Senato e di 54 anni alla Camera.

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Dipendenti e Pensionati Pagano l'81% Del Totale Dell'Irpef

tasse, Irpef, pressione fiscale

La pressione fiscale nel prossimo triennio sarà superiore al 45% del Pil, come certificato nel Def del Governo e dalla Corte dei Conti. Un livello decisamente insostenibile e di cinque punti superiori a quella registrata dieci anni fa. Il tema della tassazione eccessiva è stato analizzato dall'Associazione per la Legalità e l'Equità Fiscale (Lef) in un rapporto sull'Irpef, l'imposta sui redditi delle persone fisiche. Secondo l'indagine dal 2003 al 2010 il contributo di dipendenti e pensionati all'Irpef è aumentato mentre è calato quello di lavoro autonomo, impresa e partecipazione. Il reddito totale dichiarato ai fini Irpef è passato dai 655 miliardi del 2003 ai 792 miliardi del 2010 (+20,9%). Il contributo da lavoro dipendente è cresciuto da 344,5 (52,6% del totale) a 418,1 miliardi (52,79% del totale), con un incremento percentuale del 21,36%.


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Riscattare la Laurea: Come Si Fa e Quando Conviene

riscattare laurea, pensioneLa riforma del Lavoro firmata da Monti e dal ministro Elsa Fornero (con il passaggio dal sistema pensionistico retributivo a quello contributivo) ha insidiato dei dubbi circa l’opportunità e la convenienza della scelta di riscattare la laurea per fini previdenziali. Molti contribuenti si chiedono se ha ancora senso sostenere un onere finanziario, a volte anche importante, a favore di una pensione che appare sempre meno una certezza.


ANNO DI LAUREA: COME INCIDE SUL RISCATTO DEL TITOLO
Il primo parametro da considerare per decidere se riscattare la laurea oppure no è il riferimento temporale. Lo spartiacque che segna la differenza da questo punto di vista è il 1996.

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Benzina: le Tasse Coprono il 57% Del Prezzo

Benzina, carburanti, doppia velocitàLa benzina in Italia ha un prezzo medio più elevato di tutta l'Europa, soprattutto per il fatto che il 57% del prezzo della benzina e il 52% di quello del gasolio sono rappresentati da tasse. A sostenerlo è uno studio di Nomisma Energia, nel quale però si sottolinea che esiste un'alta correlazione tra le quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi raffinati e i prezzi alla pompa.
Verrebbe perciò a cadere la convinzione per cui i prezzi dei carburanti seguono una doppia velocità, aumentano cioè rapidamente al crescere delle quotazioni e diminuiscono lentamente nel caso opposto. In realtà non è solo lo studio di Nomisma a sottolineare l'assenza della doppia velocità, ma il sentire comune e l'esasperazione per un costo dei carburanti eccessivo tendono a ravvivare ciclicamente questa convinzione. Inoltre le associazioni dei consumatori hanno spesso sostenuto l'esistenza di questo meccanismo di adeguamento dei prezzi sfavorevole ai cittadini.

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Rete Stradale: la Velocità Media Nei Centri Urbani è Quella di Fine '700

traffico, infrastrutture, rete stradaleLa situazione dei trasporti in Italia si configura come molto problematica non solo per ragioni storico-geografiche ma anche per errate decisioni politiche ed economiche. Basti pensare che la mancanza di investimenti in infrastrutture ha fatto si che oggi la velocità media nei maggiori centri urbani italiani sia simile a quella raggiunta a fine '700, ovvero intorno ai 15 km/h che diventano 7/8 nelle ore di punta. Il dato è stato calcolato dall'Ufficio Studi di Confcommercio e inserito nel Libro Bianco sui Trasporti e le InfrastruttureLibro Bianco sui Trasporti e le Infrastrutture.
Tutto ciò non si traduce solamente in disagi e congestione dei trasporti ma ha anche un rilevante peso nell'economia del Paese. Infatti se nel decennio 2001-2010, l'Italia avesse attuato politiche di miglioramento dell'accessibilità stradale, tali da allinearci al livello della Germania, avremmo avuto un miglioramento del Pil pari a 142 miliardi di euro.

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