Venerdi, 28 Luglio 2017

Back TECNOLOGIA Categorie Innovazione Il Cloud Computing Porterà 14 Milioni di Posti di Lavoro Entro il 2015

Il Cloud Computing Porterà 14 Milioni di Posti di Lavoro Entro il 2015


cloud computing, occupazione, lavoro

Il cloud computing si rivelerà una vera miniera d’oro per l’occupazione. A dirlo è un rapporto stilato da Idc (International Data Corporation), società leader nelle ricerche di mercato. Il documento, a cui è stato dato il nome di “Cloud computing and worldwide job creation”, è stato commissionato dalla Microsoft.
Lo studio è partito dall’analisi di quanto il cloud computing ha fatto di buono fino ad adesso. Nel 2010, giusto per fare un esempio, ha determinato entrate per circa 400 miliardi di dollari, sparse per imprese piccole e grandi di tutto il mondo, e la creazione di un milione e mezzo di nuove posizioni lavorative.
La convinzione che emerge dal rapporto è che il cloud computing sia uno strumento formidabile, da una parte per incrementare il fatturato e, dall’altra, per risparmiare.

Il vice presidente di Idc, John Gantz, ha dichiarato a proposito: “Ci sono costi inferiori grazie al Cloud, che si traducono in posti di lavoro in tutti i settori dell’economia, non solo nei reparti ICT”. Per quanto riguarda invece il fronte fatturato, nel rapporto vero e proprio si legge: “La logica di base per lo sviluppo del lavoro è che l’innovazione ICT permette l’innovazione aziendale, che conduce a guadagni a livello business, che porta alla creazione di posti di lavoro – una premessa che non esce solamente da questo studio”.

Le previsioni riguardo al futuro sono tutte positive. Entro il 2015, le tecnolgie Ict cloud-based creeranno circa 14 milioni di posti di lavoro. Buona parte di essi, però, compariranno nelle economie emergenti. Idc stima che solo in India e Cina, verranno creati occupati per l’incredibile cifra d 6,2 milioni. Andrà bene anche agli Stati Uniti (che non sono un continente ma solo uno stato), con 1,3 milioni di nuovi posti. All’Europa, All’Africa e al Medio Oriente ne spetteranno 2,9 milioni. Il resto andrà nella zona Asia-Pacifico (eccetto la Cina e l’India già menzionate). Sempre entro il 2015, le entrate raggiungeranno l’1,1 trilioni di dollari all’anno (circa 800 miliardi di euro ai cambi odierni).
È, però, necessario specificare un dato importante : le spese dedicate ai sistemi cloud sono solo una parte molto piccola delle spese che interessano l'ICT nella loro interezza. Il cloud rappresenta infatti solo 1,5% del totale.
Ad ogni modo, sta aumentando tra gli attori economici la consapevolezza dell’importanza in genere dell'ICT, non solo del cloud computing. Consapevolezza che si traduce anche in un utilizzo più copioso dei social network nelle dinamiche del business to business. Secondo una ricerca di Hubspot, Facebook & co. non sono visti più come un passatempo, piuttosto come una piattaforma per instaurare contatti di vendita. Il 65% dei 900 e passa manager intervistati ha dichiarato, infatti, di aver procacciato nuovi clienti da LinkedIn, il 55% dai blog aziendali, il 43% da Facebook e il 40% da Twitter.
InfoJobs - 468x60_IJIT_blue
RISORSE:

Importo  € Durata mesi
Finalità Anno di nascita  
PrestitiOnlinePrestitiOnline è un servizio di CreditOnline Mediazione Creditizia S.p.A.
P. IVA 06380791001 - Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n°631


blog comments powered by Disqusblog comments powered by Disqus
  • Ultime Lavoro

  • Fisco e Tasse

  • Scuola ed Istruzione

  • Politica e Società

Investimenti

investimenti

Famiglia

famiglia

Green Economy

greeneconomy

Consumatori

consumatori

Risparmio

moneybox
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed