Giovedi, 23 Novembre 2017

Back TECNOLOGIA Categorie Innovazione Economia Digitale: Entro Tre Anni Arriverà a Pesare il 4% Del PIL

Economia Digitale: Entro Tre Anni Arriverà a Pesare il 4% Del PIL


economia digitale, web economy,

Uno studio condotto dall’agenzia McKinsey per conto di Digital advisory groupDigital advisory group (Dag), promosso dalla Camera di commercio Usa in Italia e da 30 grandi aziende e università come Bocconi, Politecnico di Torino, Telecom, Microsoft, Google, rivela che il settore della economia digitale in Italia sta assumendo un ruolo importante.
Il dati diffusi sono positivi: la web economy incide per il 2% sul Pil, generando 30 miliardi l’anno di fatturato e dal 2005 al 2009, è stata responsabile del 14% della crescita complessiva. Dati che come abbiamo visto sono gli stessi pubblicati recentemente nella ricerca Fattore Internet condotta da Boston Consulting e Google, sul rapporto tra l'Italia e Internet.

Negli ultimi 15 anni la web economy ha generato circa 700mila posti di lavoro (lordi). Di questi il 40% è stato generato nell'indotto, ovvero nei settori economici a supporto indiretto dell’economia digitale. Il contributo, al netto degli impieghi persi, è stato di 320 mila unità. Un dato che dimostra che l'economia digitale crea più occupazione di quanta ne distrugga; nello specifico in italia sono stati creati 1,8 posti di lavoro per ogni posto eliminato. Un dato ancora basso rispetto alla media europea (2,6), che si spiega in parte nel ritardo delle piccole imprese italiane nel creare occupazione digitale.

Ma è in generale l'Italia ad essere indietro sul fronte della Economia Digitale, che in Francia rappresenta il 3% del Pil, mentre nel Regno Unito e in Svezia si sorpassa il 5%. Nei prossimi tre anni – stima McKinsey – l’Italia raggiungerà 4% sul Pil e dunque bisogna trasformare questo settore in volano della crescita economica – tema peraltro al centro del dibattito nazionale ed europeo. Inoltre l'Economia Digitale Italiana potrebbe dal 2015 contribuire alla crescita annua per un ulteriore 0,25% annuo rispetto ai trend attuali, il che per un Paese a bassa crescita come il nostro non è certo poco. La strada digitale è quella giusta e sembrano averlo capito anche le piccole medie imprese che hanno investito nel web. Infatti, secondo lo studio di McKensey le aziende che hanno investito il 2% del loro fatturato nella tecnologia e nel web sono cresciute in media del 10% l’anno. Il digitale premia anche l’export: le società che hanno fatto loro i principi della web economy hanno visto, in media, aumentare le proprie esportazioni del 5%.
Lo studio, oltre a fornire dati, offre anche una serie di 12 proposte per far compiere il definitivo salto di qualità all’Italia nel fronte della economia digitale. Tra queste segnaliamo il miglioramento nell'accesso alle infrastrutture, che possa colmare il digital divide con l'Europa e una miglior pianificazione di reti di nuove generazioni. In Italia, infatti l'accesso alla banda larga, come abbiamo avuto modo di vedere rimane problematico ed ancora insufficiente, in termini di velocità, capacità e utilizzo di tecnologie di rete di ultima generazione. Vi è poi la necessità di assicurare una regolamentazione favorevole all’innovazione digitale e di stimolare la domanda dei consumatori, spingendoli verso il web e verso strumenti come l'e-commerce e il mercato dei pagamenti online. Da ultimo lo studio propone di incentivare le start up digitali, che come abbiamo visto nella Sai Digital top 100 possono partire da piccole idee e trasformarsi in colossi in tempi brevissimi.
InfoJobs - 468x60_IJIT_blue

 RISORSE:

 

CREDIT
Medellin.DigitalMedellin.Digital by flickr
 


blog comments powered by Disqusblog comments powered by Disqus
  • Ultime Lavoro

  • Fisco e Tasse

  • Scuola ed Istruzione

  • Politica e Società

Investimenti

investimenti

Famiglia

famiglia

Green Economy

greeneconomy

Consumatori

consumatori

Risparmio

moneybox
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed