Domenica, 28 Maggio 2017

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Start Up: Se Sei Over 30 (Forse) Sei Troppo Vecchio per i Venture Capitalist


start up, imprenditori, venture capitalist

In un recente articolo abbiamo visto che, secondo uno studio dell'Università di Hardward, le possibilità di diventare famosi crollano dopo i 30 anni. L'indagine che prendeva spunto da dati storico statistici metteva al riparo da questa situazione alcune tipologie professionali come medici, uomini di scienza e politici. E gli imprenditori? L'articolo non faceva riferimento a questa categoria, tuttavia prendendo spunto dalla realtà italiana risulta molto difficile, diciamo raro, che un imprenditore abbia successo (e diventi famoso) entro la soglia dei 30 anni, a meno che abbia mezzi di base alle spalle. Ovviamente di casi ne esistono anche in Italia, Federico Marchetti ad esempio ha fondato Yoox a 31 anni, anche se il successo è arrivato più in là, ed esistono altri casi di imprenditori di successo molto giovani soprattutto in ambito web. Ma può l'età e i fatidici 30 anni essere una discriminante anche per gli imprenditori che vogliono fondare una start up?

C'è che dice di si, soprattutto per quanto riguarda il mondo delle start up internet o tecnologiche made in Usa, intendendo con questo termine non solo la localizzazione geografica ma anche il modello di sviluppo. Secondo le informazioni raccolte da Inc Magazine per la stesura di un libro sul tema dell'imprenditorialità, infatti, è emerso che i Venture Capitalists tendono a pensare che finanziare gli imprenditori over 30 non sia un buon investimento. Questo per cinque ragioni.
La prima riguarda il fatto che i giovani imprenditori di successo del settore hi tech hanno spesso come riferimento ed ispirazione i giovani. Ad esempio Mark Zuckemberg ha creato Facebook inizialmente per connettere gli studenti, mentre Sergey Brin e Larry Page crearono Google a Stanford durante il proprio percorso universitario. Ovviamente questa non è una regola assoluta, perchè le grandi idee possono venire da chiunque capisca o intuisca i bisogni del mercato, “vecchio” o giovane che sia.

La seconda ragione dipende proprio dall'inesperienza dei giovani che pensano che tutto sia possibile e ciò porta spesso a traguardi ambiziosi, che chi ha qualche anno in più alle spalle, scarterebbe per il fatto di vedere più ostacoli nella realizzazione del progetto. Insomma l'ingenuità dei giovani è forza positiva, anche se va detto che tale spinta si traduca automaticamente in progetti di successo, nemmeno con alle spalle VC o incubatori.
Un altro fattore a favore dei giovani riguarda il tempo a disposizione e le minori responsabilità. Ciò si traduce nel fatto di avere più tempo (fino a casi limite) per sviluppare il proprio prodotto e spesso in comportamenti di rinuncia senza troppi rimorsi. Aspetti che imprenditori più “grandi” spesso non possono concedersi avendo magari alle spalle famiglie da mantenere o altri impegni economici (es mutui)
Inoltre, i Venture Capitalist ritengono che gli imprenditori più giovani riescano ad adattarsi al mondo in modo più agile, riuscendo a seguirne e spesso ad anticiparne i mutamenti. Un'agilità mentale che, tuttavia secondo Inc.com (e anche secondo noi) non è prerogativa assoluta dei giovani, ma più che altro delle menti giovani ( e geniali) come spesso ci ha dimostrato più di una volta Steve Jobs.
Infine, l'ultima ragione a favore dei giovani imprenditori è che per i VC sono più economici, in quanto non hanno ancora fatto carriera e non hanno richieste economiche esose. Sono disposti, insomma, a vivere con poco e ad essere soddisfatti.
 
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