Venerdi, 24 Novembre 2017

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Investimenti

Btp Italia: Che Cos'è e Quali Sono le Caratteristiche

Btp Italia, Titoli di Stato, investimentiSta per debuttare in Italia un nuovo titolo di Stato particolarmente interessante perchè indicizzato all'inflazione e acquistabile direttamente online dai cittadini: Il Btp Italia. Vediamo di scoprirne le caratteristiche principali. Si tratta come detto di un titolo di Stato che avrà durata quadriennale e una cedola semestrale. Inoltre è previsto un premio fedeltà per le persone fisiche che acquisteranno i titoli al momento dell'emissione e li terranno fino alla scadenza, pari al 4x1000 lordo sul valore nominale dell'investimento non rivalutato. Il premio fedeltà è una novità assoluta nel panorama dei titoli di Stato è ha il chiaro obiettivo di attirare i risparmiatori verso gli acquisti di debito pubblico. Altra novità è l'indicizzazione all'inflazione nazionale (e non a quella europea) che preserva il rischio che il capitale possa svalutarsi rispetto all'andamento dei prezzi.  

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Credit Default Swap: uno Strumento di Garanzia Inutile? Il Caso Della Grecia

Cds, Titoli di Stato, DefaultI Credit Default Swap sono derivati assicurativi che hanno il ‘compito’ di garantire una copertura a quei crediti che, per loro stessa costituzione o per problemi che coinvolgono il debitore, rischiano di rimanere insoluti.
In estrema sintesi un Credit Default Swap funziona così: un terzo si pone a garante del debito che un soggetto ha contratto con un altro soggetto. I Cds sono saliti alla ribalta della scena finanziaria da quando il loro destino si è intrecciato con quello della Grecia. Il paese ellenico rischia il default, e i Cds agiscono proprio in caso di bancarotta. Il soggetto terzo ripaga, in parte o per intero, il debito ‘cancellato’ dalla bancarotta. In questo caso il terzo in questione sono le banche degli Stati Uniti d’America.
La Grecia farà default? I media e gli operatori internazionali ci hanno fatto credere per parecchi mesi che sì, la Grecia avrebbe dichiarato bancarotta e che quest’ultima fosse solo questione di tempo.  

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Facebook: i Numeri Del Successo e i Rischi Dello Sbarco in Borsa

Facebook, ipo, borsaSe ne parla da oltre un anno ed ora il momento è giunto. Facebook il più grande social network del pianeta con circa 845 milioni di utenti nel mondo si prepara a lanciare un'offerta pubblica iniziale (IPO) alla borsa di Newyork. Nel documenti presentati alla Sec (Security and Exchance Commission), la versione Americana della Consob, Facebook chiede di essere quotato o sul listino Nasdaq o sul Nyse, ma ciò ci permette anche di capire qualcosa di più sui numeri del colosso creato da Mark Zuckerberg nei dormitori di Harward nel 2004.
Il collocamento prevede una raccolta pari a 5 miliardi di dollari, una cifra esagerata che costituirebbe la più alta mai registrata per un'impresa dot com, ma per molti (anche se non per tutti) giustificata dai numeri.

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La Crisi Mette in Discussione Il Capitalismo?

capitalismo, crisi, economiaUn capitalismo in forte crisi. Non solo ‘tecnica’ ma anche e soprattutto d’identità. E’ quanto emerge dalla riflessione di Federico Rampini che in un dossier su Repubblica ha ‘raccolto’ i pareri di economisti e sociologi di oggi e di ieri.
E’ proprio Martin Wolf, una delle firme più prestigiose del Financial Times, ad aver aperto una discussione su un tema di solito appannaggio di anticapitalisti e comunisti: l’estinzione del capitalismo. Di crisi il capitalismo ne ha passate, spesso le superate anche brillantemente, relegando nell’oblio qualsiasi altra alternativa. Ma oggi, più che di un fase calante, si può parlare di declino vero e proprio. Oggi, a quattro anni e passa dalla scoppio di una crisi che non ha nulla da ‘invidiare’ a quella, apocalittica, del ’29, è legittimo pensare che questa ennesima malattia non sia né un’influenza né un’infezione, ma un male incurabile, assassino.

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Agenzie di Rating: Tante Ombre e Conflitti di Interesse Dietro Chi Giudica il Debito

Agenzie di rating, conflitto di interessiMaurizio Ricci, ha rilanciato un’idea che sta avendo parecchi proseliti: ‘vivere’ senza le agenzie di rating, ossia svincolarsi da chi giudica il debito e spesso, secondo alcuni, lo fa sguazzando in un enorme conflitto d’interessi. Maurizio Ricci è una firma di spicco de la Repubblica, giornalista da 40 anni, esperto di economia e di ‘dati e cifre, nonché delle analisi che li tengono assieme’ (parole sempre presenti nella quarta di copertina dei suoi libri).
Ricci ha esordito bacchettando i policy maker europei sulla tempistica. La marea di critiche che ha investito le agenzie di rating e soprattutto Standard&Poor’s è semplicemente arrivata troppo tardi. Ricordiamo Cicchitto che, il giorno dopo del mega-declassamento di venerdì 14 gennaio ha dichiarato: “Siamo convinti che la credibilità delle agenzie di rating siano poco credibili per non dire di peggio”.

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