Giovedi, 19 Ottobre 2017

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Borsa: In 5 Anni I 50 Maggiori Gruppi Azionari Hanno Perso il 41% Del Valore e il 32% Degli Utili


Borsa, Banche, Capitalizzazione, Utili, Crisi Economica
La crisi economica e finanziaria che si è abbattuta sui mercati non ha di certo risparmiato l'Italia, che tra il 2006 e il 2010 ha visto volatilizzarsi il 41% della propria capitalizzazione di borsa. É questa la fotografia scattata dall'Annuario elaborato dal Centro Ricerca e Sviluppo di Mediobanca sui 50 maggiori gruppi quotati alla borsa valori. Nello specifico sono stati presi in considerazione 39 gruppi industriali, 6 bancari e 5 assicurativi, sulla base di una classifica dimensionale che ha tenuto conto di tre parametri: il capitale investito, il valore aggiunto e la capitalizzazione delle azioni flottanti. Dalle anticipazioni sui dati si evince che i gruppi principali presi in analisi hanno mostrato una perdita in questo ultimo quinquennio del 32% del risultato netto, passato da 38,5 a 26,2 miliardi di euro.

I peggiori risultati sono stati quelli di Banche e Assicurazioni che hanno visto i propri utili ridursi rispettivamente del 48,5% e del 44,3%, sia per il fatto che la componente finanziaria della crisi è stata decisamente prevalente, sia per il ruolo che queste istituzioni hanno all'interno del sistema economico. La contrazione degli utili dell'industria è stata minore, seppur significativa, e pari al 22,2%, da distinguere in un -15,1% per le industrie pubbliche ed in un -35,2% per quelle private. Il dato positivo delle industrie pubbliche si deve sostanzialmente ad Enel che grazie all'acquisto di Endesa ha visto i propri utili salire del 44,6%, dato che gli altri due colossi a partecipazione statale Finmeccania ed Eni hanno visto crollare i propri utili rispettivamente del 50,2% e del 31,5%.

Non va meglio se si prende in considerazione la capitalizzazione di borsa con banche ed assicurazioni che hanno bruciato dal 2006 al 2010, il 53% del proprio valore, contro il 34% dell'industria (questa volta con valori affini tra industria pubblica e privata). Spostandoci dai dati medi all'analisi dei singoli gruppi si scoprono differenze significative riguardo l'andamento degli ultimi cinque anni. Se, infatti, Edison, società pubblica metà di proprietà statale con Edf e metà locale con A2a ha visto calare gli utili del 97% c'è anche chi è riuscito a quadruplicare gli utili come la Danieli, o  a raddoppiarli come Astaldi e Fiat. Risultati decisamente positivi anche per Iren, con un aumento degli utili dell'81%, per Terna (+68%), per Prysmian (+66%), per Tod's (+65%) e per Parmalat (+46%).
Tra le banche, si segnala il crollo degli utili di Unicredit (-76%) mentre registrano lievi incrementi gli utili di Intesa Sanpaolo (+6%) e Mps (+8%). In ogni caso Unicredit, insieme ad Intesa Sanpaolo, Eni ed Enel hanno realizzato complessivamente tra 2006 e 2010 il 60% degli utili dell'intero campione.
Se si passa all'analisi del valore di Borsa di periodo, la regina di Piazza Affari è stata Fiat con un aumento della capitalizzazione del 43%, seguitda da Danieli (+40,5%), da Campari (+30,2%), da Terna (+24,2%), da Tod's (+21,6%) e da Recordati (+20,5%). Maglia nera invece per Seat Pagine gialle, che ha perduto il 96% del proprio valore.

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